`Emotional Cabaret´

Autore disco:

NicoNote

Etichetta:

Doc Live / Freecom (I)

Link:

niconote.tumblr.com/
www.youtube.com/watch?v=nAHa_-aTOM8

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2017

Titoli:

1) An Die Unerkannite 2) Giorni Afosi 3) Confusa 4) Youkali 5) Defected 6) In Der Fremde 7) È Normale 8) Animale 9) Round Midnight

Durata:

28:49

Con:

Nicoletta Magalotti, Enrico Gabrielli, Alfredo Nuti, Daniele Marzi, Stefano Pilia, White Raven (Bartolomeo Sailer), Roberto Bartoli

un disco nel quale i difetti coincidono con i pregi

x alba amara (no ©)

Il cabaret è una forma di spettacolo che combina più elementi, fra gli altri la musica e la poesia, e quindi è logico che questo CD è una riduzione che non può raccogliere tutta l’essenza dello spettacolo eponimo (non fosse per il fatto che quello durava il doppio del disco). Questo è il suo unico difetto, e a esso è riconducibile anche la sua scarsa omogeneità, il suo saltare di palo in frasca. Certo influisce anche l’utilizzo di più lingue, aspetto a dire il vero estremamente positivo, a creare questo senso di estraniazione.
Il voler osservare il disco nel suo complesso è però fuorviante, e uno sguardo mirato sui singoli brani da vita a suggestioni totalmente opposte. L’ex Violet Eves si dimostra padrona dei linguaggi che affronta e, confortata dalla collaborazione di alcuni personaggi d.o.c. del panorama musicale indipendente italiano (oltre a quelli riportati sopra mi sembra giusto citare ’Asso’ Stefana che si è occupato di alcune registrazioni), sforna una manciata di piccoli gioielli. A partire dalla finale Round Midnight, con la voce accompagnata dal solo contrabbasso di Roberto Bartoli a tessere una lettura del brano di Monk in sospensione fra Jeanne Lee e Robert Wyatt (la versione di NicoNote riflette proprio quella datane da quest’ultimo). Tra la breve recita iniziale e questo mirabolante finale c’è un po’ di tutto: echi metal in Giorni Afosi; reminescenze della giovin Mina in Confusa e Animale; ‘chanson d’autore’ in Youkali (su musica di Weill); trip-industrial in Defected e Animale (nella sua parte introduttiva); comic strip alla Berberian in È Normale; e lied velvetiano in In Der Fremde (su musica di Schumann).
Ciò detto non dovete pensare a un disco privo di sorprese, perché Nicoletta fa suo, interpreta, storpia, frantuma e ricuce, il tutto alla luce di una sensibilità affatto speciale.
Chiudo con una nota in margine giusto per informare che la realizzazione di “Emotional Cabaret” è stata finanziata attraverso una riuscita campagna di crowdfunding.
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Data Recensione: 11/3/2018

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