`AMAS´

Autore disco:

K. T. Toeplitz

Etichetta:

Pogus Productions (USA)

Link:

www.pogus.com/

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2017

Titoli:

1) Amas

Durata:

71:43

Con:

Kasper T. Toeplitz

dalla parte del futurismo

x francesco falcata (no ©)

Kasper T. Toeplitz, francese di origini polacche, è un compositore e bassista che pur avendo fatto parte di alcuni collettivi piuttosto conosciuti in ambiti sperimentali, come i notori Art Zoyd, ha iniziato a pubblicare dischi a proprio nome solo nel 1998, all’età di ben 38 anni. Quindi, in un mondo nel quale fare musica equivale a fare dischi, fino al 1998 Toeplitz era praticamente un semisconosciuto. Dal 1998 in poi, però, è asceso ai vertici della sperimentazione elettronica realizzando in media oltre un CD all’anno (fra di essi ci sono i due “Elemental II“ con Éliane Radigue). Buona parte di questi dischi sono stati pubblicati per la Recordings Of Sleaze Art, ma non mancano fuoriuscite per altri marchi come questo “AMAS” dato alle stampe dalla Pogus Productions di Al Margolis. Si tratta di un monolita elettronico, composto fra il Dicembre 2016 e il Gennaio 2017, dalla classica struttura a valanga: un crescendo che a partire dal silenzio raggiunge uno zenit per poi decrescere nuovamente verso il silenzio. L’autore dice che la sua idea «when working on it was to take some ideas from Don Buchla’s ‘philosophy’ as a starting point - ideas from the ‘West-Coast’ school of music: in building the ‘engines’ which produce sounds, the shaping of the sounds is rather made by modulations and adding harmonics (kind of distortions) than the more ‘classical’ (East-Coast) method of using filtering». Il synth non è quindi utilizzato per riprodurre i più classici suoni ‘strumentali’ ma come macchina ‘intonarumori’ secondo una concezione, andando ancora indietro, russoliana. Si possono fare paragoni, stando invece ancorati al presente, con alcuni lavori di Francisco López (dove però la genesi dei suoni è di diverso tipo). L’unica obiezione fattibile riguarda una struttura magari un po’ abusata. Comunque interessante, e un ‘must’ per gli amanti del genere.


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Data Recensione: 10/12/2017

 

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