`From Solstice To Equinox´ // `Starlight And Still Air Reworked´ // `Out Of Standard!! – Italia 11´

Autore disco:

Nocturnal Emissions & Barnacles // Starlight Assembly // Autori Vari

Etichetta:

Klanggalerie (A) // Beacon Sound (USA) // ADN (I)

Link:

www.klanggalerie.com
beaconsound.com
adnrecords.com
www.sands-zine.com/archiviorec.php?IDrec=2290

Formato:

CD // MC // CDR

Anno di Pubblicazione:

2023 // 2022 // 202

Titoli:

1) A Shower Of Dry Sand 2) Sick Summer End Sucks 3) Positive Equinox Navigator 4) Dubbed Postal Office 5) Crashing My Fan 6) Drunk Dub Cat 7) Into The Hub Of Solstice 8) I Wish I Was Joyful 9) RSA Search 10) Trem Me Tribal 11) Night Cough Onions
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1) Afternoon Update 2) Empty City 3) Cold Sun 4) Long Goodbye 5) Still Air 6) There Is No Crisis To Come 7) Looking For Clues 8) Look What We’ve Wasted 9) Bloodlines 10) Ghost Update 11) Facing The Waves
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1) Gravel 2) I Was In The Mood Yesterday You’ll Have Tomorrow 3) Heavenly Alarming Females 4) Voices In The Shadow 5) 12000000 Unità 6) Un Re Poco Monarchico (Short Alternative Take) 7) In The Box 2 8) Auto Sacrifice 9) Trangugio 10) Vento Solare

Durata:

43:45 // 53:20 // 78:09

Con:

Nigel Ayers, Matteo Uggeri, Massimiliano Sartor (Sarmax), Andrea Serrapiglio, Saverio Rosi, Giulio Aldinucci, Enrico Coniglio, Cristiano Lupo, Alberto Carozzi, Franz Krostopovic
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Scanner / Auscultation / Derek Hunter Wilson, Location Services / Gabriel Mindel Saloman / Nocturnal Emissions / Patricia Wolf / Gary Mundi / Insides / Pan-American / Sawako / Fadi Tabbal, Julia Sabra
//
Roberto Musci /Open To The Sea / Bruno De Angelis / Roberto Musci / Corrado Saija / Terzetto Garibaldi / Circle / Giovanni Venosta / Rosso Polare / Corrado Saija

di palo in frasca

mario biserni (no ©)

La collaborazione fra Nocturnal Emissions e Barnacles, ovvero Nigel Ayers e Matteo Uggeri, sembra essere nata in modo quasi casuale nel momento in cui Nigel Ayers ha contattato Matteo per contribuire al suo blog Concrete Shelves.
Una scintilla può incendiare la prateria, come ben sanno tutti coloro che sono cresciuti cibandosi di fumettistica western. Però la stessa scintilla non può incendiare il deserto perché, al fine di ottenere l’incendio, servono anche combustibile e comburente.
Mettiamo allora che il combustibile è l’attitudine di Uggeri verso un ampio spettro di collaborazioni, simile a quella che avevano gli improvvisatori creativi degli anni ’70, ma che non può aver ereditato da loro se non indirettamente attraverso l’esperienza di iXem. Tale predisposizione prende ossigeno dall’idea di collaborare con uno dei miti nella crescita del giovane Uggeri, crescita avvenuta esplicitamente con new wave, post punk e industrial come soundtrack.
Dall’altro lato lavorare con Uggeri, a oltre 40 anni dall’esordio dei Nocturnal Emissions con “Tissue Of Lies”, per Ayers deve essere stato come respirare una boccata d’aria fresca.
È così che la scintilla ha trovato un terreno ben predisposto per un incendio che, puntualmente, si è verificato.
In “From Solstice To Equinox” vecchie carogne, come dub e industrial, cadono in nuove mani in grado di lucidarle a nuovo. E così un disco, che sulla carta si prefigura noioso e stantio, suona fresco e coinvolgente; tanto coinvolgente che una volta finito di ascoltarlo ti vien voglia di ascoltarlo di nuovo. E ad ogni ascolto scopri qualche nuovo particolare che in precedenza t’era sfuggito.
Sorprendente, è quindi la parola giusta. Voglio solo aggiungere un’osservazione che non sminuisce affatto il mio giudizio assolutamente positivo e che non so quanto può interessare al lettore. Da una parte pare chiaro che Uggeri si è sobbarcato la maggior parte del lavoro, a iniziare dal fatto che gli strumentisti coinvolti fanno tutti parte del suo ambiente così come da quello che le grafiche della confezione sono farina del suo sacco, mentre dall’altra è lampante che a emergere è soprattutto Ayers, vuoi per la spettacolare e coinvolgente declamazione della parte testuale, fatta di cut up burroughsiani (faccio presente che Burroughs è un personaggio da sempre caro in ambito industrial), vuoi per le immagini sospese fra espressionismo pittorico (Munch, Picasso, Matisse …) e primitivismo rituale usate nella copertina e da lui disegnate. I motivi di questa discrepanza sono probabilmente da ricercare nella forte individualità del musicista inglese e in un certo timor reverenziale provato da parte del lombardo. Ciò che voglio dire è che non ci sarebbe stato nulla da eccepire se “From Solstice To Equinox” fosse stato pubblicato a nome Nocturnal Emissions mentre non sarebbe stato credibile come disco del solo Barnacles. Sono consapevole di essermi addentrato in un terreno un po’ spinoso e spero vivamente di non venire frainteso irritando di conseguenza qualcuno dei musicisti coinvolti.

