`Abitacolo Ostile (2006-2011)´

Autore disco:

(etre)

Etichetta:

Privileged To Fail (GB?)

Link:

www.privilegedtofail.com

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2012

Titoli:

1) L'onde Farouche Du Sommeil, Nous Ne Comprendons Pas... (for Olafur Eliasson) 2) L'avenir se prend-il dans l'origine (for Emanuele Severino) 3) O Fantasma (for Cyril Collard) 4) Picture's Dust As Dramatic Allegory In Ear or Here (for Jon Jost) 5) Goodbye Dragon Hymn (for Albert Ayler) 6) Transformations Of Data Into Concrete Jungle After The Door (for Felix Guattari) 7) Petrified By The Sun In Convalescence And The Long Departed Lover (for Kiyoshi Kurosawa) 8) Improvisation About Farewell & Paranoia (for Pier Paolo Pasolini) 9) The River (for Shuji Terayama) 10) Unquiet Night In The Intermediary Distance (for Todd Solondtz)

Durata:

66:52

Con:

Salvatore Borrelli, Dora Bleu, Alexis, [-hyph-], Zero Centigrade, Sascha Neudeck, The North Sea, Enrico Glerean, Mike Tamburo, Fabio Orsi, K-Conjog, Maurizio Bianchi, Brasil & Gallowbrothers Band, Zavoloka, Valerio Cosi, Donato Epiro, Elio Martusciello, Uton, Gianluca Becuzzi, Xabier Iriondo, Shotahirama [aka ENG (electronoise group) and JANDEATH], O Lamm, Midori Hirano, Moskitoo, _Sec, Kinrisu, Lucky Dragons, Nobuko Hori, My Jazzy Child

the return of the man called (etre)

x e. g. (no ©)

Sono frammenti di suono catturati in un lustro di anni quelli che ci vengono presentati da un sempre attivo Salvatore Borrelli. Frammenti alla costruzione dei quali ha partecipato un`autentica parata di stelle, la crema di quello che nel suo ambito può essere addirittura considerato come `le bon ton`. Sono molti i pregi di “Abitacolo Ostile”, in antitesi agli zero difetti, a iniziare dal suo carattere realmente `globale` e dalla sua indole apolide che, partendo da una centralità partenopea, si irradia a tutti i continenti: glitch, jazz, folk, blues e noise non vengono considerati dal Borrelli come un fine ma come un mezzo necessario al raggiungimento del proprio obiettivo. Il pregio maggiore è proprio questo, nell`essere il CD una summa e non una somma di frammenti suonati in tempi diversi e da svariati strumentisti, pregio sicuramente dovuto al lavoro di taglia e cuci messo in opera dal Borrelli. E` evidente l`abilità dell`autore nel sovrintendere, tanto che il disco finisce per ricordare attitudinalmente il lavoro dei concretisti francesi, o quello di Burroughs nella letteratura, ancor più di quello svolto da qualsiasi campione dell`elettroacustica contemporanea. “Abitacolo Ostile” è autentico `cinema per le orecchie`, un viaggio nel micro come nel macrocosmo della sperimentazione post-iXem, un'indagine che attraversa in superficie e in profondità il Borrelli musicista-ascoltatore, una videata acustica che riassume ben sei anni di vita, avventure e ricerche tanto che, nonostante venga siglata con l'iniziale nom de plume, porta in se il marchio indelebile di altre `experience` quali Wondrous Horse o Harps Of Fuchsia Kalmia.
In definitiva questo è, ad oggi, il suo disco migliore e quello che ne mette a più a fuoco le indubbie capacità .


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Data Recensione: 12/11/2013

`Boxer Rebellion´  

`Ash´ // `The Great Green´ // `Futuro Ancestrale´ // `Vostok: Remote Islands´  

`The Shadow Carvings And Other Short Poems´  

`Ottomani´  

`Galaterna´  

`Air Cake And Other Summery Occupations´  

`Rifugi´ // `Ellittica´  

`When The Crickets Sing´  

`The Air-Conditioned Nightmare´  

`Constellative Trio´  

`Ice Door´  

`What’s New?´  

`Tre storie per chitarra´  

`Drums & Octobass´ // `Always I Gnaw´  

`River Of January´  

`Escale´  

`Jalitah´  

`Catacryptico´  

`Farahser´  

`Qui´  

`Radici´  

`Temporal Waves´  

`For A Reason´  

`Where Songs Go At Night´  

`Vurga´  

`Chamber Music´  

`In The Grip´  

`Cello Unlocked´  

`Jack´  

`Domicide´  

`Infinity Avenue´  

`Regenprasseln´  

`Incanto´ // `Tracce´  

`Dreaming Of Horses Running In Circles´  

`Our Sea Lies Within´  

`Due´  

`Words´