`Perros´

Autore disco:

Pentolino's Orchestra

Etichetta:

fromSCRATCH (I)

Link:

www.fromscratch.it

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2008

Titoli:

1) Perros Play With My Favourite Band 2) Happy As Mark Davies Smiles 3) Maccaroni & McEnroe 4) I Can Bark 5) Perros On Holiday 6) Making A Mess 7) I'm Not This Kind Of Man 8) Life In Office 9) Perros On The Road 10) All That I Hate 11) Perros Closed In Elevator 12) **** 13) Mikugaya 14) When I Stay With You 15) Acid Boogie Girl 16) Perros In Vaiano Valley 17) Carnival Dress 18) Mourner's Walking 19) God Is Not For Me

Durata:

57:27

Con:

Paolo Moretti, Martino Lega, Andrea Angelucci

rock: un punto fermo della rinascita fiorentina

x e. g. (no ©)

Quella della Pentolino's Orchestra non è nè tafelmusik nè musica sinfonica, bensì un rock delle radici ben amalgamato e altrettanto ben suonato, in equilibrio non perfetto (ma comunque stabile) fra tradizione inglese e tradizione americana e dove, ai bordi del suo oscillare, metterei come parentesi Syd Barrett da una parte ed i grandi e misconosciti Railroad Jerk dall`altra: dal primo il modo stralunato di alcune canzoni (I Can Bark e Mikugaya su tutte) e dai secondi qualcosa nella voce e lo stile sincopato della scrittura (Happy As Mark Davies Smiles e Maccaroni & McEnroe). Chiaramente, trattandosi di roots-rock, i riferimenti non terminano qui e possono continuare con il country stravolto dei primi Meat Puppets o la nu-psichedelia dei Thinking Fellers Union Local 282 (al cui chitarrista proprio Happy As Mark Davies Smiles è dedicata). I Pentolini sembrano soprattutto voler giocare sulla varietà di situazioni ed atmosfere e i loro brani, pur racchiusi tutti all`interno di un modello base ben riconoscibile, vanno da un quadretto acustico acqua-e-sapone (Life In Office) ad una song a base di voce, organetto, lastra metallica e poco altro che avrebbe fatto la sua figura in “Swordfidhtrombones” di Tom Waits (****). Il tutto passando attraverso la riproposta di quelli che ormai da tempo sono dei cavalli di battaglia nei concerti: Acid Boogie Girl, Making A Mess e la splendida I'm Not This Kind Of Man, psichedelia acida che sul palco si presta a trampolino di lancio per lunghi voli pindarici. Ancora di bella fattura sono la cavalcata western All That I Hate e le sognanti californierie del trittico finale. Il tutto viene cucito insieme dai Perros, bizzarri episodi strumentali a volte folli e sconclusionati (Perros Play With My Favourite Band) e altre dolcissimi (Perros In Vaiano Valley). Le registrazioni sono d`impatto e mantengono l`immediatezza dell`evento pubblico, anche quando viene fatto uso di sovraincisioni o di registrazioni d`ambiente. Pur non facendo fido nè sulla forza travolgente di Samuel Katarro nè sulla scioltezza spumeggiante dei Baby Blue, chè viceversa la sua vena è introversa e contorta, Paolo Moretti (che è autore di tutte le canzoni) rappresenta comunque uno dei punti fermi della rinascita musicale fiorentina.


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Data Recensione: 10/9/2008

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`Galaterna´  

`Air Cake And Other Summery Occupations´  

`Rifugi´ // `Ellittica´  

`When The Crickets Sing´  

`The Air-Conditioned Nightmare´  

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`What’s New?´  

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`Drums & Octobass´ // `Always I Gnaw´  

`River Of January´  

`Escale´  

`Jalitah´  

`Catacryptico´  

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`Radici´  

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`For A Reason´  

`Where Songs Go At Night´  

`Vurga´  

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`Jack´  

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`Dreaming Of Horses Running In Circles´  

`Our Sea Lies Within´  

`Due´  

`Words´