`Peruvian Electroacoustic And Experimental Music (1964-1970)´


Autore disco:

César Bolaños

Etichetta:

Pogus Productions (USA)

Link:

www.pogus.com
www.myspace.com/cesarbolanosperu

Formato:

2 CD

Anno di Pubblicazione:

2009

Titoli:

1) Intensidad Y Altura 2) Interpolaciones 3) Flexum 4) Divertimento I 5) Divertimento III 6) I-10-AIFG/Rbt-1 / 1) Sialoecibi, ESEPCO I 2) Canción sin Palabras, ESEPCO II 3) Ñacahuasu

Durata:

52:45 / 44:51

Con:

César Bolaños, Julio Martín Viera, Eduardo Kusnir, Antonio Tauriello, Armando Krieger, Roberto Villanueva, Francisco Cortese, Ethel Gandini, Oscar Bazán, Julia Pesce, Silvia Millet, Norberto Campos, Gerardo Gandini, Edgar Valcarcel, Klaus Bembacher

... da soledonia.

x e. g. (no ©)

I nostri ascolti sono essenzialmente legati a quanto viene prodotto nel mondo occidentale, e intendo occidentale come tenore di vita includendo l’Europa, il Nord America, l’Australia, la Nuova Zelanda e il Giappone, mentre quello che avviene oltre le colonne d’ercole pare travalicare la nostra curiosità e il nostro interesse, ad esclusione del folklore che fa sempre tanto chic. Eppure spesso nei cosiddetti paesi dell’est e del sud hanno qualcosa da insegnarci anche in ambito di sperimentazione musicale. Sicuramente un ruolo in questo nostro atteggiamento indolente è svolto dai media, che vivono a traino dell’industria culturale occidentale e la promuovono di conseguenza a spron battuto, ma anche dalla scomodità legata alla ricerca di materiali provenienti da oltre cortina. Molto più facile che i territori d’oltremare siano visti come mercati verso cui indirizzare le nostre merci in eccesso, solitamente quelle più scadenti, e dai quali importare materia prima di alta qualità da utilizzare nei nostri laboratori per rivestire con un appetitoso tocco di personalità e di exotismo molte nostre produzioni altrimenti oramai invendibili. Infatti quello che arriva è spesso materiale trasfigurato dalla personalità di artisti occidentali che si sono rivolti a culture estranee per rinfocolare la propria creatività. Altre briciole giungono a noi portate da qualche coraggioso «perdido en el corazon de la grande Babylon». Ma il percorso più comune nell’ampliamento della nostra conoscenza passa attraverso il lavoro di alcuni appassionati che si prendono la briga (e forse anche il gusto) di pubblicare in occidente l’opera di qualche valido artista a noi sconosciuto, e allora capita di sentir dire Ma guarda un po’, chi pensava che a soledonia ci fosse roba simile! In questo frangente è il turno dello statunitense Al Margolis che, attraverso la sua Pogus Productions, ci fa conoscere César Bolaños, musicista sperimentale elettroacustico peruviano che naviga oggi intorno all’ottantina. Le nove composizioni riportate in questo doppio CD, datate ad un breve periodo corrispondente alla seconda metà degli anni ’60, non hanno di certo il passo più breve di quanto nello stesso lasso di tempo veniva sperimentato nei laboratori europei e nordamericani. Nell’insieme dei brani si nota una particolare attenzione riservata al linguaggio, con largo uso di voci recitanti, e agli strumenti a percussione (anche l’utilizzo del pianoforte è sostanzialmente percussivo) e a fiato. Ma c’è anche dell’altro, come un Interpolaciones per chitarra elettrica e nastro magnetico. Dal punto vista estetico emerge quella drammaticità tipica delle produzioni artistiche latino-americane e una spiccata vocazione indirizzata ai rituali del teatro e della danza, e in questo caso si tratta naturalmente di teatro e danza sperimentali.
“Peruvian Electroacoustic And Experimental Music” è un disco le cui conoscenza può risultare utile e istruttiva.


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Data Recensione: 3/5/2012

`Farfalle e Falene´  

`The Stabbing´ // `Acephale´ // `in Fin dei Corpi´  

`Autotrophy´  

`Memoria Istruttiva´ // `Funeral Parties´  

`Chi va piano va già troppo veoce (Sulla lentezza del bradipo)´  

`Arpe Eolie´ // `Ragionamenti musicali in forma di dialogo: X e XII´  

`Tectonic Shifts´ // `Modus Of Raw´  

`Hoverload´ // `{}´  

`Ho perso la testa´ // `Musica per autoambulanze´  

`Zurich Concerts (15 Years Of Kontrabassduo Studer-Frey)´  

`Tape Crash 14´ // `Tape Crash 15´  

`Âncora´  

`Calce´ // `5 Haiku´  

`Chamber Rites´  

`Numen – Life Of Elitra Lipozi´  

`Honey Ant Dreaming´ // `Reverie´ // `Warm Glow´ // `Bliss´  

`The Exodus Suite´  

`A Beat Of A Sad Heart´  

`Silent People´  

`Circles Of Upper And Lower Hell´  

`A Tree, At Night´ // `Prima del terzo´ // `Heavy Nichel´ // `Taken From A True Story´  

`D’ora stella´  

`Witch´ // `The Golden Calf´ // `Il vespaio´  

`New York City´ // `Gaycre (2)´ // `Demain, c’est Paris-Roubaix´  

`Alegrìas y duelos de mi alma´  

`Reliquies´  

`Unbehagen´  

`Zero Brane´  

`Offshore Zone´  

`Volume 3´  

`Kali Yuga´ // `Le filtre à sons – Vol. 1´  

`ﺭﺍﺩﻳﻮ ﺇﺯﺩﺍﻍ´ // `Es Prohibido Cantar´  

`For Arthur Doyle´ // `Osing Trance – Musik Patrol´  

`Tape Crash #12´  

`Andante Plumbeo´  

`Flawless Dust´ // `Scenes From A Trialogue´  

`Dancing Trees´  

`Il Ballo dell’Orso´  

`Reverse Camouflage´  

`Carrion, My Wayward Son …´  

`Uno Todo Tres´  

`The Galilean Moons´  

`Črne Vode / Black Waters / Schwarze Wasser´ // `Let Them Grow´  

`Pow´  

`Place´  

`Dimensioni´ // `Parallelo´  

`Live At La Resistenza´  

`Spannung´  

`Drowning In Wood´  

`Malo´ // `Sacrée Obsession´  

`Veiled´  

`Cartridge Music (musica per testina)´ // `Nassau 1713´  

`Sensorium´  

`Zwischenbrücken´  

`Al-khīmiyya - الخيمياء´