`L`Arte Della Guerra´

Autore disco:

Francesco Cusa “Skrunch”

Etichetta:

Improvvisatore Involontario (I)

Link:

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2007

Titoli:

1) Prologo 2) Afrodionisiaco 3) Escape From Pussyland 4) Quel giorno in cui J.J. Cale si svegliò senza una gamba 5) Alljazzera 6) Opinioni di un clown 7) Epilogo

Durata:

47:13

Con:

Francesco Cusa, Carlo Natoli, Paolo Sorge, Beppe Scardino, Tony Cattano, Riccardo Pittau, Dario De Filippo

ménage à trois fra nomadismo zigano, tradizione mitteleuropea e indistintamente yiddish

x sergio eletto

A tutto oggi, la composizione del percussionista siculo è come un calderone ove originali contraddizioni di tempi e forme si amalgamano con decisione. Anche per lo svolgimento de “L`arte della Guerra” introduce gli opposti orientamenti che lo incuriosiscono nella metrica-musicale; concependo un persistente stato di conflitto in cui il concetto metafisico del `divenire` è necessario per l`ideazione di smosse strutture impro. Il montaggio in stile cinematografico è un altro dei decisi contrassegni a permanere immutato. D`altronde, muoversi come se si stesse erigendo una colonna sonora è l`atteggiamento più indicato per sintetizzare radici linguistiche, in apparenza discrepanti. In questo ensemble le diversità timbriche si percepiscono nello giostrarsi limpidamente tra il progressive e l`art-rock di zappiana memoria; tra la radicale new-thing e ritagli di acre funkettone `70ies`; tra i primordi del ritmo etnico di Madre Africa e la fobia per i frammenti orchestrali; con relativo ménage à trois fra nomadismo zigano, tradizione mitteleuropea e indistintamente yiddish. L`antico manoscritto sino-giapponese del generale Sun Tzu, da cui si lascia influenzare filosoficamente l`opera, è un trattato che elude alla sola&nuda pratica guerriera; come altri codici filosofici di derivazione orientale, anche “L`Arte della Guerra” avvinghia il tema trattato come pretesto per allargarsi senza remore alle universali facce della vita.
Ulteriore riprova che le coste siciliane vengono quotidianamente bagnate da una squisita linfa di fermentazione creativa; la propria scena indipendente, e più specificamente l`associazione poli-artistica Improvvisatore Involontario sfornano di continuo ottimo materiale. Tenetevi pronti, perchè nemmeno il tempo di finire questa recensione, che gia sul sito della label è disponibile la nuova release dei Feet Of Mud: trio dove la batteria di Cusa incontra le tastiere di Federico Squassabia e il contrabbasso di Stefano Senni.


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Data Recensione: 29/6/2008

`Boxer Rebellion´  

`Ash´ // `The Great Green´ // `Futuro Ancestrale´ // `Vostok: Remote Islands´  

`The Shadow Carvings And Other Short Poems´  

`Ottomani´  

`Galaterna´  

`Air Cake And Other Summery Occupations´  

`Rifugi´ // `Ellittica´  

`When The Crickets Sing´  

`The Air-Conditioned Nightmare´  

`Constellative Trio´  

`Ice Door´  

`What’s New?´  

`Tre storie per chitarra´  

`Drums & Octobass´ // `Always I Gnaw´  

`River Of January´  

`Escale´  

`Jalitah´  

`Catacryptico´  

`Farahser´  

`Qui´  

`Radici´  

`Temporal Waves´  

`For A Reason´  

`Where Songs Go At Night´  

`Vurga´  

`Chamber Music´  

`In The Grip´  

`Cello Unlocked´  

`Jack´  

`Domicide´  

`Infinity Avenue´  

`Regenprasseln´  

`Incanto´ // `Tracce´  

`Dreaming Of Horses Running In Circles´  

`Our Sea Lies Within´  

`Due´  

`Words´