`D’ora stella´


Autore disco:

D’ora stella

Etichetta:

Old Bicycle Records (CH)

Link:

www.oldbicycle.altervista.org
www.sands-zine.com/recensioni.php?IDrec=961
www.sands-zine.com/archivioart.php?id=2851

Email:

Formato:

MC

Anno di Pubblicazione:

2016

Titoli:

1) Déjà vu cette mer 2) Fino a notte fonda 3) Corridore controvento 4) Amore mio, perché mi guardi male 5) Oggi cambio casa 6) Specchiarsi, tra fronde orfane 7) Empathy (a beat of…) 8) Un horror che non va in TV 9) Hai la mia ghisa 10) Nota Nata Rotta 11) Dal piccolo ED.L. alle 4.00 senza thè 12) Dalia, un jingle d’addio 13) In tre ci si sta

Durata:

27:00 ca

Con:

Aldo Becca, Marino Josè Malagnino, Michy, Debora, Giovanni Lami, Jenny Burnazzi, Anisetta (e micia)

un grande testamento spirituale

x gaspare parlante (no ©)

Vi ricordate di Aldo Becca, cantautore dalla poetica nuda e cruda? Vi ricordate della Palustre Records, uno dei primi marchi a rilanciare le produzioni in cassetta? Vi ricordate dell’intervista e della recensione dedicate da Matteo Uggeri all’etichetta romagnola e allo splendido trittico “Radis” / “22:22” / “Diario Acustico”?
La Palustre ha chiuso i battenti già da qualche tempo, e questo è un fatto.
La Old Bicycle Records di Vasco Viviani sta per chiuderli, e questo è un altro fatto.
Vuole il caso che una delle ultime cassette pubblicate dalla OBR sia firmata proprio da Aldo Becca, è prprio lui a nascondersi dietro l’alias D’ora stella, e con ciò viene a chiudersi una specie di cerchio ideale.
In un mondo che corre superveloce, dove ogni spuntar di sole sembra cancellare le certezze del giorno precedente, poco sembra essere cambiato nei ‘canti’ di questo poeta ravennate, almeno rispetto a quel mondo che Uggeri raccontava iniziando così «Cantautorato in stretto dialetto romagnolo e noise estremo; struggenti note acusitiche alla Nick Drake e droni da venti minuti; psichedelia folk ed estremismi free-impro».
Sono ‘canti’ di una delicatezza estrema quelli che qui appaiono, canti raccolti fra il 2011 e il 2015, autentiche ‘stanze di vita quotidiana’ che solo la sensibilità di un discografico come Vasco Viviani poteva far giungere a noi evitando quegli inquinamenti associati a quasi tutti gli iter produttivi. È una poetica pura, quella che qui ci viene trasmessa, tanto che utilizzando una frase purtroppo un po’ logora possiamo affermare, senza pericolo di essere smentiti, «dal produttore al consumatore».
È per questi motivi che “D’ora stella”, pur non essendo l’ultimissima produzione del piccolo marchio svizzero, rappresenta per sands-zine una specie di testamento spirituale: perché è tutto quello che vorremmo essere (anche se non sempre riusciamo a esserlo).
Allo stesso modo in cui oggi, nel momento in cui la Old Bicycle Records si avvia al tramonto, riappare il fragile e limpido cantautorato di Aldo Becca, così siamo certi che in futuro anche la figura di Vasco Viviani tornerà a camminare al nostro fianco, ad accompagnarci come ha fatto in questi ultimi anni. Perché, ne siamo certi, quello della musica è un demone che quando ti ha abbrancato difficilmente ti abbandona.
Grazie a Vasco Viviani, e grazie ad Aldo Becca, a Marino Josè Malagnino, a Giovanni Lami, a Jenny Burnazzi e a tutti coloro il cui spirito aleggia in questo nastrino: «E di noi se puoi, tieni insieme i ricordi migliori… un giorno saremo fiori».


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Data Recensione: 23/7/2016

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