`Post Jazz Chamber Music´

Autore disco:

Francesco Baiguera

Etichetta:

Aut Records (D)

Link:

www.autrecords.com

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2021

Titoli:

1) Heavy Blue 2) Beauty Through Clouds 3) Never So Close 4) Intermezzo 5) Abstract Thoughts 6) Istantanea 7) Postlude

Durata:

38:00

Con:

Daniele Richiedei, Massimiliano Milesi, Francesco Baiguera, Giulio Corini

dai preludi al postludio un cerchio si chiude e un nuovo mondo si apre davanti a Baiguera

x mario biserni (no ©)

“Post Jazz Chamber Music” è il perfetto disco contemporaneo: primo perché l’autore è un chitarrista, e vi invito a rileggere le ultime recensioni pubblicate e l’articolo sulla new wave of jazz, e secondo perché è stato concepito da Baiguera essenzialmente durante il primo lockdown fra il Marzo e l’Aprile del 2020. Solo l’Intermezzo e il Postlude sono stati composti in seguito, durante le prove di registrazione avvenute all’inizio dell’anno successivo (suppongo), in questo caso con la collaborazione attiva di tutto il gruppo. Il titolo del disco è piuttosto chiaro riguardo alle intensioni di Baiguera, e nel flyer che accompagna le copie promozionali si parla esplicitamente di una musica che vive in bilico fra jazz e musica classica (al proposito si fanno i nomi di Bartok, Ravel, Debussy e Messiaen, per quanto riguarda la classica, mentre io aggiungerei Ellington a proposito del jazz). Dal punto di vista compositivo il disco è sicuramente ben riuscito e altrettanto sicuramente è ben suonato, con un perfetto bilanciamento fra parti soliste e parti d’insieme. Con una formazione essenzialmente acustica che comprende violino (Richiedei), contrabbasso (Corini) più sax tenore e soprano (Milesi), Baiguera ha realizzato un seguito perfettamente in linea con il precedente “Prèludes”.

Prossimamente: “Totale!” di Totale!; “Fernweh” di Danilo Ligato; “Transmitter” di Ken Field; Justinian Intonations” di Philip Blackburn; “Melancholia” // “Cure And Mound” di John Edwards & Dirk Serries // Anton Mobin & Martina Verhoeven; “Over The Ridge” di Richard Carr; “The Other Lies” di Tom Jackson & Colin Webster; “Medusa Dreaming” di Ros Bandt; “Avvolgistanti” di Luca Borgia; “2013 – 2021 dal diario di Luigi La Rocca, Cittadino” dei Maisie; “In Vivo” degli Autopsia; “Katacombe Vol. 3” di Vari Autori; “Cabrioles cérébrale set accidents psychotiques” degli Otok; “Alpine Variations” // “Watering A Paper Flower” di Enrico Coniglio // Open To The Sea …


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Data Recensione: 22/3/2022

`Aterraterr´  

`Katacombe Vol. 3´  

`In Vivo´  

`Eight Pieces For The Buchla 100 Series´  

`Cabrioles cérébrale et accidents psychotiques´  

`2013 – 2021 dal diario di Luigi La Rocca, Cittadino´  

`A Secret Code´ // `Echolocation´  

`Avvolgistanti´  

`Elements´  

`Blues Pour Boris´  

`The Other Lies´  

`Kora´  

`Over The Ridge´  

`Nut´  

`Medusa Dreaming´  

`Melancholia´ // `Cure And Mound´  

`Justinian Intonations´  

`Transmitter´  

`Fernweh´  

`Totale!´  

`Post Jazz Chamber Music´  

`Pulsioni Oblique Vol. 2´ // `Hardboiled´  

`Cirrus´  

`Saca Los Cuernos al Sol´  

`Approximately Grids With A Plan´  

`Eris I Dysnomia´ // Ixtlahuaca´ // ‘Box Of Black´  

`Beats The Plague´  

`Parallelism´  

`Mother Afrika´  

`Non Dweller´ // `Erosion´  

`Music For A Different Room´  

`Thrīe Thrēo Drī ´  

`Reverse Drift / Reverse Charge´  

`An Established Color And Cunning´  

`Postcard From A Trauma´  

`Notturno´  

‘Nova esperanto (l’album perduto del 2006)´  

`Duo Sutera Novali´  

`Absum´  

`Convex Mirrors´  

`Township Nocturne´  

`Let It Fall´// `Does The Moon Not Dream´  

`Special Adaptations Volume 1´  

`Kranenburg Tree´  

`Nothing´  

`Subtle Matters´  

`WE3´  

`Solos And More At Studio 304´  

`Bureau´  

`Dawn Ceremony For Dreadful Days´  

`Der Verboten´  

`Two Sing Too Swing´ // `Two Creams Too Scream´  

`Monólogos a Dois´ // `Solo Acoustic Guitar Improvisations I´  

`Jar’a´  

`Altbüron´