`Warp Works & Twentieth Century Masters´

Autore disco:

London Sinfonietta

Etichetta:

Warp (GB)

Link:

www.warprecords.com
www.londonsinfonietta.org.uk

Formato:

2 CD

Anno di Pubblicazione:

2006

Titoli:

1) Prepared Piano Piece 1 (Aphex Twin) 2) Prepared Piano Piece 2 (Aphex Twin) 3) Study No. 7 (Conlon Nancarrow) 4) Sonatas 1 & 2 (John Cage) 5) Violin Phase (Steve Reich) 6) First Construction In Metal (John Cage) 7) The Tide (Squarepusher) 8) Spiral (Karlheinz Stockhausen) / 1) Sonata 12 (John Cage) 2) Ionization (Edgar Varèse) 3) Six Marimbas (Steve Reich) 4) Conc 2 Symmetriac (Squarepusher) 5) Sonata 5 & 6 (John Cage) 6) AFX237 V7 (Aphex Twin) 7-10) Chamber Concerto (György Ligeti) 11) Polygon Window (Aphex Twin)

Durata:

64:39 / 66:27

Con:

Clive Williamson, Stefan Asbury, Helen Keen, Gareth Hulse, Mark van de Wiel, Duncan Prescott, John Orford, Simon Haram, Pip Eastop, Bruce Nockles, Simon Gunton, David Alberman, Joan Atherton, Katie Wilkinson, Lionel Handy, Enno Senft, Shelagh Sutherland, Richard Benjafield, Fiona Ritchie, Rolf Hind, Clio Gould, Jurjen Hempel, David Hockings, Sam Walton, Tim Palmer, Andrew Coffee, Ian Hardwick, Austin Beattie, Michael Doran, Martin Allen, Christopher Bradley, Owen Gunnell, Mark Glentworth, Richard Casey, Sound Intermedia

fra celebrazione del `900 e autocelebrazione del marchio warp

x e. g. (no ©)

Questa non è la prima collaborazione fra la Warp (marchio ormai storico in ambito elettronico) e la London Sinfonietta, ricordo infatti con certezza il CD “3 Commissions” di Mira Calix che potete trovare recensito nei nostri archivi. Ma questo è sicuramente un caso diverso, e il tiro complessivo appare più ambizioso, poichè fin dai suoi presupposti non coinvolge l`attività di un singolo musicista ma l`attività d`insieme della stessa Warp, arrivando a schierare fianco a fianco composizioni di padri, figli e `gemelli`. Qualcuno griderà certamente allo scandalo, ma non è certo il mio caso dacchè non ho mai pensato di porre padri e figli ben vestiti e messi su un piedistallo mentre i `gemelli` se ne stanno tutti nudi a razzolare per terra (e in questo caso i `gemelli`, chiamandosi Aphex Twin e Squarepusher, non sono certo dei Cricco Castelli qualsiasi). Semmai ho un`obiezione che è di tipo diverso: personalmente avrei dato meno spazio ala vecchia generazione e più spazio alla nuova, cercando di prendere in considerazione anche qualche `gemello` estraneo al catalogo Warp (Fennesz, Günter...); la raccolta avrebbe avuto così un significato più `sinistramente contemporaneo` e si sarebbero dissolte quelle nebbie che fanno nascere il sospetto di un`operazione puramente promozionale. Non sono mai stato attratto dalle autocelebrazioni, tanto meno se puzzano anche di `provincialismo`, e nella fattispecie quel cattivo odore è ben avvertibile. La qualità è comunque di alto livello - la London Sinfonietta essendo fra i più aprezzati ensemble dediti alla musica contemporanea - e se non avete già altre versioni dei brani contenuti nel CD, o se siete a digiuno degli autori affrontati, l`acquisto è certamente consigliato. Per la cronaca: i primi due brani di Aphex e le sonate di Cage sono eseguiti al solo pianoforte; i brani di Reich rispecchiano perfettamente il loro titolo; The Tide, AFX237 V7 ed il `Concerto da Camera` di Ligeti sono eseguiti da ensemble di tipo misto (con strumenti ad arco, a fiato, a percussione e a tastiera); Spiral è un brano per solista (nella fattispecie un sassofonista) e `live electronics`; Ionization, Conc 2 Symmetriac, First Construction in Metal e Polygon Window sono appannaggio di ensemble costituiti, totalmente o in larga parte, da strumenti a percussione; Study No. 7 di Nancarrow, sicuramente uno dei momenti più particolari della raccolta, viene eseguito da un ensemble misto comprendente 18 strumentisti, su arrangiamento di Yvar Mikhashoff, mentre in origine era suonato soltanto su pianola meccanica. Le registrazioni provengono da eventi che si sono tenuti fra l`anno 2003 e l`anno 2005.


click to enlarge!click to enlarge!

click to enlarge!click to enlarge!
Data Recensione: 26/1/2007

`Boxer Rebellion´  

`Ash´ // `The Great Green´ // `Futuro Ancestrale´ // `Vostok: Remote Islands´  

`The Shadow Carvings And Other Short Poems´  

`Ottomani´  

`Galaterna´  

`Air Cake And Other Summery Occupations´  

`Rifugi´ // `Ellittica´  

`When The Crickets Sing´  

`The Air-Conditioned Nightmare´  

`Constellative Trio´  

`Ice Door´  

`What’s New?´  

`Tre storie per chitarra´  

`Drums & Octobass´ // `Always I Gnaw´  

`River Of January´  

`Escale´  

`Jalitah´  

`Catacryptico´  

`Farahser´  

`Qui´  

`Radici´  

`Temporal Waves´  

`For A Reason´  

`Where Songs Go At Night´  

`Vurga´  

`Chamber Music´  

`In The Grip´  

`Cello Unlocked´  

`Jack´  

`Domicide´  

`Infinity Avenue´  

`Regenprasseln´  

`Incanto´ // `Tracce´  

`Dreaming Of Horses Running In Circles´  

`Our Sea Lies Within´  

`Due´  

`Words´