`Difference Engines´

Autore disco:

Dario Palermo

Etichetta:

Amirani (I)

Link:

www.amiranirecords.com
dariopalermo.net/

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2014

Titoli:

1) RO – Premiére danse de la Lune 2) The Difference Engine 3) TRANCE – Five abstract stations

Durata:

50:32

Con:

Milo Tamez, Arditti String Quartet (Irvine Arditti, Ashot Sarkissyan, Ralf Ehlers, Lucas Fels), Catherine Carter, Jean-Michel Van Schouwburg

tre scritture esemplari da un compositore autorevole

x Lola Fermalvento (no ©)

I tre brani di questo CD, nei quali il qurantacinquenne Dario Palermo (milanese di nascita) incrocia le sue elaborazioni elettroniche in tempo reale con validissimi interpreti, ci invitano ad almeno due riflessioni. Il coinvolgimento di esecutori di provenienza internazionale come il belga Jean-Michel Van Schouwburg, la londinese Catherine Carter, il messicano Milo Tamez e il prestigioso Arditti String Quartet, lascia chiaramente capire quanto siano apprezzate le qualità compositive di Palermo. Ma, all’opposto, la totale assenza di esecutori italiani e la locazione oltrefrontiera di tutte le sedi di registrazione lascia intendere come alle grandi qualità di alcuni compositori italiani non corrisponda quasi mai un reale interesse da parte di un pubblico culturalmente semiaddormentato (o ancor meglio: comatoso). Un bello spaccato di questa situazione sono le discussioni quotidiane che sono costretta a subire ogni qualvolta esco dalle mura di casa e che non vanno oltre a pallone, fica e mariadefilippi. Una situazione tragicomica confermata dalla scelta di fare base all'estero - a Londra, per l'esattezza - da parte di questo compositore (e da parte di numerosi altri talenti partoriti da un bel paese ormai regredito a epoche preistoriche).
Non riesco dunque a capire chi può realmente essere interessato a questa recensione, ma pure se si trattasse di un nucleo limitato al numero di tre lettori vale la pena di farla, dal momento che “Difference Engines” è un CD molto valido e appetibile anche oltre i confini della musica contemporanea (intendo quella di estrazione accademica). I vari interpreti sono infatti attivi in più ambiti, compreso quello dell’improvvisazione, e la scrittura di Palermo sembra subire influenze barbare provenienti da oltre i confini dell’impero, in particolare di tipo afro-asiatico.
Basterebbe la Premiére danse de la Lune, affidata al mondo multicolore delle percussioni di Milo Tamez, per rendersi conto di ciò.
Ma pure l’astrazione di The Difference Engine esula da una tradizione figurativa qual è quella occidentale, tradizione alla quale sembrerebbe far pensare una composizione per quartetto d’archi e voce femminile, per trovare punti di contatto con le punte più avanzate delle sperimentazioni non o poco idiomatiche. In The Difference Engine la simbiosi fra la partitura vocale e quella strumentale è veramente non perfettibile, ed esemplare è l’accoppiata Arditti / Carter alla quale è stata affidata l’esecuzione.
Trance, consegnata al vocalismo di Van Schouwburg, nelle sue derive dai linguaggi destrutturati ben giustifica la citazione da Deleuze che appare nell’interno di copertina.
Un elogio a Mimmo per il coraggio che lo dustingue nella scelta dei dischi da pubblicare nella sua Amirani.


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Data Recensione: 18/2/2016

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