La disposizione di Matteo Uggeri a collaborare con quei musicisti che erano stati importanti nella sua formazione aveva già fruttato qualche opera di un certo rilievo, nello specifico particolare importanza ha rivestito “Starlight And Still Air” del 2021 pubblicato a nome Starlight Assembly (progetto a quattro mani condiviso da Uggeri con Dominic Appleton dei Breathless e This Mortal Coil). All’epoca decisi di non recensire il disco, a ragione o a torto decidete voi, dacché era stato recensito molto positivamente su buona parte della stampa mainstream e ritenni che una mia recensione non avrebbe aggiunto niente al percorso di un lavoro che da subito si prefigurava come il maggior successo fra i dischi che vedevano coinvolto Matteo Uggeri. La cassetta di remix, uscita a un anno di distanza dal disco ufficiale, con la bella lista di nomi coinvolti è una conferma alle mie previsioni riguardo alla buona accoglienza che avrebbe accolto quel disco. Trovo che “Starlight And Still Air Reworked” sia anch’esso un ottimo lavoro che, se pure limitato al pubblico delle cassette (ma l’acquisto da diritto al download immediato del digitale), attirerà sicuramente l’interesse di chi ha apprezzato il disco originario. Di più, la musicassetta contiene un motivo d’interesse anche per chi ha apprezzato “From Solstice To Equinox” dal momento che uno dei brani, Still Air, viene remixato da Nocturnal Emissions andando così a prefigurare il CD a quattro mani sopra recensito.
Vacca boia!, mi rendo conto in extremis che la lista dei remix presenta un piccolo mistero, dal momento che i remix sono 11 laddove i brani del disco degli Starlight Assembly erano solo 10. Mi affido così alla perizia dell’immarcescibile Colombo (il navigatore, chiaro, non il tenente) per cercare di risolvere l’enigma. A una prima indagine risulta così che l’intruso risponde al nome di Facing The Waves, ultimo brano della raccolta remixato dai libanesi Fadi Tabbal e Julia Sabra. Andando ulteriormente a spulciare si scopre che il brano era originariamente incluso nel primo CD degli Open To The Sea, pubblicato nel 2020, un progetto che Matteo Uggeri condivide con Enrico Coniglio e Saverio Rosi. L’immediata revisione di quel CD mi riporta alla mente che, proprio su quel brano, il gruppo impiegava la voce di Dominic Appleton, in una prima prefigurazione di quelli che poi sarebbero stati gli Starlight Assembly.

