`The Shipwreck Bag Show´ // `Phonometak Series 1´

Autore disco:

The Shipwreck Bag Show // Zu with Xabier Iriondo / Iceburn

Etichetta:

Wallace (I) // Wallace / Phonometak Laboratories (I)

Link:

www.wallacerecords.com
www.soundmetak.com

Formato:

3-inch CD // 10-inch LP Split

Anno di Pubblicazione:

2006

Titoli:

1) how to escare from a shipwreck boat 2) putting all of your things in a bag 3) dreaming to be on dry ground // 1) big sea warmings 2) momentum 3) 3 rivers conjunction 4) how we’re being manipulated 5) it’s irrelevant now 6) odin’s beard 7) swallow mighty earth 8) 1000 miles stallion 9) shaolin taco

Durata:

17:48 // 26:31

Con:

Roberto Bertacchini, Xabier Iriondo // Massimo Pupillo, Jacopo Battaglia, Luca Mai, Xabier Iriondo / Gentry Demsley, Ed Rodriguez, Chad Popple

un addio e un benvenuto

x Alfredo Rastelli

Con il numero dieci si chiude la Mail Series della Wallace, serie iniziata nell’aprile del 2003 con il bellissimo 2partiMOLLItremolanti e continuata regalando sempre meravigliose perle che ricorderemo negli anni. L’amaro in bocca che abbiamo nel renderci conto della fine di questa avventura è però mitigato da questo nuovo progetto che solo a citarne gli artefici ci stimola l’acquolina in bocca: Roberto Bertacchini (Starfuckers, Sinistri) e Xabier Iriondo (non si poteva che concludere con lui la Mail Series) già presente in sette dei dieci numeri. The Shipwreck Bag Show ci presentano tre composizioni di media durata in cui i suoni dei due artisti si incontrano e si intrecciano tra spirito di improvvisazione e studi elettroacustici; How To Escare From A Shipwreck Boat vede la batteria di Bertacchini, più frammentata che mai, e gli electronics e table guitar di Iriondo, dar vita ad una mini-suite tra AMM, A Short Apnea e Organum, avvolgente e bellissima nel breve crescendo finale. Putting All Of Your Things In A Bag riprende quelle armonie ed atmosfere folk-rock di cui Iriondo sta da tempo studiando le soluzioni, sulla scia dell’ultimo Polvere. Dreaming To Be On Dry Ground chiude i giochi con la performance più radicale del disco: scansionati al limite i beat di batteria, ancor di più gli accordi di tastiera che ricamano un malinconico e definitivo accomiato.
Serie che va, serie che viene: chiude la Wallace Mail Series ed apre la Phonometak Series in collaborazione tra Mirko Spino della Wallace e Xabier Iriondo con la sua Phonometak Laboratories, etichetta che nasce dal negozio specializzato in oggetti e strumenti musicali vintage che lo stesso Xabier gestisce in quel di Milano, il SoundMetak. La serie pubblicherà solo split (mi par di capire) in vinile da dieci pollici, sullo stile dei 78 giri che uscivano negli anni ‘20. Ad aprire la serie una sfida al rumore tra gli Zu (con la partecipazione dello stesso Xabier Iriondo) e i redivivi Iceburn. Le cinque tracce ad appannaggio della coppia Zu/Iriondo sembrano guidate da una buona miscela di improvvisazione e noise (ottima la sintesi di 3 Rivers Conjunction), da far concorrenza agli stessi Iceburn, tanto che, se non fosse per il riconoscibilissimo sax di Luca Mai che di tanto in tanto spunta fuori (Momentum), non sapremmo dire quale dei due lati del disco si stia ascoltando. I quattro infatti sono jazz quanto possano esserlo gli attuali Flying Luttenbachers (How We’re Being Manipulated), risaltando più che altro il lato noise-prog come qualche vecchia gloria della Pandemonium Records. It’s Irrelevant Now chiude il loro lato riportando il trio romano negli schemi conosciuti. Più conforme ai nostri ricordi il sound degli Iceburn impegnati alternativamente con cavalcate psycho-noise, momenti prog conditi da radicali cambi di atmosfera (Odin’s Beard), dilatate derive rumoriste (Swallow Mighty Earth) ed eccellenti improvvisazioni (1000 Miles Stallion).
Chi la letto le mie recensioni in questi anni sa quanto sono stato affezionato a quei piccoli gioiellini di musica che la Mail Series sfornava; ci mancherà sicuramente ma se il buongiorno si vede dal mattino avremo tante buone nuove anche dalla Phonometak Series. Non resta che attendere.


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Data Recensione: 17/2/2007

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