`The Sails Of Self´ // `Evolutions In Sound : Live´

Autore disco:

Rising Appalachia // R.I.S.E. (Rising Appalachia)

Etichetta:

Autoproduzioni (USA)

Link:

www.RisingAppalachia.com

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2010 // 2008

Titoli:

1) St James Infirmary 2) Freedom 3) Across The Blue Ridge Mountains 4) You Dont Miss Your Water till Your Well Runs Dry 5) Tiny Fish Lungs 6) I’ll Fly Away 7) Caminando 8) Save My Soul 9) Swoon 10) Sometimes I… 11) Army of None 12) You and I Are Falling, You and I Are Free 13) SuNu 14) Swoon remixed 15) Caminando remixed 16) - // 1) All Fence and No Doors 2) song collecting intro 3) YeYeBonge 4) wind up intro 5) Lamb 6) State Of The Nation 7) Oh Death 8) school of americans intro 9) Rage Breeds Rage 10) Aint No Sunshine 11) feminist chickens intro 12) Raleigh And Spencer 13) Scale Down 14) Ode To Alice Walker Plea

Durata:

69:50 // 66:52

Con:

Leah Smith, Chloe Smith, Imhotep, Abram Racin, Liza Garza, Zyah, Auora Nealand, Baba Luther Grey, Melisa Cardona, Kathy Randels, Maurice Turner, Andrea Gomez, Gregory Good, Libby Bryan, Chris Nobles, Mr. Nick, G-Dub // Leah Smith, Chloe Smith, John Branigan, Imhotep, Maurice Turner

(quasi) tutto in famiglia

x e. g. (no ©)

La nuova parabola delle sorelle Smith è posseduta dalla dicotomia amore per la musica nera (non è un caso se il CD si apre con uno standard come St James Infirmary, se contiene poi un rifacimento della You Dont Miss Your Water di William Bell, e se è stato registrato in quel di New Orleans) e interesse per la vocalità, espressa attraverso il gospel, il canto a cappella, la polifonia e le armonie vocali in genere. Ma sono presenti anche richiami alle culture ispaniche (Caminando), africane (Army of None, contesa fra il violoncello di Andrea Gomez e la kalimba di Chloe) e orientali (You and I Are Falling, You and I Are Free, perfetto esempio di folk dilatato e psichedelico), oltre naturalmente ai richiami alla classica cultura folk euro-americana. Richiami che possono manifestarsi attraverso l’utilizzo di testi in lingua, di particolari linee melodiche e/o soluzioni sonore oppure, logicamente, di strumentazioni di chiara origine etnica. E comunque ‘todo’ contamina ‘todo’. In chiusura ci sono due remix, in chiave trip-noisy e jungle, a dare un tocco di modernismo e un breve scherzo per voci, risa e flautismi primitivi.
“Evolutions In Sound : Live” fotografa invece le due ragazze nel corso di alcune esibizioni pubbliche, cioè in una dimensione che gli è particolarmente congeniale. La formula è più tipicamente d'ensemble, seppure i musicisti presenti siano in numero minore rispetto al disco di studio dove, stando alle note, in maggioranza erano buskers reclutati per le strade della città creolo-louisianese. Il disco è diviso fra brani firmati a turno dalle due sorelle, alcuni stralci provenienti da introduzioni parlate, una cover di Bill Withers (Aint No Sunshine), una nenia congolese (YeYeBonge), due tradizionali (Oh Death e Raleigh And Spencer), qualche spunto rap (Raleigh And Spencer) e un inspiegabile quarto d'ora di silenzio fra il preambolo all'ultima canzone e l'inizio della stessa. La confezione è in grezzo stile bootleg, alla "Who Live at Leeds", e il contenuto si mantiene sempre su livelli elevatissimi.
Entrambi i dischi ben rappresentano lo spirito anarcoide e girovago delle sorelline Smith, due woodyguthrie che dagli originari Stati Uniti allargano la loro azione verso l’intero pianeta - magari proprio in questo momento stanno suonando nel localino che c’è sotto casa vostra o alla festa del vostro paese, raccogliendo e portandosi appresso detriti di ogni specie destinati ad essere rielaborati nelle loro coinvolgenti canzoni. È questo, e non quello filologico e museale proposto dalle numerose professorine che ci sono in giro, il vero folk appalachiano dei nostri giorni.


click to enlarge!click to enlarge!

click to enlarge!click to enlarge!
Data Recensione: 27/6/2012

`Amphibian Ardour´ // `Gleadalec´ // `Emerge´  

`Quadrature´  

`Lo stretto necessario´  

`Food Foragers´  

`AB+´  

`Disappearing´  

`Porteremo gli stessi panni´  

`Words Delicate Flight´  

`The Irresistible New Cult Of Selenium´  

`Floatin’ Pieces´  

`Girovago´  

`Un tempo, appena´  

`Inscapes´  

`Ortiche´  

`Maledette rockstar´  

`Exuvia´  

`Le nuvole si spostano comunque´  

`Magic Pandemonio´  

`Omaggio a Marino Zuccheri´  

`Gamelan – Coming & Going´  

`Succi con ghiaccio´  

`Si rompe il silenzio nel giardino delle mandragole´  

`Hide & Squeak´  

`Neve´  

`Kintsugi´  

`Tell No Lies´  

`Cronache carsiche´  

`Piccola Orchestra Artigianale degli Improvvisatori di Valdapozzo´  

`Cascata´ // `Plancton´  

`Lighthouse´  

`Hawkward´  

`Innlaandds´  

`Francesco Serra´  

`Homo Ebetis´  

`Fear in the corner - prova aperta´  

`Flow´  

`L’oreficeria´  

`La rete di Indra´  

`Classified´  

`Schwingende Luftsäulen´  

`Manifesto della chimica romantica´  

`AMAS´  

`武士´  

`Piramidi´  

`Wet Cats´  

`One Single Sound´ // `Open To The Sea´ // `Grandpa´  

`Peakock Eyes´  

`Cordonbleux At Nof´  

`Oxyoquet - El Volcán Silencioso (Piezas En Cadencia I-XII)´ // `Kio Ge´ // `Ore´  

`Nafta´  

`Qualcosa mi sfugge´  

`First Metheoretical Bulletin´  

`Nuevo Mundo´  

`One (For [Your Name] Only)´ // `Double Sun´