`Semmai semiplay´


Autore disco:

Mariposa

Etichetta:

La Famosa Etichetta Trovarobato (I)

Link:

www.trovarobato.com
www.naufragati.com

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2011

Titoli:

1) Pterodattili 2) Santa Gina 3) Chambre 4) Tre Mosse 5) Black Baby Hallucination 6) Eccetera Eccetera 7) Con Grande Stile 8) Paesaggio Indoor 9) So You Can Live With Song 10) Come Un Cane 11) Ma Solo Un Lago

Durata:

48:48

Con:

Valerio Canè, Enzo Cimino, Alessandro Fiori, Enrico Gabrielli, Gianluca Giusti, Rocco Marchi, Michele Orvieti, Rodrigo D’Erasmo, Luciano Macchia, Lucia Benegiano, Cinzia Esposito, Elena Calandra Checco, Paola Shak, Massimiliano Raffa, Francesca Sparley, Elisabetta Beddini, Daniele Calandra, Alberto Danielli, Jacopo Incani, Sophie Mc Vitelli, Francesca Baccolini, Silvia Facchetti, Robin Luis Fernandez, Andrea Lodi

lettore avvisato…

x e. g. (no ©)

C’è un bel gap fra la graciosa farfalla dell'input iniziale e gli pterodattili di questo CD. E, in rispetto di tale gap, “Semmai semiplay” appare più rock, più pieno e più arrangiato del solito (la mano di Gabrielli), con un netto contrasto fra le sezioni di fiati ed archi e le fitte trame delle percussioni. Ma l’origami bidimensionale, visto l’interesse dimostrato dal gruppo per il progressive e in linea di massima per la musica degli anni ’70, mi fa venire in mente anche altre favole. Vi ricordate quando, in riferimento al rock progressive, si parlava di dinosauri del rock, intendendo con dinosauri quei sauropodi erbivori, mastodontici e impacciati. Devo dire che a un certo punto ho dato credito anch’io a questa propaganda spicciola ma efficace - ah!, quant’è mastodontico (quello sì) il potere della carta stampata – e la cosa mi rende particolarmente astioso oggi che mi rendo conto di quanto sono stato preso per il culo. Le mani dietro ai tasti che battevano quei proclami appartenevano infatti ad un’altra specie di dinosauri, i più piccoli, ma anche più aggressivi e temibili, velociraptor, il cui scopo non era tanto quello di ridare una verginità alla musica popolare quanto quello di prendere il posto degli ormai vetusti bersagli dei loro attacchi. Oggi, qui, i Mariposa dimostrano che il progressive non è necessariamente una musica pesante e impacciata ma, al pari degli pterodattili e contrariamente ai vari ‘icari’ che infestano il mondo, può anche librarsi leggera in aria senza sentirsi sciogliere le ali dal sole e di conseguenza precipitare pesantemente a terra.
E “Semmai semiplay”, come nel caso del miglior progressive, fa opera di mesticanza. Le giungle percussive, di cui s’è detto, in Chambre, Tre Mosse, Black Baby Hallucination e Con Grande Stile; le aperture tastieristico minimaliste di Pterodattili - quasi fosse Baba O’Riley - e Eccetera Eccetera; lo stile in odore di performance poetica che attraversa l'ultimo titolo citato; il funk, Paesaggio Indoor e So You Can Live With Song, e perfino il reggae, il tutto Con Grande Stile.
Ma la cosa che più rende grande questo stile sono i dissimulati riferimenti a Sergio Endrigo, soprattutto nelle atmosfere delicate di Come Un Cane e in quelle più filastroccose di Ma Solo Un Lago.
Quest’ultima faccenda, l’Endrigo spuntato dal cilindro del prestigiatore, non è affatto un mio pezzo di bravura. Semplicemente stavo finendo un mio articolo sui cantautori, con relativo riascolto dei classici, quando mi capitò di assistere ad un concerto dei Mariposa nelle cui battute finali veniva ripresa la canzone per bambini La casa. Due più due fa quattro, ed è come se il gruppo stesso mi avesse guidato per mano a scoprire uno dei loro più recenti interessi.
“Semmai semiplay” è uno di quei dischi di vera buona musica: lo ascolti una prima volta e pensi «ma che cazzo è», ma già dal secondo ascolto inizi ad apprezzarlo e finisce che non lo togli mai dal lettore.
E, lettore avvisato….


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Data Recensione: 12/4/2012

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