`Senza titolo´

Autore disco:

Haffah

Etichetta:

Evil Rabbit Records (NL)

Link:

www.evilrabbitrecords.eu
www.sands-zine.com/recensioni.php?IDrec=2100
www.sands-zine.com/recensioni.php?IDrec=2058

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2017

Titoli:

1) De Geweldige Nduja 2) Monkey Part 5 3) One For Bley 4) Mi & Nim 5) WWW 6) Round You Turn 7) kiminmykarda 8) Medea 9) Stepping Down 10) We Have To Go

Durata:

30:54

Con:

Christian Ferlaino, Herbert De Jonge, Renato Ferreira, Hans Houtman

free jazz d’alta classe

bobo crazzi (no ©)

Ci siamo occupati di recente dei sassofonisti Christian Ferlaino e Renato Ferreira, calabrese il primo e brasiliano il secondo, e li ritroviamo entrambi in questo quartetto (dove Ferreira suona però il contrabbasso) che condividono con il pianista Herbert De Jonge e con il batterista Hans Houtman, entrambi olandesi.
Haffah – nome che dovrebbe derivare dalla città siriana al-Haffah, una delle zone più calde del pianeta – è un quartetto di free jazz che sembra porsi sulla linea dettata dai gruppi di Thelonious Monk, John Coltrane e Alex Von Schlippenbach, anche se, rispetto a quei gruppi, è qui evidente l’assenza di un leader. Quattro voci che interagiscono in maniera e con una logica paritetica, quindi, alla maniera dei migliori combo del free jazz, dando vita a una musica atematica e torrida, pregna di colori e di suggestioni.
Dal quadro generale si differenziano due brani: Mi & Nim e We Have To Go.
In Mi & Nim le note rarefatte di un piano alla Tilbury sono calate in una giungla fatta di schiocchi d’ancia, strappi di corde, colpi sulle giunture dei tamburi e da qualche fraseggio molto delimitato.
We Have To Go è una melodia niente affatto torrida, quasi delicata, che sembra procedere per onde e appare più strutturata rispetto al resto del CD, la musica giusta per uscire di scena.
Un disco ben riuscito.


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Data Recensione: 2/3/2018

`Amphibian Ardour´ // `Gleadalec´ // `Emerge´  

`Quadrature´  

`Lo stretto necessario´  

`Food Foragers´  

`AB+´  

`Disappearing´  

`Porteremo gli stessi panni´  

`Words Delicate Flight´  

`The Irresistible New Cult Of Selenium´  

`Floatin’ Pieces´  

`Girovago´  

`Un tempo, appena´  

`Inscapes´  

`Ortiche´  

`Maledette rockstar´  

`Exuvia´  

`Le nuvole si spostano comunque´  

`Magic Pandemonio´  

`Omaggio a Marino Zuccheri´  

`Gamelan – Coming & Going´  

`Succi con ghiaccio´  

`Si rompe il silenzio nel giardino delle mandragole´  

`Hide & Squeak´  

`Neve´  

`Kintsugi´  

`Tell No Lies´  

`Cronache carsiche´  

`Piccola Orchestra Artigianale degli Improvvisatori di Valdapozzo´  

`Cascata´ // `Plancton´  

`Lighthouse´  

`Hawkward´  

`Innlaandds´  

`Francesco Serra´  

`Homo Ebetis´  

`Fear in the corner - prova aperta´  

`Flow´  

`L’oreficeria´  

`La rete di Indra´  

`Classified´  

`Schwingende Luftsäulen´  

`Manifesto della chimica romantica´  

`AMAS´  

`武士´  

`Piramidi´  

`Wet Cats´  

`One Single Sound´ // `Open To The Sea´ // `Grandpa´  

`Peakock Eyes´  

`Cordonbleux At Nof´  

`Oxyoquet - El Volcán Silencioso (Piezas En Cadencia I-XII)´ // `Kio Ge´ // `Ore´  

`Nafta´  

`Qualcosa mi sfugge´  

`First Metheoretical Bulletin´  

`Nuevo Mundo´  

`One (For [Your Name] Only)´ // `Double Sun´