`The Owl’s Map´

Autore disco:

Belbury Poly

Etichetta:

Ghost Box (GB)

Link:

www.ghostbox.co.uk

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2006

Titoli:

1) Owls and Flowers 2) Rattler’s Hey 3) The Moonlawn 4) Music, Movement & Meaning 5) Wetland 6) Tangled Beams 7) The People 8) The New Mobility 9) Pan’s Garden 10) Lord Belbury’s Folly 11) Scarlet Ceremony 12) Your Way Today

Durata:

44:43

Con:

Jim Jupp

delizie britanniche

x e. g. (no ©)

La Ghost Boz è una piccola realtà vissuta per un certo periodo a ‘pane e acqua’ (leggasi CD-R). Con il penultimo disco ha finalmente raggiunto il traguardo del CD (se pure un 3 pollicino) ed ora, con questo “The Owl’s Map”, si cimenta finalmente sulla lunga distanza. Nel frattempo è arrivato il ‘principe azzurro’ (leggasi “The Wire”) che ha dedicato alla piccola ‘cenerentola’ ben otto delle proprie preziose pagine e ne ha fatto ‘un caso’. Stando così le cose un futuro principesco è certamente assicurato. Meritatamente, aggiungerei, perché se è pur certo che l’abito non fa il monaco (la Ghost Box si è distinta fin dall’inizio per una produzione medio-alta) è altrettanto certo che un abito ben curato è di per se una buona chiave in grado di aprire numerose porte.
I gestori del piccolo marchio sono due: Jim Jupp (Belbury Poly) e Julian House (The Focus Group); il secondo, anche grafico, ne ha determinato fin dall’inizio l’immagine attraverso il suo tratto stilistico. La linea sonora è invece delineata dalla passione per entrambi riguardo a storie e film dell’orrore, per le tradizioni popolari britanniche (e non solo) e per la musica elettronica.
“The Owl’s Map” di Belbury Poly, quindi, appartiene al primo dei due. Il disco (essenzialmente strumentale) si presenta come se fosse un capitolo di una più ampia guida alle leggende e al folklore delle piccole cittadine e dei villaggi inglesi, portando gli ascoltatori nella fantastica Belbury ed offrendo nelle note di copertina mappe e informazioni turistiche utili agli improbabili visitatori. Come classificarlo? Immaginate una locanda nella campagna inglese con alcuni viandanti seduti intorno al caminetto: Gold Frapp, un giamaicano di Brixton, un marinaio coperto di tatuaggi e piercing, un giullare di corte, un alchimista elettronico, un Dj di Bristol, un tedesco arrivato in ‘autostrada’, Momus travestito da Serge Gainsbourg e Serge Gainsbourg travestito da Momus, un emulo di Morricone ed uno di Dario Argento, un vecchio druido, e un’orchestrina del sabato sera (con scacciapensieri, organetti e tastierine elettroniche) che suona nel sottofondo. Immaginate che ognuno abbia da raccontare una storia e che tutti gli altri lo interrompano via via per fare domande e aggiungere dei particolari o lo accompagnino unendo i propri strumenti ed il proprio mood al sottofondo dell'orchestra, il tutto sotto la stella del Syd e nel segno dell’acquario. Riuscite ad immaginare tutto ciò? Sì! Bene, è fatta. Associate all'ascolto la lettura di “Alla Giamaica” scritto da Daphne Du Maurier e bagnate il tutto con un buon boccale di birra.
Niente d’immortale, sia chiaro, ma neppure Napoleone lo era.


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Data Recensione: 9/3/2007

`La bottega del suono (Mario Bertoncini. Maestri e allievi.´  

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`IMAfiction: Portrait # 01 - # 10´  

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