A proposito degli Open To The Sea, in attesa della recensione degli ultimi dischi già annunciata come top, voglio segnalare la compilation “Out Of Standard!!” alla quale il gruppo partecipa con un brano. Si tratta dell’undicesimo capitolo di una serie pubblicata dalla ADN, i primi due pubblicati in musicassetta e gli altri in CDR, dedicata alla scena underground in senso lato – dall’elettronica al jazz, con particolare attenzione rivolta a musicisti che fanno capo all’etichetta stessa. Esistono anche una serie dedicata alla Francia (4 volumi) e una serie dedicata alla Germania (un volume). Minchia, direbbe un Nino Bixio naturalizzato siciliano dopo l’impresa di Bronte, quante connessioni! C’è da perdere la testa.

A questo punto rileggo la recensione e mi rendo conto che è un gran casino ma, seguendo l’esempio di maestri per me inarrivabili come Thelonious Monk e Lester Bangs, dico «bene la prima» e vado a pubblicare.
Se non ci cavate un tubo fate come me e consultate Colombo.
«Il navigatore?»
«No, che dite mai, il tenente! Mi pare chiaro!!!».

Prossimamente: “Uragano” dei Perforto; “Terrestrial Journeys” di Gilbert Galindo; “Live at De Roze Tanker” di Oğuz Büyükberber & Tobias Klein; “An Artist’s Life Manifesto” di Fin, Caliumi, Fochesato, Battaglia, Masetto & Mampreso; “Quadrivium” di Edmun Campion; “Zanshou Glance At The Tide” di Yoko Miura & Gianni Mimmo; “Ochotona Calls” di Eva-Maria Karbacher; “The Quietest Of Whispers” di Evan Ware; “Due Mutabili” // “Cadenza del Crepuscolo” del Sestetto Internazionale // di Hughes, Mimmo, Schlechta & Volqartz; “Sound In Time” di Blaž Švagan; “Live At Pariser Platz” di AoA Impro Group; “Kinesis” del Galan Trio; “Praznina / Emptiness” di Iztok Koren; “Driven – Live At Roadburn” del Martina Verhoeven Quintet; “Chance And Change” del Blue Lines Trio; “Innesto” & “Pragma” del Rumore Austero; “Kissós” di Nicolò Francesco Faraglia; “Project Encore – Vol. 1” di Timothy McAllister & Liz Ames; “Thirtynine Fiftyfive” di C/W/N …


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Data Recensione: 18/1/2024

`Ornettiana´ // `Monk On Viola´  

`Ochotona Calls´  

`Zanshou Glance At The Tide´  

`OSSI – Album Su LP´  

`Quadrivium´  

`An Artist’s Life Manifesto´  

`Terrestrial Journeys´  

`Uragano´  

`Live at De Roze Tanker´ // `Left Side Right´  

`Tetrapylon´  

`Orchid Music´ // `Green Album´  

`333´  

`From Solstice To Equinox´ // `Starlight And Still Air Reworked´ // `Out Of Standard!! – Italia 11´  

`All The Way Down´  

`Twofold´ // `Made Out Of Sound´ // `Decameron´  

`Conjugate Regions´  

`Wells´  

`Spiralis Aurea´  

`Black Holes Are Hard To Find´  

`Níjar´  

`Songs in Time of Plague´  

`Austin Meeting´  

`Arkinetics´  

`Shirwku´  

`Le Jardin Sonore´ // `TMR´  

`Folk! Volume 1´ // `Folk! Volume 2´  

`Ilta´  

`Sings´  

`Tempoo´  

`After The Storm (complete recordings)´  

`Virus´  

`Blue Horizon´  

`Hide Nothing´ // `BeforeThen´  

`Signals´  

`You’re Either Standing Facing Me Or Next To Me´ // `Yurako´ // `My Lord Music, I Most Humbly Beg Your Indulgence In The Hope That You Will Do Me The Honour Of Permitting This Seed Called Keiji Haino To Be Planted Within You´  

`The Soundtrack Of Your Secrets´  

`Transmutation Of Things´  

`Run, The Darkness Will Come!´ // `Fetzen Fliegen´ // `Two Sides Of The Moon´  

`Double Exposure´  

`People And Places´  

`Landscapes And Lamentations´  

`The Living, The Dead, The Sleepers And The Insomniacs´  

`White Eyes´  

`Rainforest IV´  

`In Otherness Oneself´ // `Soothe My Soul, Feed My Thought´  

`Pan Project´