`10 Taxonomical Movements´ // `Animali´

Autore disco:

Taxonomy // ARG

Etichetta:

Ambiances Magnétiques / DAME (CDN) // Creative Sources Recordings (P)

Link:

www.actuellecd.com
www.creativesourcesrec.com

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2008

Titoli:

1) Ouverture 2) Sostenuto - sospeso 3) Andante con moto (tema) 4) Crescendo - maestoso 5) Adagio - indugiando 6) Solenne - vivo 7) Larghetto - appasionato (tema) 8) Tranquillo - con fuoco 9) Grave - narrante 10) Épilogue // 1) Apertura 2) Consolazione 3) Infra 1 4) Paravisioni 5) Intermezzo 6) Pseudopodi 7) Infra 2 8) Filo di lana 9) Epilogo

Durata:

53:30 // 45:45

Con:

Elio Martusciello, Graziano Lella, Roberto Fega // Graziano Lella

impro / acusmatica: due ascolti super-consigliati

x e. g. (no ©)

Taxonomy atto secondo.
“10 Taxonomical Movements” è un disco più studiato e meditato del precedente “A Global Taxonomical Machine”, tanto da apparire strutturato in movimenti sulla falsariga di numerose opere classiche. È anche un disco più ‘suonato’ (intendendo con ciò suonato su strumenti tradizionali), oltre alle chitarre compaiono infatti violino, glockenspiel, zither, basso elettrico, mélodica e clarone. Questo senza rinunciare a oggetti, giocattoli, portatili e campionatori, né alle voci ed hai suoni rubati e/o trovati. Questi dieci pezzi che in realtà non hanno né un inizio né una fine rappresentano un’autentica ‘sagra della contemporaneità’, nel loro bilanciare la pace di un’oasi pubblica con la realtà stressante di un ufficio, la gioia sfrenata di una festa pirotecnica con le voci soffuse tratte da un film di culto (“Ta’m e Guillas” di Abbas Kiarostami), la sostanza di suoni che possono essere delicatamente ambient o scagliosi come un crotalo sovraeccitato, jazzy o impressionisti, popolari (sentite un po’ quando viene utilizzata la mélodica) o strenuamente concreti. Sembra proprio che con “10 Taxonomical Movements” i tre abbiano raggiunto quell’equilibrio che altri ensemble d’improvvisazione inseguono per una vita senza riuscire ad afferrarlo o ghermendolo solo per il rotto della cuffia. E così Taxonomy è all’oggi uno dei migliori gruppi di improvvisazione elettroacustica (e non solo) attivi in Italia e la sua musica è il punto d’incontro più accreditato fra Erik Satie, Eric Dolphy e Pierre Schaeffer.
Doverosi compendi sono i due dischi su Creative Sources: “Un geco nella mia casa” di Roberto Fega (che abbiamo già recensito qualche mese addietro) e “Animali” di Graziano Lella (aka ARG).
Quest’ultimo è curiosamente strutturato come il disco dei Taxonomy, nella veste di opera inscindibile, perfino in accorgimenti particolari quali possono essere la presenza di un ‘overture’ e di un ‘epilogo’. In realtà si tratta di un lavoro dalle caratteristiche molto più acusmatiche e molto più in linea con quella tradizione francese che fa capo a Luc Ferrari, che è pure uno degli elementi che confluiscono nel disco dei Taxonomy, dalla quale deriva una sua componente più morbosa. Tali caratteristiche hanno origine nel fatto che, se ho ben compreso, si tratta di un disco che raccoglie musiche scritte per una performance teatrale dedicata all’opera dello scrittore argentino Julio Cortazar.
Ma pure scisse dalla performance, che a questo punto mi piacerebbe vedere, le musiche di Lella reggono benissimo all’ascolto. Oltre a quanto già detto, e ad una struttura evidentemente più composta a tavolino, “Animali” si differenzia anche per una tessitura più descrittiva, per una maggiore ‘trasparenza’ e per un uso più marcato delle voci umane (si possono udire quella dello stesso Cortazar, oltre a quelle di Luisa Merloni, Manuela Cherubini, Laura Riccioli, Patrizia Romeo e Michiko Hirayama).
E pure il suo fascino equivale, e in qualche momento addirittura lo supera, a quello di “10 Taxonomical Movements”.
Due ascolti super-consigliati.
(Dei Taxonomy ne riparleremo, probabilmente a breve, in un’intervista con Roberto Fega).


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Data Recensione: 8/4/2009

`Live At Torrione Jazz Club´  

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`Saillances´ // `MétamOrphée´  

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`Live At L’Horloge´  

`O’er The Land Of The Freaks´  

`Hipparchus´  

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`Songs On The Line´  

`Hyperbeatz vol. 1´ // `俳句´ // `Different Constellation´  

`Daily Drone Dream´  

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`The Wroclaw Sessions´  

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`Depth Sounding´ // `quando ero un bambino farò l’astronauta´  

`Soufifex´  

`La bottega del suono (Mario Bertoncini. Maestri e allievi.)´  

`Live At Nikodemus Church´  

`Songs from The Eternal Dump´  

`Cosa potrebbe accadere´  

`Avrei Dovuto Odiarti´  

`The Night Of The 13th’ Moon´  

`10, A Brokken Records Special Edition´  

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`Octo´  

`fourtyfour fiftythree´  

`Antinodal´  

`IMAfiction: Portrait # 01 - # 10´  

`Placid´  

`Music For Cat Movies´  

`Air Skin Digger´ // `Sidereal Deconposition Activity´  

`Milano´ // `Sinking Into A Miracle´  

`Light From Another Light´  

`Drift´  

`Repeat Please!´  

`Sum And Subtraction´ // `2. Akt´ // `Utopia´  

`Metaphysics Of Entropy´  

`Chambery´  

`Flares´  

`OPS…!´  

`W´  

`Live At Kühlspot´  

`22:22 Free Radiohead´  

`Dance Mystique´  

`Diciotto´ // `Em Portugal!´ // `A Pearl In Dirty Hands´  

`Livebatts!´  

`Doublethink´  

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