`Music For Cat Movies´

Autore disco:

Bo van de Graaf & Kees Molhoek

Etichetta:

icdisc.nl (NL)

Link:

www.icompani.nl

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2019

Titoli:

1-12) Music For Cat Movies: (Lulu, Balthazar, Pebbles, Hanky, Catticus, Buster, Diva, Sheba, Tiger, Magdalena, Fluffy, Babushka) 13) Brahms 3rd Symphony Pt. 3 poco allegretto 14) Crajova 15) La Strada

Durata:

68:45

Con:

Bo van de Graaf, Kees Molhoek

l’invasione dei gatti

x mario biserni (no ©)

Intorno a me c’è una vera e propria invasione di gatti, a iniziare da quello che viene a sdraiarsi sopra la tastiera ogniqualvolta decido di mettermi a scrivere. I gatti miagolano dai libri di Murakami che ho recentemente letto e fanno capolino da numerose confezioni di dischi che mi sono capitate in mano (Alela Diane, Edda, Magda Mayas & Tony Buck, Melt Banana …). È quindi logico che non mi sorprende più di tanto questo nuovo CD pubblicato dal sassofonista olandese Bo van de Graaf, in compagnia del pianista Kees Molhoek, contenente un’intera suite dedicata al mondo felino (i titoli delle varie parti riflettono nomi gatteschi e sono sottolineati da didascalie come «scratching, biting and pleasing», «how to catch a spanish fly?», «pay attention to me», «pjew, this roof was high!» e «leaps in, but then…». La suite, dalle caratteristiche tendenzialmente minuettistiche, è stata improvvisata in concerto nel Settembre del 2018 e rappresenta uno degli episodi più felici pubblicati da questo allievo del grande Willem Breuker. Le brillanti soluzioni ben si adattano quale colonna sonora immaginaria sui nostri amici a quattro zampe le cui abitudini i due, o almeno il sassofonista, dimostrano di conoscere alquanto bene (a Bo van de Graaf appartengono anche le foto che appaiono nella copertina del CD).
Se “Music For Cat Movies” rappresenta comunque un episodio consueto, per quanto riguarda la tradizione del jazz made in Netherlands, vorrei mettere un accento sulle tre bonus tracks, registrate dai due sempre in concerto, ma risalenti però al Dicembre 2011, nelle quali si passa da una Sinfonia di Brahms a un tradizionale dei Balcani, per terminare con La Strada di Nino Rota. Davvero una bella escursione.


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Data Recensione: 2/4/2019

`Depth Sounding´ // `quando ero un bambino farò l’astronauta´  

`Soufifex´  

`Songs from The Eternal Dump´  

`Cosa potrebbe accadere´  

`Avrei Dovuto Odiarti´  

`The Night Of The 13th’ Moon´  

`10, A Brokken Records Special Edition´  

`OAK´  

`Octo´  

`fourtyfour fiftythree´  

`Antinodal´  

`IMAfiction: Portrait # 01 - # 10´  

`Placid´  

`Music For Cat Movies´  

`Air Skin Digger´ // `Sidereal Deconposition Activity´  

`Milano´ // `Sinking Into A Miracle´  

`Light From Another Light´  

`Drift´  

`Repeat Please!´  

`Sum And Subtraction´ // `2. Akt´ // `Utopia´  

`Metaphysics Of Entropy´  

`Chambery´  

`Flares´  

`OPS…!´  

`W´  

`Live At Kühlspot´  

`22:22 Free Radiohead´  

`Dance Mystique´  

`Diciotto´ // `Em Portugal!´ // `A Pearl In Dirty Hands´  

`Livebatts!´  

`Doublethink´  

`Explicit´ // `Clairvoyance´  

`Gratitude´  

`Kalvingrad´  

`Damn! Freistil-Samplerinnen 4 + 5´  

`L’inottenibile´  

`Four Waves´  

`Beats´  

`Vostra Signora Del Rumore Rosa´  

`777+2 Per Aspera Ad Astra´  

`Emblema´  

`Tajaliyat´  

`Moondrive´  

`Collected Wreckages´ // `Shallow Nothingness In Molten Skies´ // `Blind Tarots´  

`Selected Works For Piano And/Or Sound-Producing Media´  

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`Syria´  

`Humyth´  

`La spensieratezza´  

`Come tutti gli altri dei´  

`The Cold Plan´  

`Jukebox all’idroscalo´  

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