`Altbüron´

Autore disco:

The Workers

Etichetta:

Wide Ear (CH)

Link:

www.wideearrecords.ch

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2020

Titoli:

1) Altbüron

Durata:

42:59

Con:

Alex Huber, Christian Weber, Omri Ziegele, Urs Leimgruber

the workers: il buon giorno che si vede dal mattino

x mario biserni (no ©)

In un range di età che va dai quasi 70 anni di Leimgruber ai 40 di Huber, con intervalli intermedi decennali, si capitalizzano esperienze che attraversano il pianeta musica per abbracciare altre forme espressive quali la poesia, la pittura, la scultura, l’architettura …. Il tutto espresso in una musica democratica al cui interno le quattro voci godono di pari diritti pur esprimendosi in modo difforme. Centralizzanti sembrano essere l’improvvisazione teutonica degli anni ’70, il free jazz di Ornette Coleman, le nuove forme dell’elettroacustica, i collage del dadaismo e le recite della beat generation. In antitesi con un’attitudine così globalizzante c’è una sola parola, “Altbüron”, a indicare la località delle registrazioni, il titolo del disco e quello della lunga improvvisazione che contiene. È il più giovane dei quattro che si sobbarca il massimo del lavoro: Alex Huber otre a suonare la batteria ha infatti registrato, mixato, masterizzato e prodotto il CD. La confezione è stata invece disegnata dal grafico svizzero Niklaus Troxler, organizzatore del celebre festival jazz di Willisau. Chissà se i quattro hanno idea di continuare o se questa è una semplice alzata di scudi estemporanea. Confidiamo in un prosieguo, alla luce dell’ottima qualità lasciata intravedere da questi primi vagiti.

Prossimamente: “Microstorie” degli St.ride; “Sleeping Beauty” del Srdjan Ivanovic Blazin’ Quartet; “Dawn Ceremony For Dreadful Days” dei Tikkun; “Two Sing Too Swing” degli Sparkle In Grey; “WE3” dei WE3; “Solos And More At Studio 304” di Alex Riva; “Bureau” di Giulio Aldinucci & Matteo Uggeri; “Special Adaptations Volume 1” di Alex Levine: Special Adaptations; “Absum” di Osvaldo Coluccino; “Nothing” di Gianni Lenoci & Franco Degrassi …


click to enlarge!click to enlarge!
Data Recensione: 22/8/2021

`Subtle Matters´  

`WE3´  

`Solos And More At Studio 304´  

`Bureau´  

`Dawn Ceremony For Dreadful Days´  

`Der Verboten´  

`Two Sing Too Swing´ // `Two Creams Too Scream´  

`Monólogos a Dois´ // `Solo Acoustic Guitar Improvisations I´  

`Jar’a´  

`Altbüron´  

`Microstorie´  

`Sleeping Beauty´  

`A Few Steps Beyond´  

`Thing Music´  

`Zacharya´  

`I.´ // `Lonely Hymns And Pillars Of Emptibess´  

`Spoken´  

`The Complete Yale Concert, 1966´  

`Aforismen Aforisme Aforismes´  

`Blonk, Mallozzi & Vandermark´  

`Different Roots´  

`Schwingende Luftsäulen 3´  

`Beats´ // `Phylum´  

`Derivatives’ // `Haerae´  

`Room For The Moon´ // `Гибкий график´  

`Electric Music´  

`Jin-Brebl-Concert´  

`Kavel´  

`Libertè Égalitè Fraternité´  

`La signora Marron´  

`Live´ // `An Evening In Houston´  

`Archytas Curve´  

`Oltre il cielo alberato´  

`Alimurgia´  

`La Chiamata´  

`Ritual For Expansion´  

`Sketches For Violin And Vinyl´  

`Isopleths´  

`Take The Long Way Home´  

`Strell´  

`Music For Organ´  

`Brittle Feebling´  

`Materia´ // `Triptych (Tautological)´  

`Uncle Faust´  

`Frankenstein´  

`Beyond The Tranceries´  

`Don`t Worry Be Happy´  

`Infected Burst´  

`Tracce XX´  

`Spime 2019´  

`The Hovering´  

`Canto Fermo´  

`Anasyrma´  

`Live´  

`Colmorto´