`(absence)´

Autore disco:

True Colour Of Blood

Etichetta:

Afe / Eibon Records (I)

Link:

www.aferecords.com
www.eibonrecords.com

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2003

Titoli:

1) Oracles Of A Dead King 2) Non Ens 3) The Secret Doctrine 4) Close Your Eyes And It Appears 5) Anamorphoris 6) (Absence) 7) My Favourite Streetlight 8) Last Day On Earth

Durata:

65:22

Con:

Eric Kesner

buono

per etero genio

Il chitarrista americano Eric Kesner (aka True Colour Of Blood) ritorna su Afe, dopo il CD-R "The Significance Of Secrecy" del 2001, con il nuovo "(absence)" che rappresenta la prima uscita non-R dell'etichetta milanese (in realtà si tratta di una co-produzine con la Eibon). Questo 'apparente' salto di qualità consentirà sicuramente all'uomo Afe di passare, nelle riviste, dalle pagine riservate ai bambini cattivi a quelle dei buoni. In realtà posso assicurarvi che ho incontrato Andrea Marutti sia prima che dopo la pubblicazione di "(absence)" e non ho notato alcun cambiamento apparente, si tratta sempre della solita squisita persona. Voglio essere sincero dicendo che in realtà non trovo nessun cambiamento qualitativo neppure fra i due CD di Kesner. Pur non essendo un appassionato di dark ambient allo stato puro - mentre mi affascina trovarlo contaminato con altri elementi - devo tuttavia dire che si tratta di ottimi lavori vivamente consigliati agli appassionati del genere. Nelle note di copertina il chitarrista mette i puntini sulle i di alcuni ispiratori e, tra gli altri, si leggono i nomi di My Bloody Valentine, Sigur Ros, Pole, King Tubby, Aphex Twin, James Plotkin, Lustmord e Spacemen 3. Se queste influenze possono essere riconoscibili va detto, a onor del vero, che Kesner non si limita a un elenco, e neppure a una sommatoria, delle stesse ma è in grado di muoversi con le proprie gambe per creare drones dalla pronunciata spazialità, ricchi di soluzioni armoniche avvolgenti e invidiabili anche per la qualità tecnica del suono. La mia preferenza va alla sferragliante catarsi di Last Day On Earth, appena mitigata dal delicato arpeggio postumo. Non vorrei che le cose dette all'inizio mi facessero apparire come il santo protettore dei CD-R, quando in realtà non proteggo nulla e nessuno e, tanto meno, sono un santo. Tutto ciò solo perché penso che la musica vada giudicata per la sua qualità e indipendentemente dal supporto su cui viene venduta, quest'ultimo può essere variabile o non esistere affatto (le Cellule d'intervento Metamkine non hanno pubblicato nulla e ciò non impedisce loro di andare in giro, ormai da anni, a proporre dell'ottima musica). Comunque sto notando che qualcosa è in odore di cambiamento. Prendendo come esempio, o come cartina di tornasole, il giornale inglese The Wire, che in un certo senso fa tendenza, mi pare di aver visto in alcuni recenti articoli, dedicati alle musiche più underground, segnalare numerosi CD-R e, miracolo, nell'ultimo numero dello stesso ci sono addirittura, a pag. 79, due CD-R recensiti e segnalati come tali (Quiet American e Of). Un riconoscimento ufficiale e un traguardo importante, personalmente mi stò infatti battendo per questa causa da almeno un anno (cioè da quando pubblicai un articolo che trattava l'argomento delle etichette 'domestiche e virtuali' su www.sinewaves.it), potete quindi ben immaginare la mia soddisfazione.


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Data Recensione: 20/12/2003
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