`Fire Department and Rescue Squad´

Autore disco:

Chadbourne Volunteer

Etichetta:

Rossbin (I)

Link:

www.rossbin.com

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2008

Titoli:

1) shape of things 2-3) hazy jane II 4) Sestina for religion 5) anticipated 6) old piano 7) rebuild new Orleans in iraq 8) leaves are medicine9) ruins of our own 10) one more road to cross 11) listening to the wild 12) gone till november13) washin` all these old things were new 14) that`s the news 15) dictator`s gazelle 16) loser`s cocktail

Durata:

79:43

Con:

Eugene Chadbourne, Lizze Chadbourne, Moly Chadbourne, Brian Ritchie, Victor De Lorenzo, Brian Jackson, Frank Pahl, Joel Petersen, Earl Poole Ball, Walter Daniels, Scroeder, Scott Henderson, Garth Johnson, Tolan McNeil, Tom Shepherd, Scott Manring, Mike Fowler

genio e sregolatezza

x Alfredo Rastelli

Pur non parlandosene spesso, l`attività di Eugene Chadbourne continua imperterrita tra nuovi progetti, live show, e vecchie ristampe. Il personaggio rimane comunque grosso (non solo in senso fisico) e completamente `out`. Sulla scia del suo precedente disco “New directions in appalachian music” del 2008 (molto bello e con nomi altisonanti al suo interno), Eugene Chadbourne fa il bis con la Chadbourne Volunteer, formazione con cui il buon Eugene ha suonato in lungo e in largo negli ultimi anni e dai quali ha tratto questo “Fire Department and Rescue Squad”, zeppo fino all`osso di musica folk, di quella vecchia, ma rivisitata il tanto da farla sembrare nuova (avete presente i Minutemen più acustici?). La vena sperimentale di “New directions in appalachian music” (che recensisco qui ora semplicemente con: procuratevelo!) viene qui resettata completamente lasciando il posto a splendide canzoni cantate e suonate con lo stile inconfondibile nonchè imprevedibile di Chad. Ad ascoltare questo disco verrete di colpo catapultati indietro nel tempo, ma avrete difficoltà a contestualizzarne la musica, considerata quella lucida follia che solo il genio di Eugene Chadbourne è in grado di esibire: un musicista capace delle più arzigogolate scorribande senza che neanche il minimo segno sul viso ne tradisca la difficoltà . Fatevi trasportare da canzoni come shape of things, l`irresistibile old piano, la sconvolta rebuild new Orleans in iraq, le intimiste washin` all these old things were new e hazy jane II, la potenzialmente infinita one more road to cross, e l`altrettanto potenziale hit, gone till november; ascoltate queste canzoni e ve ne innamorerete.


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Data Recensione: 11/9/2009

`Boxer Rebellion´  

`Ash´ // `The Great Green´ // `Futuro Ancestrale´ // `Vostok: Remote Islands´  

`The Shadow Carvings And Other Short Poems´  

`Ottomani´  

`Galaterna´  

`Air Cake And Other Summery Occupations´  

`Rifugi´ // `Ellittica´  

`When The Crickets Sing´  

`The Air-Conditioned Nightmare´  

`Constellative Trio´  

`Ice Door´  

`What’s New?´  

`Tre storie per chitarra´  

`Drums & Octobass´ // `Always I Gnaw´  

`River Of January´  

`Escale´  

`Jalitah´  

`Catacryptico´  

`Farahser´  

`Qui´  

`Radici´  

`Temporal Waves´  

`For A Reason´  

`Where Songs Go At Night´  

`Vurga´  

`Chamber Music´  

`In The Grip´  

`Cello Unlocked´  

`Jack´  

`Domicide´  

`Infinity Avenue´  

`Regenprasseln´  

`Incanto´ // `Tracce´  

`Dreaming Of Horses Running In Circles´  

`Our Sea Lies Within´  

`Due´  

`Words´