`La foce del ladrone´

Autore disco:

Fabio Zuffanti

Etichetta:

Spiral/Long Song (I)

Link:

www.fabiozuffanti.it

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2011

Titoli:

1) 1986(on a solitary beach) 2) Musica strana 3) Se c'è lei 4)Lunar park 5) Una nuova stagione 6)In cantina 7) Capo Nord8) It's time to land

Durata:

39:25

Con:

Fabio Zuffanti, Mau Di Tollo, Boris Valle, Matteo Nahum, Carlo R.u.g.h.e. Carnevali, Formus Quartet (Sylvia Trabucco, Alessandra Dalla Barba, Ilaria Bruzzone, Chiara Alberti)

diario dal centro di gravità permanente

x Alberto Carozzi

Nel 1968 Frank Zappa pubblicava il suo terzo album, intitolato “We're Only in it for the money”. In copertina una riproduzione iconoclasta di "Sgt. Pepper's Lonely Heart Club Band".
A quarant'anni di distanza, tra profezie e ingenuità, c'interroghiamo ancora sulla cultura pop, l'industria discografica, la musica di massa. Nel mezzo in tanti han detto la loro, e dalle nostre parti, Franco Battiato tra i più influenti e acuti, agli albori dei fatali anni '80 con "La voce del padrone" lasciava tracimare il suo linguaggio nel grande oceano della musica commerciale.
Siamo figli delle stelle pronipoti di sua maestà il denaro.
Arriva probabilmente da lì lo stimolo di Fabio Zuffanti, coetaneo del disco di Zappa e figlio adottivo di quello di Battiato. Anche lui gioca col mito, suo e generazionale. Ci gioca a nervi scoperti, evidenzia, sottolinea, ricalca. Ma sostanzialmente ci gioca. Questa è la premessa che fa da cornice al terzo album solista dell'autore genovese, curato e prodotto in prima persona, pubblicato in condivisione tra la propria Spirals e l'avanguardistica Long Song, e dedicato alla memoria di Gianni Sassi.
La predilezione di Zuffanti per i tempi dispari rimane assecondata giusto nel brano d'apertura, la citazionista 1986(on a solitary beach). Da lì, la sfida è svincolarsi dalle familiari atmosfere progressive per sporcarsi le mani con la musica pop, facendo ricorso a tutte le possibili e necessarie combinazioni del caso, preferendo un gioco sulle forme più retro della canzone, e richiamando così strutture, melodie, sonorità, ereditate da Battisti, Sorrenti, Gazzè, oltre naturalmente a Battiato, non solo omaggiato ma apertamente citato ed emulato soprattutto nell'impostazione vocale.
Zuffanti lascia trasparire una personalità sentita come ormai troppo matura,in quell'età di mezzo che vorebbe strapparti una volta per tutte l'innocenza dalle mani, autentica o illusoria che sia (io vorrei precipitare nello spazio tra il silenzio/trovare solo un fragile equilibrio/tra quello che io sono e quel che sognoCapo Nord). Nel quieto vivere lo spazio per un'illusione è tanto accarezzato quanto circoscritto (pensare a lei mi rende vivo/anche se non ho il coraggio/di lasciare le certezze e le ipocrisieSe c'è lei); i piccoli mondi immaginati vengono presto rimessi nel cassetto dei rimpianti (sopra le luci della città/in strade senza suoni mentre tutto andava via/e le maniglie sulle porte mi parlavano di te/è stato quello il punto/ci siam fermati lassù/ci siam perduti lassùLunar Park).
Tutto quello che si vorrebbe è un briciolo di gratificazione (Musica Strana) e quell'incanto che un tempo accompagnava ogni scoperta è il dolce sapore che resta in bocca alla fine di questo viaggio (It's time to land), una catarsi per lui, un piacevole regalo per noi.


click to enlarge!click to enlarge!
Data Recensione: 14/10/2011

`Hyperbeatz vol. 1´ // `俳句´ // `Different Constellation´  

`Tracing South´ // `Stereo´  

`Unknown Shores´  

`Schwingende Luftsäulen 2´  

`That Is Not So´  

`Depth Sounding´ // `quando ero un bambino farò l’astronauta´  

`Soufifex´  

`La bottega del suono (Mario Bertoncini. Maestri e allievi.´  

`Live At Nikodemus Church´  

`Songs from The Eternal Dump´  

`Cosa potrebbe accadere´  

`Avrei Dovuto Odiarti´  

`The Night Of The 13th’ Moon´  

`10, A Brokken Records Special Edition´  

`OAK´  

`Octo´  

`fourtyfour fiftythree´  

`Antinodal´  

`IMAfiction: Portrait # 01 - # 10´  

`Placid´  

`Music For Cat Movies´  

`Air Skin Digger´ // `Sidereal Deconposition Activity´  

`Milano´ // `Sinking Into A Miracle´  

`Light From Another Light´  

`Drift´  

`Repeat Please!´  

`Sum And Subtraction´ // `2. Akt´ // `Utopia´  

`Metaphysics Of Entropy´  

`Chambery´  

`Flares´  

`OPS…!´  

`W´  

`Live At Kühlspot´  

`22:22 Free Radiohead´  

`Dance Mystique´  

`Diciotto´ // `Em Portugal!´ // `A Pearl In Dirty Hands´  

`Livebatts!´  

`Doublethink´  

`Explicit´ // `Clairvoyance´  

`Gratitude´  

`Kalvingrad´  

`Damn! Freistil-Samplerinnen 4 + 5´  

`L’inottenibile´  

`Four Waves´  

`Beats´  

`Vostra Signora Del Rumore Rosa´  

`777+2 Per Aspera Ad Astra´  

`Emblema´  

`Tajaliyat´  

`Moondrive´  

`Collected Wreckages´ // `Shallow Nothingness In Molten Skies´ // `Blind Tarots´  

`Selected Works For Piano And/Or Sound-Producing Media´  

`Triad´ // `Mokita´  

`Syria´  

`Humyth´