`In The Other House´ // `Perversions Of The Aging Savant´

Autore disco:

Deison & Uggeri // Controlled Bleeding & Sparkle In Grey

Etichetta:

Final Muzik, Old Bicycle, Oak, Loud!, Grey Sparkle (I, CH) // Old Bicycle (CH), Off (B)

Link:

www.greysparkle.com
www.deison.net
www.controlledbleeding.com/
www.off-recordlabel.blogspot.it
www.oldbicyclerecords.blogspot.it

Formato:

LP, CD-R // CD, D

Anno di Pubblicazione:

2915

Titoli:

1) Fessure (Attic and Stairs) 2) So Detached (Dining Room and Terrace) 3) Micro Drama (Kitchen) 4) Stasis (Bathroom) 5) Worried Stagnation (Bedroom) 6) Prelude, Largo (Stairs and Cellar) // The Perks of Being a Perv (Controlled Bleeding): 1) Intro 2) Garage Dub 3) Springtime in Brooklyn 4) Perks Pt. 1 5-6) Birdcanned Pt. 1 & Pt. 2 The Rant of the Idiot Savant (Sparkle In Grey): 7) Idiot Savant Pt. 1 8) Idiot Savant Pt. 2 9) Idiot Savant Pt. 3 10) Idiot Savant Pt. 4 Extra Perversions: 11) Mevlano Pt. 1 (Sparkle In Grey) 12) Live in Brooklyn (Controlled Bleeding)

Durata:

45:48 // 60:14

Con:

Cristiano Deison, Matteo Uggeri, Stella Riva, Piergiorgio Storti + samples di: Franz Krostopovic, Agostino Brambilla, Alberto Carozzi, Cristiano Lupo // Joe Papa, Paul Lemos, Tony Meola, Mike Bazini, Chvad SB, Jay D’Onofrio / Matteo Uggeri, Alberto Carozzi, Cristiano Lupo, Franz Krostopovic, Luca Sigurtà, Simone Riva

aspettando il nuovo sparkle in grey

x Mario Biserni (no ©)

Una recensione non dovrebbe fermarsi all’andyluottismo del ‘buónó’ ‘non buónó’. Quando è possibile, e mi rendo conto che non sempre è possibile, una recensione dovrebbe essere qualcosa d’altro e, in questo caso, si può fare, dal momento che conosco Matteo Uggeri più o meno da quando ha iniziato a fare musica.
Innanzi tutto va detto che l’Uggeri è stato inizialmente anima e corpo, mentre oggi resta l'anima ma solo parzialmente il corpo, degli Sparkle In Grey, e in questi due CD, seppure uno sia firmato solo da lui, il gruppo milanese compare al gran completo, o in carne ed ossa oppure attraverso l’utilizzo di ritagli campionati. La differenza sta nel fatto che nel primo disco si tratta di una collaborazione a quattro mani mentre il secondo è uno split (che, in quanto tale, avrebbe probabilmente funzionato meglio nel formato vinile con i due gruppi protagonisti ben separati in un lato A e in un lato B).
Va poi osservato che da sempre all’Uggeri piace lavorare con quei musicisti che hanno rappresentato un punto di riferimento nella sua crescita artistica. Questa caratteristica è infinitamente apprezzabile, perché denota umiltà e rispetto. Da sempre ho in uggia chi disprezza i propri genitori.

“In The Other House” è stato concepito e realizzato insieme a quel Cristiano Deison che ha fatto parte di una delle formazioni storiche dell’industrial italiano, i friulani Meathead. Le immagini di copertina sono forse fuorvianti perché fanno pensare a una delle passioni di Uggeri, non so se lo è pure di Deison, cioè ai mancuniani Joy Division, laddove di riferimenti al gruppo guidato da Ian Curtis ce ne sono in realtà ben pochi. Il disco va inteso come un concept, o meglio come una colonna sonora immaginaria, volta a sottolineare le atmosfere respirabili in vari ambienti di un’altra casa. I soggetti più classici della colonna sonora, da Morricone a Badalamenti, vanno a mescolarsi a quelle che sono indubbie radici dei due: dal dark-ambient all’industrial e dal neo-classico alla musica concreta. Pur non piazzandosi ai vertici assoluti di un settore nel quale molto è stato detto, quello della soundtrack (immaginaria o meno che sia), “In The Other House” rappresenta il risultato di una collaborazione pienamente riuscita, sicuramente diverso da quanto avrebbero potuto fare il solo Uggeri o il solo Deison, ed è destinato a occupare un posto nel cuore di coloro che ammirano il bel gioco più dei risultati eclatanti.

