`Sandro Codazzi´


Autore disco:

Sandro Codazzi

Etichetta:

Musica di un Certo Livello (I)

Link:

mcl.altervista.org/

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2011

Titoli:

1) Android Ritmo Abarth 2) Sex In The Kadett 3) Aftermath 4) Transitions 5) The Performer 6) Martezan 7) Sierra Cosworth 8) F.I.A.L.A.S. 9) Uno Turbo I.e. 10) Automatic Love Song

Durata:

45:00

Con:

Sandro Codazzi, Valentina Giosa, Valentina Castellani

il miglior barbecue nel giardino di Frans De Waard

x Matteo Uggeri

Fosse per me vi manderei direttamente al link di Vital Weekly numero 789, di cui vi copio un estratto: «As I was cooking meals last week for a larger group, music like this was playing all day. House, techno, electro – anything with a nice beat. Codazzi uses also a lot of vocoder vocals, New Order like bass sounds and fine hooks. What can I say? Nothing for Vital Weekly? Perhaps so indeed, but do I like this? Hell, yes, I do. The best pop stuff in ages.»
Cosa dire di più da aggiungere alla sentenza (a dire il vero del tutto iperbolica, ma si sa che il caro Frans è uomo di giudizi estremi)? Forse non così straordinario, però il disco dello svizzero (?) Codazzi è pura italo-disco da suoni vintage che letteralmente balzano fuori dalle casse della vostra autoradio. E se lo ascolterete nell'abitacolo di una Ritmo Abarth significa che siete sulla strada giusta e non smetterete di guidare per ore: l'immaginario eighties-pop un po' da Drive-In di Codazzi aggiunge quella sana ironia che ci fa chiudere un occhio di fronte alla prolissità  di alcuni brani. Se aggiungiamo che pure il nostrano Zingales ne è rimasto stregato, mancano solo le referenze di Baldelli e Shapiro e Codazzi è pronto per il gotha della disco internazionale.

PS: aggiungiamo una nota sulle splendide fotografie del pilota Elio De Angelis (chi non se lo ricorda, oh voi ragazzi degli anni '80 che mi leggete?) scattate da Bernard Asset.


click to enlarge!click to enlarge!
Data Recensione: 3/9/2012

`Seven Songs For A Disaster´ // `Keep Your Hands Free´  

`The Calendar´  

`карлицы сюита´  

`Zen Crust´  

`Tape Crash #8´ // `Version d’un ouvrage traduit´  

`More Lovely And More Temperate´  

`Monktronik´  

`Lo gnomo e lo gnu´  

`Cagna schiumante´  

`Lottoventisette´  

`in BLOOM´  

`Exploding Views´  

`L’arte della fuga´  

`Venezia non esiste´  

`And The Cowgirls Kept On Dancing´ // `Rotations´  

`TH_X´  

`Solo Flutes´  

`Lingue di fuoco´  

`Hoe Alles Oplost´  

`Matter´ // `Folklor Invalid´  

`The Cold Summer Of The Dead´  

`Canzoni in silenzio´  

`Pinarella Blues´  

`Miserabilandia´  

`Etude Begone Badum´ // `Bone Alphabet´  

`Automitoantologia (1983-2013) – 30 anni di ritagli, rarità e inediti´  

`Era una gioia appiccare il fuoco´  

`Nothing Changes No One Can Change Anything, I Am Ever-Changing Only You Can Change Yourself´  

`Reuze Reuze´  

`Goodmorning Utopia´  

`You Wait To Publish´  

`Birch´  

`Due´  

`Esco un attimo´  

`In Case We’ll Meet´ // `LEM´  

`Quellgeister #1´  

`The Space Lady’s Greatest Hits´  

`Entomologia´ // `Peyrano´  

`Kopfüberwelle´  

`About Farewell´  

`17 Clips´  

`4 Corners´  

`Fuori´  

`Road Works´  

`Man Overboard´  

`Tangeri´  

`Θεόδωρος´  

`Super Human´  

`Hyaena Reading in concerto – Viterbo 14 Marzo 2014´  

`Hipsters Gone Ballistic´  

`LOL-a-bye´ // `Prendi fiato´  

`Tecniche arcaiche´ // `Prima di qualsiasi altra cosa allora si perderà´  

`Self Portrait In Pale Blue´  

`Mikan´  

`The Jackals´  

`Stones No.2´ // `Sternenstaub´  

`Circus´  

`Niton´