`Bad Ground´

Autore disco:

Ascanio Borga

Etichetta:

Autoproduzione (I)

Link:

www.ascanioborga.com/

Formato:

CD-R

Anno di Pubblicazione:

2006

Titoli:

1) The Boundary 2) Bad Ground

Durata:

46:59

Con:

Ascanio Borga

…se son rose fioriranno…

x Andrea Ferraris

Che il circuito romano avesse dato alla luce tutta una serie di musicisti 'ambientali' in senso più che mai lato, credo non sia un mistero per nessuno e lo dimostrano anche le pubblicazioni di Nimh e Oophoi su etichette che di tutto rispetto. Il debutto di Ascanio Borga si può inserire in un contesto simile (seppur non identico), chi di voi aveva navigato fra le tracce della ciclopica raccolta on-line che celebrava il decennale Afe forse se lo ricorderà e ad onor della cronaca comunque non si tratta del cd d’esordio. Borga in un certo senso può essere avvicinato ad altri ottimi italiani come Sostrath Tinnitus e Cria Cuervos, nel senso che pur non trattandosi di dark ambient in senso stretto, ci troviamo vicino alla all’isolazionismo e paludi affini. Due tracce per quasi cinquanta minuti, ogni singolo episodio composto da diversi movimenti che non si fa fatica ad individuare nel corso dell’ascolto. Drones e tappeti di synth diluiti con parsimonia evitando il rischio di ispessire una coltre attraverso la quale si finirebbe inevitabilmente di affondare, anzi, il musicista romano sembra parecchio attratto dall’uso dello spazio, vista la pazienza con cui muove tutte le ombre (i suoni) che attraversano il palcoscenico. Se, come credo sia vero, la musica ambient e la sperimentazione di un certo stampo siano fortemente debitrici nei confronti della musica classica, lavori come "Bad Ground" ne sono la fulgida testimonianza. Come suggerito dal titolo, non si tratta di un lavoro solare, nonostante ciò, proprio alla fine della traccia omonima, Borga si apre ad uno spiraglio di melodia che fa breccia nell’atmosfera plumbea di questo disco. Qualche suono di synth è sicuramente migliorabile e l’aderenza agli stilemi del genere a tratti è molto forte ma ciò non toglie che le tracce di Borga dimostrino come abbia già le idee molto chiare. Quindi si parla di musica 'drone oriented' piuttosto matura, si può dire che ’…se son rose fioriranno…’ e tutte le ovvietà che si dicono in queste caso, resta che se si ci trovassimo di fronte al caso di un altro 'paisà' che iniziasse ad incidere a ripetizione per etichette di settore non ne rimarrei per nulla sorpreso.


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Data Recensione: 25/1/2007

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