“Perversions Of The Aging Savant” è logicamente un’altra cosa. Dentro ci trovate una suite, sì ‘una suite’, nei quattro movimenti della quale gli Sparkle In Grey rivisitano, a modo loro e con una forte personalità, il genere neo-classico (Di cosa si tratta? Lo abbiamo trattato di recente, andatevi a leggere l’articolo). Nei primi tre movimenti c’è uno spettacolare crescendo verso la dissonanza costruito intorno al pianoforte di Franz Krostopovic. Il quarto movimento è una coda elegiaca e minimale di macerie fumanti.
Per quanto riguarda la parte riservata ai Controlled Bleeding sono invece un po’ critico, non dico tanto che i sei brani non sono validi quanto che mi sembrano incoerenti.
L’Intro è una breve sequenza di dissonanze. Garage Dub è un rock’n’roll caratterizzato da un lungo volo chitarristico alla NEU. Più evocativo, ma egualmente un po’ datato, è Springtime in Brooklyn col la chitarra, ancora protagonista, che assume coloriture settantinamente crimsoniane. Si cambia aria con Perks Pt. 1, puro japanoise elettronico. Le atmosfere molto oniriche e un po’ dissonanti, ancora in odore di frippettonerie, di Birdcanned Pt. 1 lasciano infine posto al divertissement finale di Birdcanned Pt. 2. Potrei apprezzare tanta diversità, forse, all’interno di un opera proposta da un unico musicista ma all’interno di uno split, di per se già frantumato fra più autori, devo dire che la cosa mi sconcerta. Ma forse si tratta di un problema mio dal momento che, come ho scritto sopra, presi singolarmente i vari brani non sono affatto male. Aggiungo che ci sono due bonus (Extra Perversions) che differiscono fra il formato fisico e il formato digitale (in quest’ultimo ci sono Iurop Pt. 2 degli Sparkle e un pezzo senza titolo dei Controlled). Riguardo a queste, però, lascio a voi il compito della scoperta.

In conclusione vorrei fare una considerazione molto personale: è bello intuire tanta deferenza verso le proprie radici ma mi sento di affermare che oggi, almeno dal notevole “Mexico” in poi, gli Sparkle In Grey non devono niente a nessuno.


click to enlarge!click to enlarge!

click to enlarge!click to enlarge!
Data Recensione: 21/7/2016

`Schwingende Luftsäulen´  

`Oxyoquet - El Volcán Silencioso (Piezas En Cadencia I-XII)´ // `Kio Ge´ // `Ore´  

`Nafta´  

`Qualcosa mi sfugge´  

`First Metheoretical Bulletin´  

`Nuevo Mundo´  

`One (For [Your Name] Only)´ // `Double Sun´  

`Live At Club Der Polnischen Versager, Berlin 2016´ // `Hyvinkää´  

`L’eccitante attesa´  

`Tra me e il mare´  

`Rûwâhîne´  

`In The Apartment House´  

`Brdo´  

`tl;dl´  

`Don’t Push The Piano Around´  

`Talea´  

`New York – St. Johann´ // `Aural Vertigo´  

`Departure´ // `Air Current´  

`Lucca And Bologna Concerts´  

`Fòrte e Gendìle´  

`Plays Borromean Rings´ // `And Who Sees The Mystery´ // `Nabelóse´  

`Emotional Cabaret´  

`Senza titolo´  

`Ninnenanne´  

`Sampler And Zither´  

`Native Aliens Ensemble´  

`Beautiful Mistakes´  

`Il polmone d’acciaio´  

`Vento di maestrale´  

`SoFaKing´  

`Il grande freddo´  

`A Common Day Was Born´  

`Thalidomusic For Young Babies´  

`Rurale´ // `Fassbinder Wunderkammer´  

`Harpoon´  

`Alveare´ // `Cinza´  

`Electroacoustic Works´  

`H´  

`Il De’ Blues´ // `Sì´  

`Menhir´  

`Un incubo stupendo´  

`Coriandoli´  

`Divus´  

`Learn To Live´  

`Right Error´  

`Les Ravageurs´  

`Falling Apart´  

`Traum´  

`Re-Birth´  

`Le nove ombre del caos´  

`Rumore austero´ // `Sitcom Koan´ // `Maps And Mazes´  

`Variazioni Gracchus´  

`The Miracles Of Only One Thing´  

`Become Zero´