`Sleepless Night´ / `Marit´

Autore disco:

David Wenngren // Annelies Monserè

Etichetta:

Auetic (S)

Link:

www.myspace.com/davidwenngren
www.myspace.com/anneliesmonsere

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2009

Titoli:

1) Another winter 2) Unreal 3) 06.08 when everything is quiet 4) Mountains of broken chords 5) For D.N. 6) Another spring 7) Insomnia 8) For P.B. 9) The long awaited sleep // 1) We left home 2) Common ground 3) September 4) I will lock you 5) Coda 6) Have you heard 7) 7 8) I might never see 9) Will you be found 10) Can’t 11) Like yesterday 12) This is home

Durata:

28:99 // 29:33

Con:

David Wenngren // Annelies Monserè

Tra nuova musica da camera e dolci nenie, l’ottimo esordio di una nuova etichetta

x Daniele Guasco

Abbiamo conosciuto David Wenngren prima come membro dei Library Tapes, poi come unico titolare di questo prolifico progetto svedese capace negli anni di maturare verso un perfetto connubio tra field recordings e musica classica, grazie alla bravura di David al pianoforte e al suo gusto nell’unire questo strumento a registrazioni e melodie.
Apprendo quindi con molto piacere la sua decisione di aprire una piccola etichetta, la Auetic, e le prime due uscite ripagano pienamente la mia fiducia nelle capacità artistiche di questo musicista.
La prima uscita è ad opera dello stesso David, che per la prima volta usa il suo vero nome per pubblicare un disco. Nonostante questo il contenuto rispecchia molto gli ultimi lavori a nome Library tapes, già nell’apertura in cui il pianoforte va a unirsi agli archi. Sia ben chiaro che questo non è assolutamente un difetto, anzi, le composizioni malinconiche di questo autore riescono ad affascinare sempre grazie al gusto e alla precisione con cui vengono costruite melodie fuori dall’ordinario che perfettamente si uniscono al tappeto sonoro su cui vengono adagiate.
Se dal punto di vista dell’ascolto non cambia molto rispetto al percorso musicale precedente intrapreso da questo autore svedese, a progredire sono i suoni, che riescono a essere più coesi, arrivando anche a punti in cui Wenngren riesce a mantenere la fluidità delle sue composizioni nonostante una maggior distorsione nel pianoforte.
“Sleepless Night” avvicina così questo artista a una musica da camera moderna piena di spunti, lo porta a una creatività sempre più fresca e incontrollabile capace però di dare forma a frutti tanto belli nell’aspetto quanto gustosi.
La seconda uscita della neonata Auetic è invece dedicata alla musicista belga Annelies Monserè, autrice di un disco minimale, in cui la musica è ridotta a un’ossatura essenziale per lasciare il ruolo di protagonista alla sua voce calda e struggente.
In “Marit” è infatti contenuta una sequenza di nenie accompagnate da poche note di pianoforte e chitarra o da tenui rumori di sottofondo. A prendere il sopravvento è però un canto dolce e tiepido, ma anche penetrante nella sua innocente semplicità.
Parlare di folk sarebbe eccessivo, piuttosto si può considerare questo album come una raccolta di placide ninne nanne capaci però di non risultare mai noiose, anche se non mi stupirei della loro capacità di far chiudere gli occhi per un bel sonno a più di un ascoltatore.
Due ottime prime uscite quindi per questa neonata etichetta, tra le poetiche composizioni strumentali di Wenngren e le placide canzoni della Monserè viene infatti presentato all’ascoltatore un biglietto da visita da tenere in considerazione per il futuro.


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Data Recensione: 23/2/2010

`Lost´  

`A Book Of Songs For Anne Marie´  

`A Song To The City´  

`Invocalizations´  

`The Halfduck Mystery´  

`Third segment´  

`Your Future Our Clutter´  

`Forgotten Realm´  

`Byznich´ // `Live At Radio Kairos / Reminder´ // `From The Tale Of Pigling Bland´  

`Last Tango in Paris (the music of Gato Barbieri & Jazztangos)´  

`We Recruit´ // `It’s raining on one of my islands / Le petit chaperon beige´  

`Clam, Dolenter´  

`C’est La Dernière Chanson Tour – August 2009´ // `He Would Come Home Through The Window, Job In Hand´  

`Tibi´  

`Treize Onze Douze´ // `Reflet´ // `11:48 – 09:01´  

`The Haunting Triptych´  

`Live´ // `1/4´  

`Black Tar Prophecies 4 ´  

`Three´  

`Hologramatron´  

`Repas Froid´ // `Jeanne´ // `Hystérie Off Music´  

`Choose´  

`High Violet´  

`Techno Lovers´ // `Karel Thole´  

`Instruments of the Devil´  

`Our Prayer´ // `Up To Earth´  

`Harold Nono / Hidekazu Wakabayashi´  

`Tajga´  

`The City Of Simulation [14 audio-visual poems]´  

`L'isola´  

`Clan´  

`Yellow´ // `Drawings / Back To The Plants´ // `Alchemy´  

`Music in Four Movements´  

`Waiting For The Darkness´  

`Low Sun / High Moon´  

`Phonometak #7´  

`Tube Overtures´  

`Beurk´  

`Chicken Feet (Live at the Bimhuis)´  

`Never Pet A Burning Dog´  

`Tempesta di fiori´  

`Alive and Rising´ // `III´ // `Malelieve´  

`Sold Out! (25 Soundtracks)´  

`Durée´  

`Songs About Music´  

`In due corpi´  

`Scarnoduo´  

`Volume 3 - r.u.g.h.e.´ // `Volume 4 – Onde´ // `Volume 5 - Demon Cycle, 1-9´  

`Progress/Regress´  

`15 Improvisations for Solo Electric Guitar´ // `12 Improvised Compositions for Solo Electric Guitar´  

`From The Wooden Floor´  

`Electric babyland´  

`Alle Basi della Roncola´  

`Sequens´ // `Hums´  

`Im Not As Good At It As You´  

`Chimera´