`Low Sun / High Moon´

Autore disco:

Ela Orleans

Etichetta:

Setola di Maiale (I)

Link:

www.setoladimaiale.net
www.myspace.com/elaorleans
elaorleans.wordpress.com/

Formato:

CD-R

Anno di Pubblicazione:

2009

Titoli:

1) Low Sun 2) Elegy 3) Four 4) Homily 5) In Spring 6) Pattern In Situation 7) Density Clouds 8) Time Machine 9) Parsees'Soma 10) Time Angel 11) High Moon

Durata:

52:47

Con:

Ela Orleans

voci nuove dall`est europeo

x e. g. (no ©)

Polacca d`origine, ma approdata prima a Glasgow e infine a New York, Ela Orleans fa parte di una nuova frontiera innovativa più nei metodi, uso di loop eccetera, che in quelli che sono poi i risultati conseguiti. Questa produzione setolare può essere divisa in brani strumentali ed in canzoni di tipo più classico. Iniziando con queste ultime è piuttosto facile individuare un`ascendenza nel primo Syd Barrett (quello di Arnold Layne), complice anche l`uso di una voce un po` `impastata`, o nel primo Robert Wyatt. La longa barda dei due s`intravede rispettivamente in Elegy e In Spring, mentre in Time Angel sembra compiersi una sintesi fra il `rosa` e il `soffice`. Forti di queste basi è poi facile ritrovare l`influenza del minimalismo rivisto da Floyd, Soft e Crimson - le linee di chitarra richiamano spesso alla mente David Gilmour - anche nei brani strumentali (emblematici i dodici minuti di Low Sun e gli otto di High Moon), o comunque cantati ma racchiusi in una struttura meno classicamente definibile (Density Clouds). Le sequenze ripetitive dei brani più brevi vanno a sommarsi, in quelli più lunghi, in flash di anelli concatenati. Chiaramente la ragazza ci mette del proprio, in particolare nelle tessiture e nei ritmi che giocano le carte dell`elettronica contemporanea, con accostamenti anche plausibili con il femminino casalingo di Miss Brokesch. Veramente fantastica è Pattern In Situation, una machinerie situazionista compensata da un dialogo maschio-femmina in una qualche lingua slava (magari proprio il polacco o il russo). Un giovane e promettente talento del quale risentiremo probabilmente riparlare.


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Data Recensione: 16/11/2010

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