`Umber´ // `Selce´

Autore disco:

Zero Centigrade

Etichetta:

Observatoire (RUS) // Nothing out There (B)

Link:

abser1.narod2.ru/
www.canardsauvage.com/not

Formato:

CD-R

Anno di Pubblicazione:

2012

Titoli:

1) Broken Slide 2) Tumble Down 3) Dead Flowers 4) City Of Motors 5) Travelling Wave 6) A Strange Season # 1 7) Stalk 8) Reflections 9) Blood And Dust 10) A Strange Season # 2 11) For Horizon 12) Downwards // 1) Blue Dress 2) Selce 3) Dogmouth 4) Hooks 5) The Far Road

Durata:

61:58 // 36:45

Con:

Tonino Taiuti, Vincenzo De Luce

come scrollarsi di dosso il grande freddo

x e. g. (no ©)

0°.
Un luogo di mezzo.
Al di sopra ci sono le alte temperature, fino al raggiungimento dei livelli di fusione.
Al di sotto c`è la discesa nel grande freddo, fino all'immersione nei ghiacci polari.
0°.
Il punto di incontro fra la glacialità dell`autismo teutonico e il calor bianco del blues coltivato insieme al cotone nel delta del Mississippi.
Ma il duo partenopeo, almeno in questi due dischi, sembra volersi scrollar di dosso l`infreddatura teutonica per distendersi ai raggi di un folk blues oscuro e malato, certo, ma pure dispensatore di quella sorda calura tipica dei soli autunnali e/o di quelli morenti.
E` una musica narcolettica che dovrebbe conquistare senza mezzi termini chi ha apprezzato il Keiji di “Let's Remove The Color“ o i Peesseye di “Commuting Between The Surface & The Underworld”.
Mi sembra che i due dischi puntino sostanzialmente verso il medesimo obiettivo, pur nelle loro differenze rappresentate soprattutto da un De Luce che in “Umber” è classicamente schierato solo alla tromba mentre in “Selce” raddoppia anche la chitarra di Taiuti.
La limitatezza delle edizioni e una certa difficoltà di reperimento, che inevitabilmente scoraggerà i più pigri, rappresentano l`unico neo.
Ma ben comprendo la difficoltà che dischi simili, troppo puri e di conseguenza poco commerciabili, trovano nell`essere pubblicati.
Bellissime le confezioni con disegni dello stesso Tonino Taiuti (un artista a 360 gradi).
Posso solo aggiungere che si tratta dei miei dischi preferiti per l`anno 2012.
Non fateveli assolutamente scappare.
Se sarà possibile ne riparleremo in un`intervista con gli autori.


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Data Recensione: 17/11/2013

`Boxer Rebellion´  

`Ash´ // `The Great Green´ // `Futuro Ancestrale´ // `Vostok: Remote Islands´  

`The Shadow Carvings And Other Short Poems´  

`Ottomani´  

`Galaterna´  

`Air Cake And Other Summery Occupations´  

`Rifugi´ // `Ellittica´  

`When The Crickets Sing´  

`The Air-Conditioned Nightmare´  

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`What’s New?´  

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`Drums & Octobass´ // `Always I Gnaw´  

`River Of January´  

`Escale´  

`Jalitah´  

`Catacryptico´  

`Farahser´  

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`Radici´  

`Temporal Waves´  

`For A Reason´  

`Where Songs Go At Night´  

`Vurga´  

`Chamber Music´  

`In The Grip´  

`Cello Unlocked´  

`Jack´  

`Domicide´  

`Infinity Avenue´  

`Regenprasseln´  

`Incanto´ // `Tracce´  

`Dreaming Of Horses Running In Circles´  

`Our Sea Lies Within´  

`Due´  

`Words´