L'albero che Canta (recensione)    di Giuseppe Verticchio




Il Libro
Finalmente, dopo una lunga gestazione e dopo un lungo lavoro di ricerca, documentazione, e di stesura dei testi da parte dell'autore, la EUCOS editori ha pubblicato questo splendido e interessantissimo libro di Claudio Ricciardi sul didgeridoo e la respirazione circolare.
Un' opera esauriente, realizzata con evidente passione, impareggiabile competenza, e grande capacità nella scelta degli argomenti e nella loro esposizione, da uno dei personaggi italiani che sicuramente più di ogni altro conosce tutti i segreti del didgeridoo e della nota tecnica respiratoria, utilizzata anche da altri strumenti a fiato diffusi in tutto il mondo, che consente di suonare questo particolare strumento ottenendo un flusso sonoro ininterrotto, ovviando, attraverso un meccanismo che è ben descritto e spiegato anche con l'ausilio di efficaci illustrazioni, alla necessità di interrompere il suono per riprendere il fiato necessario a continuare l'esecuzione.
Il libro però non si limita a trattare questo argomento, spiegando in dettaglio tutte le fasi fondamentali della respirazione circolare, fornendo un'utile guida e diversi suggerimenti per imparare a praticarla e descrivendo con chiarezza alcuni esercizi che possono aiutare a questo scopo, ma affronta piuttosto un'ampia gamma di argomenti, tutti inerenti il didgeridoo e questa particolare tecnica di respirazione.
Claudio Ricciardi infatti non è ‘soltanto’ un ottimo suonatore di didgeridoo, ma è anche un capace scultore, un appassionato conoscitore della cultura degli aborigeni australiani, un musicista impegnato fin dagli anni '70 in situazioni musicali decisamente non convenzionali (e a tale proposito ricordiamo le sue passate esperienze di canto armonico all'interno della formazione di fama internazionale ‘Prima Materia’, insieme ad artisti come Alvin Curran e Roberto Laneri), è un grande appassionato di musica e strumenti etnici, ed è un profondo conoscitore del didgeridoo sotto ogni aspetto.
Ha sperimentato nel tempo varie tecniche costruttive, anche con l'ausilio di diversi materiali; possiede una vasta collezione di didgeridoos, sia di tipo tradizionale in legno di eucalipto scavato dalle termiti che in altri tipi di legno, diversamente lavorati, nonché in cristallo, rame, varie materie plastiche; ha insegnato a suonare il didgeridoo a molti principianti, grazie all'efficacia del suo metodo didattico; ha inoltre collaborato e collabora attivamente con altri musicisti realizzando registrazioni e performance live nelle quali continua a dare prova delle sue straordinarie capacità nell'utilizzo del didgeridoo.
"L'albero che canta" è corredato da interessanti foto di didgeridoos e di altri strumenti etnici che condividono con il didgeridoo il fatto di essere suonati facendo uso della respirazione circolare, da interessanti illustrazioni di esecutori di musica tratte dal “Gabinetto armonico" di Filippo Bonanni del 1716, di disegni che illustrano in dettaglio la tecnica della respirazione circolare, da una bibliografia, una discografia essenziale, e un elenco di video VHS che è utile consultare per approfondire le conoscenze intorno a questo strumento e a questa tecnica di respirazione.
Un'ampia appendice di circa 20 pagine, curata da Alberto Furlan, approfondisce la questione storica e politica del progressivo sterminio, ad opera dell'uomo bianco, della popolazione e della cultura aborigena australiana, ci illumina sul significato del “Tempo del Sogno”, le pratiche musicali rituali, il significato di queste ‘performances’, l'importanza dei luoghi in cui esse avvengono, il rapporto che tradizionalmente intercorre tra esecutori e ‘pubblico’, l'importanza del corpo, dei suoi movimenti, dei colori e dei disegni rituali sulla pelle...
Introduce e arricchisce il libro un'efficace prefazione a cura di Roberto Laneri, musicista di notorietà internazionale che ha anche collaborato con Ricciardi alla realizzazione del CD "Inside Notes", che evidenzia i principali parallelismi tra il suonare il didjeridoo e praticare il canto armonico, attività alle quali tutt'ora egli si dedica con grande passione ed entusiasmo.
Mi sento di consigliare vivamente questo libro non soltanto a chi suoni il didgeridoo, o desideri imparare a suonarlo, o semplicemente conosce e ama questo strumento avendo avuto occasione di ascoltarlo in molti CD di musica ambient-rituale da artisti che ne hanno fatto largo uso, come Steve Roach, Amir Baghiri, Vidna Obmana, Jorge Reyes, Stephen Kent, ma anche a chiunque sia più genericamente interessato alla comprensione della musica etnica, allo stretto legame che intercorre tra la cultura delle popolazioni indigene, con particolare riferimento in questo caso agli aborigeni australiani, e la stessa musica che nasce e si perpetua da millenni all'interno di queste minoranze etniche, facente uso di strumenti antichi il cui suono è spesso così straordinario e sorprendente da farci chiedere se mai, un moderno sintetizzatore elettronico, riuscirà ad emettere suoni altrettanto affascinanti, emozionanti e coinvolgenti...

Altre informazioni sul libro sono reperibili all'indirizzo:
http://www.oltreilsuono.com/alberochecanta
Per ordinare il libro è possibile contattare direttamente l'autore al seguente indirizzo email:
ricciardi@katamail.com


L'autore
Claudio Ricciardi nasce a Roma nel 1945, è laureato in Scienze Biologiche e lavora attualmente presso un Istituto di Ricerca Scientifica.
Ha iniziato ad interessarsi di musica durante l'università studiando e suonando per alcuni anni il contrabbasso; successivamente all'incontro con musiche extraeuropee, nel 1975 è entrato a far parte del gruppo vocale di canto armonico PRIMA MATERIA, fondato dal compositore Roberto Laneri negli Stati Uniti nel 1973, del quale ha fatto parte anche il noto artista statunitense Alvin Curran.
Ha partecipato con questo gruppo a numerosi concerti in Italia e in Europa fino al 1978. Successivamente i suoi interessi si sono indirizzati verso la musica etnica e lo studio della costruzione di strumenti musicali, in particolare gli archi (Maestro Liutaio Silvio De Lellis).
La scoperta della musica sarda e l'incontro con gli aborigeni australiani, in una performance all'Università di Roma, lo portano alla scoperta del didgeridoo.
Dal 1997 ha iniziato a studiarlo e a suonarlo, dedicandosi anche alla sua costruzione sperimentando il suono con varie essenze di legno ed altri materiali.


Discografia di Claudio Ricciardi:
LP: "La coda della tigre", con il gruppo PRIMA MATERIA, Ed. Ananda n.2, 1977
CD: "Inside Notes", con Roberto Laneri, Ed. EDT, 2001
CD-R: "Blue Outlines", Private Release, 2003


Scritti di Claudio Ricciardi:
"Dal canto armonico al didgeridoo", rivista World Music, XI: n.50, p.8, 2001;
"Didgeridoo, Alla ricerca dell'albero che canta", rivista World Music, XI: n.50, pp.10-14, 2001;
"La respirazione circolare", rivista World Music, XII: n.53, pp. 21-25, 2002.
"L'albero che canta - Il didgeridoo e la respirazione circolare", Edizioni EUCOS, 2003, 128 pagine, prezzo 13 Euro.


Siti web:
http://www.oltreilsuono.com/alberochecanta
http://www.oltreilsuono.com/claudioricciardi.html

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