`Berlin Electronics´

Autore disco:

Autori Vari

Etichetta:

Absinth Records (D)

Link:

www.absinthrecords.com

Formato:

4 x 3-inch CD-R / vinile (solo 13 copie)

Anno di Pubblicazione:

2008

Titoli:

1) Untitled III Variation_Extract / 1-3) Volutes I-III / 1-4) Frost I-IV / 1) Verzegnis 2) Berlin

Durata:

15:03 / 17:21 / 22:11 / 19:35

Con:

Annette Krebs / Gilles Aubry / Ignaz Schick / Andrea Ermke

elettro-elettronica: una città e le sue voci

x e. g. (no ©)

La Absinth Records torna a puntare i riflettori su Berlino e lo fa riproponendo la formula originaria dei 4 CD-R a tre pollici e a tiratura ultralimitata, formula che qualche anno fa aveva già fruttato per la stessa serie "Berlin Strings", "Berlin Drums" e "Berlin Reeds"; e "Berlin Electronics" è l'omaggio più sorprendente e puro alla capitale tedesca che potesse essere fatto. Un po` perchè la nuova Berlino è nata in concomitanza con l`inizio dell`era digitale e un po` per i materiali stessi che vengono utilizzati. Se gli altri dischetti vedevano infatti coinvolti alcuni musicisti che gravitano intorno a Berlino (o che vi gravitavano all'epoca in cui vennero pubblicati), in quest'occasione è il suono stesso della città che si fa protagonista quasi principale ed attivo.
L`unico a difettare è Ignaz Schick che si produce in un montaggio di suoni ottenuti da, e con, strumenti più o meno tradizionali: canne d`organo, cimbali, oggetti e archetti per violino. Il pezzo è comunque di alto livello e raramente (per quanto lo conosco) ho sentito il manipolatore di Perlonex e Phosphor viaggiare a questi livelli.
Ma il vero succo è nelle 3 Volutes di Gilles Aubry (del quale ci siamo già occupati recensendo dischi del duo Same Girl che condivide con il batterista Nicolas Field); i materiali utilizzati per i suoi `panorami sonori` sono infatti gli stessi utilizzati nei suoi concerti italiani dello scorso inverno e sono stati registrati nei cortili interni di alcune abitazioni berlinesi e rielaborati tramite programmazione al calcolatore. Eccovi così tracciato il ritratto di una città che vive ancora seppure nascosta e oscurata dalle più recenti e futuristiche architetture.
La stessa Annette Krebs (in un estratto da un`esibizione del 2007) confina l`uso della chitarra a pochi irriconoscibili suoni e fa ampio uso di oggetti e interferenze radiofoniche giustificando così la sua presenza in questa raccolta.
La più stupefacente del quartetto è comunque Andrea Ermke, semisconosciuta concretista che, utilizzando unicamente un minidisc ed un mixer, propone due brevi saggi di `cinema per le orecchie` di lancinante bellezza. I titoli lasciano intendere preventivamente la dislocazione delle registrazioni, provenienti dalla friulana Verzegnis nel primo caso e da Berlino nel brano di chiusura.
Nella copertina monocromi di vernice blu tracciati copia x copia da Michael Renkel.
Se siete interessati all`acquisto affrettatevi, chè il quadruplo mini-cd-r è stato pubblicato nella irrisoria quantità di 300 copie.
A breve termine su questa stessa no-zine l`articolo, promesso già da tempo, sulla Absinth Records... state accuorti.


click to enlarge!click to enlarge!

click to enlarge!click to enlarge!
Data Recensione: 15/10/2008

`Boxer Rebellion´  

`Ash´ // `The Great Green´ // `Futuro Ancestrale´ // `Vostok: Remote Islands´  

`The Shadow Carvings And Other Short Poems´  

`Ottomani´  

`Galaterna´  

`Air Cake And Other Summery Occupations´  

`Rifugi´ // `Ellittica´  

`When The Crickets Sing´  

`The Air-Conditioned Nightmare´  

`Constellative Trio´  

`Ice Door´  

`What’s New?´  

`Tre storie per chitarra´  

`Drums & Octobass´ // `Always I Gnaw´  

`River Of January´  

`Escale´  

`Jalitah´  

`Catacryptico´  

`Farahser´  

`Qui´  

`Radici´  

`Temporal Waves´  

`For A Reason´  

`Where Songs Go At Night´  

`Vurga´  

`Chamber Music´  

`In The Grip´  

`Cello Unlocked´  

`Jack´  

`Domicide´  

`Infinity Avenue´  

`Regenprasseln´  

`Incanto´ // `Tracce´  

`Dreaming Of Horses Running In Circles´  

`Our Sea Lies Within´  

`Due´  

`Words´