`A Book Of Songs For Anne Marie´

Autore disco:

Baby Dee

Etichetta:

Tin Angel Records (GB)

Link:

www.tinangelrecords.co.uk

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2010

Titoli:

1) Overture 2) Love`s Small Song 3) A Book Of Songs For Anne Marie 4) Lilacs 5) Unheard Of Hope 6) Black But Comely 7) And Anne Marie Does Love To Sing 8) Endless Night 9) Set Me As A Seal 10) As Morning Holds A Star 11) An Early Spring 12) Morning Fire

Durata:

45:17

Con:

Baby Dee, Keith Bonner, C. J. Camerieri, John Contreras, Alexandra Knoll, Bob Moose, Maxim Moston

canti della nostalgia

x e. g. (no ©)

“Safe Inside the Day”, il precedente disco di Baby Dee, mi aveva profondamente deluso con la sua inclinazione ciabattona. Ho un brutto difetto, quando un musicista mi delude... ma questo l`ho già scritto in un'altra recensione... E` però per tale motivo che “A Book Of Songs For Anne Marie” rischiava di sfuggirmi, grave errore, e solo un caso fortuito ha voluto che ci mettessi l`orecchio restandone fulminato. Ma a proposito di Baby Dee c`è un`altra questione piuttosto strana... si tratta di un musicista che per più d`un motivo è accostabile ad Antony, e allora perchè mi piace mentre Antony mi fa cacare? Non riesco proprio a capirlo, e bella che ci ho studiato, ma forse può essere perchè Baby Dee mi ricorda Tim Buckley e la chanson francese (tutte cose che adoro) mentre Antony mi ricorda Elton John (che infilerei con un palo appuntito)... Ma comunque sia alcune differenze ci sono e, dovendo definire i due, direi che Antony è (blue-eyed) `soul` mentre Baby Dee è `spiritual`; la differenza, cioè, è quella che c'è fra musica da classifica e musica spirituale.
In “A Book Of Song...” esce fuori tutta l'esperienza fatta da Baby Dee come organista in una chiesa cattolica del Bronx, e viene fuori attraverso una musica dalle forti tinte liturgiche, spirituali e pastorali. Ma, pure, sono individuabili tracce di nostalgia e di morte, le stesse che avevano fatto grandi i “Winterrreise” di Franz Schubert. Su un accompagnamento strumentale sempre scarno e misurato, nel quale spiccano il piano, l'arpa e la fisarmonica dell`autore ma anche il violoncello di Contreras, il flauto di Keith Bonner e l`oboe di Alexandra Knoll, la voce declama i testi con quel tono espressivo che da sempre ho apprezzato nei dischi migliori di Baby Dee (“Little Window” e “Love`s Small Song”). Credo sia inutile aggiungere altro, sarebbero solo parole mentre questa è musica e poesia.


click to enlarge!click to enlarge!
Data Recensione: 16/3/2011

`Boxer Rebellion´  

`Ash´ // `The Great Green´ // `Futuro Ancestrale´ // `Vostok: Remote Islands´  

`The Shadow Carvings And Other Short Poems´  

`Ottomani´  

`Galaterna´  

`Air Cake And Other Summery Occupations´  

`Rifugi´ // `Ellittica´  

`When The Crickets Sing´  

`The Air-Conditioned Nightmare´  

`Constellative Trio´  

`Ice Door´  

`What’s New?´  

`Tre storie per chitarra´  

`Drums & Octobass´ // `Always I Gnaw´  

`River Of January´  

`Escale´  

`Jalitah´  

`Catacryptico´  

`Farahser´  

`Qui´  

`Radici´  

`Temporal Waves´  

`For A Reason´  

`Where Songs Go At Night´  

`Vurga´  

`Chamber Music´  

`In The Grip´  

`Cello Unlocked´  

`Jack´  

`Domicide´  

`Infinity Avenue´  

`Regenprasseln´  

`Incanto´ // `Tracce´  

`Dreaming Of Horses Running In Circles´  

`Our Sea Lies Within´  

`Due´  

`Words´