`35 Mutant Seconds: Based On Rafael Toral’s Creamy Burst´

Autore disco:

AA. VV.

Etichetta:

Grain Of Sound (P) / Baskaru (F)

Link:

www.grainofsound.com/gos_v3/news.htm
www.baskaru.com/
www.cm-lisboa.pt/fonoteca/

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2005

Titoli:

1) Creamy Burst 2) Improvisation_1222904b 3) Sunrise Creamy Sun 4) Longfellow 5) Durations 6) Wet Dream 7) Int.12/46 8) Silver_Star_Noise 9) RTR 10) Irreconcilable Differences (restrictive freedom) 11) CB849 12) Hundred

Durata:

67:27

Con:

Rafael Toral / Richard Chartier / ENT / Ian Epps / John Kannenberg / Stapletape / @C / Kim Cascone / Sawako / Blake Stickland / Pita / Allto

11 ottime variazioni su Creamy Burst di Rafael Toral

e. g. (no ©)

Il secondo capitolo della serie ‘mutant’ evolve positivamente dal pur ottimo predecessore “One Mutant Minute: based on Noto’s 747”, recensione disponibile nell’Archivio 2004, per almeno tre motivi:
il CD contiene anche l’oggetto della mutazione (in questo caso Creamy Burst di Toral);
i convertitori, nella precedente occasione esclusivamente portoghesi, rappresentano un po’ tutti i luoghi in cui c’è una scena sperimentale elettronica vigorosa e dalle caratteristiche originali: i tre principali poli degli Stati Uniti (Chicago, costa ovest e costa est) sono rappresentati da John Kannenberg, Kim Cascone, Ian Epps e Richard Chartier, la mitteleuropea da Pita, l’Italia dagli ENT, l’Australia da Blake Stickland e il Giappone da Sawako (il resto è giustamente a privilegio della rappresentanza portoghese con @C, Allto e con i padroni di casa Stapletape);
nella produzione sono coinvolti l’etichetta francese Baskaru e la ‘Fonoteca Municipale’ di Lisbona (che mostra molta più arguzia di quella solitamente manifestata dalle istituzioni italiane), e il CD ne acquista sicuramente in visibilità.
Ci troviamo quindi al cospetto di una produzione accurata e misurata, e ne valeva veramente la pena.
Il concetto, quello della ‘variazione’ su un dato tema, è oggi uno dei più stimolanti, anche perché il mezzo elettronico ha allargato a dismisura le possibilità.
L’autore del frammento iniziale, Rafael Toral, è uno dei precursori della nuova musica elettronica portoghese e, recentemente, ha curato l’ottima “Antologia de Música Electrónica Potuguesa” (recensione disponibile nell’archivio 2005). Quindi, anche sotto questo aspetto, la scelta della Grain Of Sound appare doverosa, quasi obbligatoria.
Ma veniamo al contenuto, che definirei eccellente, e rappresenta un esplosione di fantasia sfrenata. Nessuno degli undici ascolti è infatti riconducibile al dato iniziale, un breve frammento di chitarra distorta, e si passa dall’accentuarne la violenza, come fa Cascone in Silver_Star_Noise, al ridurlo in un mormorio appena percettibile sopra al rumore di fondo (Hundred di Allto). In mezzo ci sta di tutto, e si fanno particolarmente sentire le mutazioni melodiose riscontrabili nel tessuto di Sunrise Creamy Sun e Longfellow (ENT e Ian Epps). Richard Chartier e John Kannenberg seminano nebbie ambientali (Improvisation_1222904b e Durations), più compatte l’uno e più disperse in piccoli banchi, con misteriosi battiti tesi a minarne l'oscurità, l’altro. Blake Stickland costruisce a partire da brevi flash compatti, che si dilatano fino ad un unico crescendo in continuità e volume, con bei giochi di botta e risposta fra stridori e fruscii. Pita, da par suo, mostra tutta la sua scienza e la sua abilità con un’architettura che non rappresenta tanto una variazione quanto una sequenza di variazioni e colpi di scena. Bizzarro e surreale, come al solito, è invece il quadretto dipinto da Sawako. Resta da dire di due dei tre portoghesi, Stapletape e @C (in rappresentanza delle realtà di Lisbona e Porto), i cui contributi sono, in un certo senso, complementari. C’è un melodismo solenne nel mood di entrambi, con la differenza che nei primi (André Gonçalves e Nuno Moita) è morbido e suadente, quasi infantile, mentre nei secondi (Pedro Tudela, Miguel Carvalhais) è più oscuro e psicotico, quasi votato al rumore.
Come sfondo c’è quel buongusto, accompagnato da un’ottica vivacemente esploratoria, che da sempre contraddistingue la Grain Of Sound, per cui la sua produzione non si limita mai all’ennesima riproposizione dei soliti noti. Come unico consiglio, dovendone dare, pregherei i responsabili dell’etichetta di contrassegnare questa serie con un’unica veste grafica (naturalmente a partire dalle prossime realizzazioni).


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Data Recensione: 5/10/2005

`Lost´  

`A Book Of Songs For Anne Marie´  

`A Song To The City´  

`Invocalizations´  

`The Halfduck Mystery´  

`Third segment´  

`Your Future Our Clutter´  

`Forgotten Realm´  

`Byznich´ // `Live At Radio Kairos / Reminder´ // `From The Tale Of Pigling Bland´  

`Last Tango in Paris (the music of Gato Barbieri & Jazztangos)´  

`We Recruit´ // `It’s raining on one of my islands / Le petit chaperon beige´  

`Clam, Dolenter´  

`C’est La Dernière Chanson Tour – August 2009´ // `He Would Come Home Through The Window, Job In Hand´  

`Tibi´  

`Treize Onze Douze´ // `Reflet´ // `11:48 – 09:01´  

`The Haunting Triptych´  

`Live´ // `1/4´  

`Black Tar Prophecies 4 ´  

`Three´  

`Hologramatron´  

`Repas Froid´ // `Jeanne´ // `Hystérie Off Music´  

`Choose´  

`High Violet´  

`Techno Lovers´ // `Karel Thole´  

`Instruments of the Devil´  

`Our Prayer´ // `Up To Earth´  

`Harold Nono / Hidekazu Wakabayashi´  

`Tajga´  

`The City Of Simulation [14 audio-visual poems]´  

`L'isola´  

`Clan´  

`Yellow´ // `Drawings / Back To The Plants´ // `Alchemy´  

`Music in Four Movements´  

`Waiting For The Darkness´  

`Low Sun / High Moon´  

`Phonometak #7´  

`Tube Overtures´  

`Beurk´  

`Chicken Feet (Live at the Bimhuis)´  

`Never Pet A Burning Dog´  

`Tempesta di fiori´  

`Alive and Rising´ // `III´ // `Malelieve´  

`Sold Out! (25 Soundtracks)´  

`Durée´  

`Songs About Music´  

`In due corpi´  

`Scarnoduo´  

`Volume 3 - r.u.g.h.e.´ // `Volume 4 – Onde´ // `Volume 5 - Demon Cycle, 1-9´  

`Progress/Regress´  

`15 Improvisations for Solo Electric Guitar´ // `12 Improvised Compositions for Solo Electric Guitar´  

`From The Wooden Floor´  

`Electric babyland´  

`Alle Basi della Roncola´  

`Sequens´ // `Hums´  

`Im Not As Good At It As You´  

`Chimera´