`Storm´ // `Jessamine´

Autore disco:

Chris Watson & BJ Nilsen // Rosy Parlane

Etichetta:

Touch (GB)

Link:

www.touchmusic.org.uk

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2006

Titoli:

1) No Man’s Land 2) SIGWX 3) Austrvegr // 1) Part One 2) Part Two 3) Part Three

Durata:

50:11 // 48:51

Con:

Chris Watson, BJ Nilsen // Rosy Parlane, Marcel Bear, Tetuzi Akiyama, Lasse Marhaug, Anthony Guerra, Michael Morley, Donald McPherson, Matthew Hyland, David Mitchell, Stefan Neville, Campbell Kneale

Com'è profondo il mare

x Ciro Fioratti

Jon Wozencroft colpisce ancora nel segno.
Non è solo un ottimo fotografo, è un vero e proprio scenografo; senza le sue copertine, la musica Touch sarebbe di certo penalizzata.
Ad esempio con “Storm”.
Grandi nuvoloni e nebbie di mare introducono l’ascoltatore in un mondo che si stenta a credere sia fatto solo con suoni naturali.
Non aspettatevi un normale dischetto di field recordings: da un momento all’altro ti aspetti che arrivi uno di quei gran temporali che spezzano le piante; un clima di minacciosa attesa, di spiagge nere e incazzate, di barche a vela tremanti, di mostri marini (a proposito, chi sa riconoscere l’animale che emette questi versi paurosi è pregato di comunicarlo al sottoscritto).
Grande qualità di registrazione e editing perfetto, ideale per l’ascolto in cuffia; disco potente ed evocativo.
Sulla copertina di “Jessamine” invece ci sono l’umidità, la pioggia, le piante .
Il suono Sigma è ancora riconoscibile, ma la direzione intrapresa da Parlane lo porta lentamente e inesorabilmente a confondersi con certo isolazionismo anni ’90: se qualcuno se lo ricorda, c’era un volume della serie Divination intitolato “Distill”, le tracce di “Jessamine” non sfigurerebbero affatto in quel bel doppio.
La terza parte sembra mischiare certa ambient di casa Kompakt e la power ambient di Tim Hecker.
Affascinante, non c’è che dire, ma dopo una cosa meravigliosa come “Iris” solamente un disco di transizione.
La sensazione è quella di un’occasione rimandata.
Da rimarcare la presenza di un gran numero di collaboratori, tra cui Tetuzi Akiyama, Lasse Marhaug, Michael Morley e Campbell Kneale.


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Data Recensione: 26/3/2007

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