`A Quiet Place´

Autore disco:

Sparkle In Grey

Etichetta:

Disaster By Choice (I)

Link:

www.greysparkle.com
www.greysparkle.splinder.com
www.disastersbychoice.com

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2008

Titoli:

1) Limpronta 2) Goose Game 3) A Quiet Place 4) Teacher Song 5) Pim in Delay 6) Delusion Song

Durata:

46:29

Con:

Matteo Uggeri, Cristiano Lupo, Alberto Carozzi, Franz Kostropovic

un buon antitodo per le nevrosi cerebrali

x sergio eletto

Messo di fianco al melting pot con MB (*) anche “A Quiet Place” testimonia dai primi passi la mutazione degli Sparke In Grey da `semplice` combinazione one-man-laptop, con il solitario `Hue` Uggeri, a complesso di quattro elementi.
Registrato nel 2006 dall`uomo dei microsuoni Giuseppe Ielasi, il disco si divide in sei trame ove un magnetismo ermetico (denominalo post rock ma sarebbe un delitto uniformare) schiude verso avvenenti mondi nu-melodici. Strutture redatte strato dopo strato, samples dopo samples, elettrizzando l`ambiente con incursioni (a salire) della componente acustica: chitarre, bassi, pianoforti, violini, ritmi sintetici e naturali. Una delle tante, eterne, impronte di questo viaggio: intervalli (o sogni) zuccherosi del violino, timoniere neo romantico, incuneato tra fondali di field recordings, vecchi arpeggi e piacevoli discontinuità ritmiche. La compiutezza del suono `procacciata` con agganci indovinati, con prove di spessore (Goose Game, l`onda di chitarre sul contesto minimal-rock di Pim In Delay) che non temono di sigillare la fine di un via-vai glitchoso con cavalcate emo `n` heavy. Elevare la propria volontà di potenza in diagonale: impiantistiche ansiogene liquefatte da&dentro gli interludi del violino di Kostropovic e negli stati di dolcezza accordata, che il gruppo, quando vuole, riesce a cogliere perfettamente. Teacher Song, in ciò, è maestra di grazia: una voce di bambina, la sua filastrocca, arpeggi e `sprechi` di melodia autunnale che parlano lo stesso malinconico linguaggio dei Current 93 e dei Sol Invicuts più buonisti. Gli obbiettivi dell`elettronica sono doppi: essere il paravento sperimentale del gruppo e fare simultaneamente da collante (essenziale) per le sfumature interiori di ogni brano, esprimendosi disturbata e pop, sonnambula e frequenziale, concreta e ambient.

(*) Andrea Ferraris ha scritto, sempre per Sands-Zine, la recensione di “Nefelodhis” uscito a nome Maurizio Bianchi + Sparkle In Grey e che fa parte di una quadrilogia nata da un'idea di Matteo Uggeri e Maurizio Bianchi.


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Data Recensione: 2/9/2008

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