`Sales´

Autore disco:

Illà chime Quartet

Etichetta:

Zeit Interference / Lizard (I)

Link:

www.illachime.net/

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2012

Titoli:

1) The Song of Every Decline 2) Black Source 3) Red Through Black 4) Industrial Highlife 5) Heart of Darkness 6) Strada di Sans Souci 7) VLF, Very Low Fire 8) In Trociclo 9) Na-To Versus Nato 10) Duopolio 11) High Noon on Monday 12) Gramsci on Entertainment

Durata:

60:20

Con:

Fabrizio Elvetico, Greg Nielsen, Philipe Petit, Pippo Barresi, Gianluca Paladino, Pasquale Termini, Rhys Chatham, Mark Stewart, Graham Lewis, Stefano Costanzo, Domenico Scijaino, Schneider TM, Matter, Retina.it, Emanuele Errante, Rossella Cangini

forse era meglio l`origgginale

x Matteo Uggeri

Le operazioni di remixaggio sono sempre un po` rischiose. Ne possono venire fuori dei piccoli capolavori che oscurano l`originale, nella mia mente ad esempio lo straordinario “Further Down the Spiral”, disco superiore a “The Downward Spiral”, oppure delle opere incompiute o mediocri. Certo, dipende spesso dalla caratura dell`artista di partenza e dei remixer. Infatti i figuri (Foetus ed Aphex Twin, solo per citare due pesi massimi) che stravolsero la materia sonora del buon Trent Reznor sono forse artisti nel complesso più dotati dell`egocentrico leader dei Nine Inch Nails.
In questo caso abbiamo da un lato il talentuoso Illachime Quartet e dall`altro personaggi del calibro dei Retina.it o Mark Stewart, per non parlare delle varie comparsate di Rhys Chatham o Graham Lewis (peraltro presenti anche nei pezzi originali). Nonostante però questo florilegio di talenti il disco non colpisce nel segno, con brani che scorrono per lo più innocui e privi di mordente, sebbene in qualche modo `esatti`, precisi, ben rifiniti. Manca un pathos che mantenga alta l`attenzione ed in alcuni casi il remix suona davvero poco incisivo. Non a caso forse sono il primo brano, inedito e `semplicemente` degli Illachime, unito a Industrial Highlife dell`ottimo Schneider TM e a VLF, Very Low Fire dei Retina.it gli episodi migliori del disco. Altre tracce, in primis Strada di Sans Souci e Gramsci on Entertainment, rispettivamente di Philippe Petit e Mark Stewart, dicono davvero poco.
Aspettiamo allora il nuovo lavoro a pieno titolo del quartetto napoletano, che questo disco ci invoglia ad attendere con ansia.


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Data Recensione: 18/9/2013

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