`Nomtom´

Autore disco:

Carol Genetti, Jon Mueller & Jack Wright

Etichetta:

Spring Garden Music (USA)

Link:

www.springgardenmusic.com
www.jonmueller.net/main.html
www.carolgenetti.com/

Formato:

CD-R

Anno di Pubblicazione:

2005

Titoli:

1 -2) senza titolo

Durata:

45:45

Con:

Carol Genetti, Jon Mueller & Jack Wright

l’arte del respiro

x e. g. (no ©)

Jack Wright ha oggi più di 60 anni ed è uno di quei sassofonisti (alto e soprano) del post-Lacy che hanno portato alle estreme conseguenze la logica di destrutturazione iniziata dal maestro, al pari di tanti giovanissimi che abbiamo ammirato e osannato e il cui credito (alla luce di questo vecchietto) andrebbe un pelino ridimensionato. Da anni (praticamente da sempre) Wright segue una ferrea logica di autoproduzione e autoamministrazione che lo porta continuamente a dividere il palco con musicisti più giovani di lui e di provenienza quanto mai disparata. È proprio in queste situazioni che riesce a mostrare un’apertura mentale inossidabile, che è forte dell’esperienza dettata dalla sua età da una parte e di una invidiabile freschezza di pensiero dall’altra. Ho potuto toccare con mano queste qualità durante un recente concerto aretino (presso l’associazione fromSCRATCH) nel quale ha condiviso il proscenio con Giuseppe Caputo, il giovane chitarrista dei Miranda che potrebbe ben essere suo figlio. Si trattava di una situazione dai presupposti problematici che, grazie all’intelligenza dei due strumentisti, si è risolta in una performance brillante e in un giocoso incastrarsi di manipolazioni elettriche e manipolazioni acustiche (elettroacustiche, per l’appunto). E ho trovato una successiva verifica, alle qualità messe in mostra da Wright in quel concerto, nell’ascolto di questo ottimo disco contenente due set improvvisati in compagnia di musicisti dell’area di Chicago appartenenti ancora ad una fascia di età molto più bassa della sua: il batterista Jon Mueller, che non dovrebbe essere un nome totalmente ignoto al nostro lettore, e la vocalist Carol Genetti. Il disco è stato registrato durante una performance, data dai tre nel Settembre 2004, con una tecnica che segue i dettami della contemporaneità andando a raccogliere anche il suono ambientale (ma non so se in modo volontario o casuale). Si tratta di due set piuttosto diversi, più soffuso il primo e più grintoso il secondo, dai quali emerge tuttavia un tratto comune nell’impronta che il respiro dà alle improvvisazioni dei tre. La logica vuole nel respiro un elemento fondamentale sia per quanto riguarda la vocalità oscura-acida-sciamanica della Genetti, perfettamente disposta nella linea mutante Meredith Monk – Maggie Nichols – Tamia – Viv Corringham, sia per quanto riguarda il soffio del sassofonista, prossimo a Alessandro Bosetti, Bhob Rainey, Michel Doneda, Martin Küchen…. Ma nel segno del respiro, più che in quello della muscolatura, sembrano muoversi anche le braccia di Mueller, che traccia scenari fantasiosi per timbriche e dinamica e, al di sopra dei pur eccellenti compagni, sembra essere l’autentico mattatore della performance. L’invito immediato è quello di una visita al sito del sassofonista, e agli altri siti segnalati, e la raccomandazione sulla lunga distanza è quella di non perdere un suo concerto qualora torni in Italia… se poi volete anche comprare il disco penso che rimarrete piacevolmente sorpresi.


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Data Recensione: 27/2/2007

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