`Frontiera´

Autore disco:

Bancale

Etichetta:

Ribéss / Fumaio / Palustre (I)

Link:

www.ilbancale.com
www.myspace.com/ilbancale
www.youtube.com/watch?v=blE-DblwVXw

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2011

Titoli:

1) Randagio 2) Un paese 3) Lago del tempo 4) Un Corpo (giorno che scorna) 5) Calolzio 6) Frontiera 7) Megattera 8) Catrame 9) Cavalli 10) Suonatore Cielo

Durata:

46:06

Con:

Luca Barachetti, Fabrizio Colombi, Alessandro Rossi con Xabier Iriondo, ospite su Randagio, Suonatore Cielo, Un Paese

Caustica poesia

x sergio eletto

Dopo il primo, omonimo ep, i Bancale ritornano a corrodere le nostre anime mediante una sublime creazione sulla lunga distanza prodotta in collaborazione con Xabier Iriondo. Per “Frontiera” si potrebbe parlare di psycho-avant-noise-blues rurale, scuoiato, logorato, aperto attraverso percorsi liberatori in cui le chitarre grattugiano paranoiche metronomie memori dell`acidità di casa Shellac (Randagio). Gli scenari dipinti dai bergamaschi si mostrano intrisi di un`oscura collera interiore, che può sciogliersi attraverso sfibrate melodie bluesy, dove minuscoli pulviscoli d`elettronica contribuiscono a donare maggiore uniformità all`insieme (Un Paese). Vengono in mente Bachi da Pietra e Massimo Volume, ma al contempo si materializza un crocevia di aridità orbitante fra la No-neck Blues Band e i Jackie-O Motherfucker; questi ultimi, però, privi della loro ricchezza strumentale. Un climax notturno con protagonista un solo di blues tratteggiato minimalmente (Lago del Tempo) anticipa sconfinate estensioni ambient-ali erte a colpi d`improvvisata, vagamente dronante (Corpo). Sghembe e distorte fusioni tra percussioni e lamiere, impercettibili ronzii di feedback sparati come uno sciame d`api in punto di morte dopo un avvelenamento (Calolzio); scorbutiche litanie in procinto d`esplodere (Megattera), oppure irremovibili nella loro spasmodica, gelida lentezza (Cavalli).
Un impasto acerbo e allo stesso tempo maledettamente caldo.


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Data Recensione: 11/11/2011

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