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`Alone At Last´
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Autore disco: |
Janek Schaefer |
Etichetta: |
Sirr-ecords (P) |
Link: |
www.sirr-ecords.com www.audioh.com |
Formato: |
CD |
Anno di Pubblicazione: |
2008 |
Titoli: |
1) Alone At Last 2) Come On Up... 3) Scarlett Arrives 4) Vasulka Vauban's 'A day in the Good Life' 5) End Of Hope And Glory 6) All Bombing Is Terrorism 7) Boulevard Peripherique 8) Ever Ending Story |
Durata: |
52:33 |
Con: |
Janek Schaefer |
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Più che una semplice raccolta, Schaefer sventaglia al mondo il suo personale manifesto-pensiero sulla musica elettro-acustica |
x sergio eletto |
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Eletto miglior compositore britannico del 2007, in questi giorni, indaffarato nella presentazione errante del dvd sull`ultima installazione, “Extended Play”, rivolta a tutti i bambini sopravvissuti alle guerre moderne - dal secondo conflitto mondiale sino alla cruenta e interminabile parentesi irakena - Janek Schaefer attraversa un ciclo di positività creativa (anche se sono portato a supporre si tratti sostanzialmente di fresca-apertura-mentale) poco comune.
Il genietto londinese del try-phonic turntable (invenzione procreata ispirandosi al lavoro del maestro Philp Jeck, in particolare con l`opera “Vinyl Requiem”, ove si possono suonare in tempo reale e contemporaneamente tre diversi vinili alla volta, ognuno con una specifica velocità ) ha trovato il tempo anche per compilare questa magnifica raccolta. “Alone At Last” è un conglomerato di otto composizioni scritte nell`arco di tutta la carriera: dai primi live datati 1997 ad una serie interessantissima di pezzi dall`origine poliglotta che lambiscono il biennio 2006/2007.
Rarità , brani tramati per compilations a tiratura (ultra) limitata, da tempo scese nell`oblio del sold-out, installazioni e sperimentazioni attuate seguendo input differenti e accostamenti `strumentali` ovviamente non convenzionali, creazioni segrete custodite a chiave nel cassetto e manifestazioni (sonore) d`amore composte per festeggiare la gaia nascita della piccola Scarlett, la primogenita di Janek...
Spazi-di-suono molto (ob)lunghi e complessi, costipati in tempi sintetici solo in rarissime occasioni, non di meno importanti: la sintesi estatica di End Of Hope And Glory (un minuto di pura quiete `dedotto` - pare un`assurdità - dal ri-trattamento del 78 giri marchiato Shellac, “Land Of Hope And Glory”) e il sunto freak-art-collage schizzato in Ever Ending Story, sessanta secondi di concretismo bizarre raggiunto dal mix di samples pescati nel cuore di un cortile e l`uso del primissimo try-phonic usato dal vivo nella notte dei tempi dei novanta.
Open-music meravigliata & meravigliosa pensata a colpi di vecchi vinili e field recordings, entrambi orientati a pescare a 360° nell`interminabile universo dei suoni-rumori-versi-parole: da quelli naturali, come la pioggia, ai ripescaggi cinematografici (si sentano le voci calienti e spagnole con tanto di chitarra flamenco di Come On Up... ed i campioni più mirati sul film francese “Alphaville” per Boulevard Peripherique); dai (con)citati collage zampillati dal try-phonic ai restauri di polverosi loop risalenti ai padri fondatori Leo Theramin e Henry Cowell (All Bombing Is Terrorism).
In dieci anni e poco più è stato già scritto un autentico pezzo di storia della border-music.
Ringraziamo la lusitana Sirr per aver rianimato da un definitivo corto circuito tutta questa infinita bontà .
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Data Recensione: 2/10/2008 |
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