`k7 box´

Autore disco:

Akio Suzuki

Etichetta:

Alm Records (J)

Link:

www.kojimarokuon.com

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2007

Titoli:

1) Analapos (A-1) 2) Analapos (B-1) 3) De Koolmes (G-1) 4) Analapos (A-2) 5) Bottle 6) Analapos (B-2) 7) De Koolmees (G-2) 8) Analapos + De Koolmees 9) De Koolmees (G-3)

Durata:

59:00

Con:

Akio Suzuki

per una nuova ecologia sonora

x e. g. (no ©)

S`è scritto a più riprese di Akio Suzuki (vedi le recensioni a “Odds And Ends” e “Résonances Ossip Zadkine” negli archivi relativi all`anno 2005) e quindi s`è già detto dell`inventore di strumenti e di sistemi per la ricezione del suono, oltrechè del musicista e dell`improvvisatore. In questo CD, rispetto alle due raccolte citate, sembra esserci maggiore coesione; la scaletta, ad esclusione di una pista segnata dai suoni di una bottiglia, è fatta da brani nei quali si alternano l'uso di un sistema che `scherza` con gli echi (la serie Analapos) e l'uso di un`armonica in vetro (la serie De Koolmees), con confluenza dei due sistemi nell`ottava pista. Un`ulteriore grado di consequenzialità è dato dal fatto che sia l`apertura sia la chiusura sono musiche commissionate dal “Yokosuka Museum Of Art”.
Cos'altro dire di questo straordinario musico, uno dei pochi i cui dischi si possono acquistare a scatola chiusa senza correre il rischio di prendere fregature?
Ho visto la Pagoda Shwedagon a Pegu, in Birmania, nei suoi 98 metri di altezza. Stavano facendo dei lavori di mantenimento e la facciata era interamente coperta da una impalcatura in bambù, qualcosa di imponente e incredibile, nella sua eleganza e nella sua apparente fragilità ... solo apparente, chè la sua resistenza era senz'altro superiore a quella delle più imponenti impalcature in metallo. E pure sembrava non contrastare con gli elementi della natura, ma assecondarli ed essere una parte di essi. La musica di Akio Suzuki è come quell`impalcatura e dietro ad un`apparente gracilità nasconde una solidità inattaccabile. E` facile immaginarla assecondare un refolo di vento, scivolare con esso, avvinghiarlo e giocarci insieme a far tintinnare una campanula. Così come è facile vederla giocare con le foglie decidue in caduta libera. O con l'acqua che scorre libera. O con il canto degli uccelli.
E` una musica prossima a quella delle arpe eolie, con una sua essenza romantica, e di una purezza rara esaltata dall`ottima registrazione.


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Data Recensione: 12/10/2008

`Boxer Rebellion´  

`Ash´ // `The Great Green´ // `Futuro Ancestrale´ // `Vostok: Remote Islands´  

`The Shadow Carvings And Other Short Poems´  

`Ottomani´  

`Galaterna´  

`Air Cake And Other Summery Occupations´  

`Rifugi´ // `Ellittica´  

`When The Crickets Sing´  

`The Air-Conditioned Nightmare´  

`Constellative Trio´  

`Ice Door´  

`What’s New?´  

`Tre storie per chitarra´  

`Drums & Octobass´ // `Always I Gnaw´  

`River Of January´  

`Escale´  

`Jalitah´  

`Catacryptico´  

`Farahser´  

`Qui´  

`Radici´  

`Temporal Waves´  

`For A Reason´  

`Where Songs Go At Night´  

`Vurga´  

`Chamber Music´  

`In The Grip´  

`Cello Unlocked´  

`Jack´  

`Domicide´  

`Infinity Avenue´  

`Regenprasseln´  

`Incanto´ // `Tracce´  

`Dreaming Of Horses Running In Circles´  

`Our Sea Lies Within´  

`Due´  

`Words´