`Lucca And Bologna Concerts´

Autore disco:

Szilárd Mezei & Nicola Guazzaloca

Etichetta:

Amirani Records (I)

Link:

www.amiranirecords.com

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2017

Titoli:

1) First Improvisation In Lucca 2) Second Improvisation In Lucca 3) Third Improvisation In Lucca 4) Fourth Improvisation In Lucca 5) First Improvisation In Bologna 6) Second Improvisation In Bologna 7) Third Improvisation In Bologna 8) Fourth Improvisation In Bologna

Durata:

62:46

Con:

Szilárd Mezei, Nicola Guazzaloca

semplicemente… guazzaloca (+ szilárd mezei)

x mario biserni (no ©)

Penso sia inutile tessere per l’ennesima volta le qualità di Nicola Guazzaloca, e della scuola popolare di musica Ivan Illich alla quale il suo nome è legato, perché vorrebbe dire parlare ai già convertiti o, peggio ancora, a chi è impermeabile al fascino trasmesso dalla sua musica.
Voglio piuttosto sottolineare la caratteristica base degli improvvisatori, che sta nel rigenerare i propri stimoli attraverso la continua ricerca di nuove collaborazioni e, conseguentemente, di nuovi impasti ai quali sottoporre il suono del loro strumento.
Seguendo le vicende di un improvvisatore è quindi giocoforza fare continuamente nuove conoscenze. È il caso dell’ungherese Szilárd Mezei che, peraltro, aveva già collaborato con Guazzaloca anche in passato (discograficamente il riferimento è un disco del 2011 su Leo Records in trio con Tim Trevor-Briscoe).
In primis c’è quindi l'occasione per conoscere Mezei che è impegnato alla viola, in altre occasioni lo si può apprezzare anche al violino e al contrabbasso, uno strumento che al di fuori del classico quartetto d’archi non viene abitualmente molto usato.
Nella musica improvvisata, in particolare, non esistono certo molti esempi di duetti fra un pianoforte e una viola.
Questa particolarità fa sì che il disco abbia un suo valore complessivo che va al di là della discografia dei due musicisti coinvolti.
Ma questo è solo un aspetto, dacché c’è in “Lucca And Bologna Concerts” un valore intrinseco altrettanto importante.
Guazzaloca è un pianista molto versatile perché estremamente fantasioso, ma anche perché dotato di una notevole preparazione tecnica e di una vasta cultura musicale. A questo vanno aggiunte le opportunità che vengono offerte da un approccio non legato al solo utilizzo della tastiera, il suo è infatti uno sfruttamento globale del pianoforte, e da vari tipi di preparazione dello strumento volti a modificarne il suono. Mezei da parte sua, considerando le notevoli limitazioni di cui soffre una viola se paragonata a un pianoforte, riesce a tenere il passo del compagno e a dialogare (quasi) da pari a pari. Quasi, perché è come combattere con un coltello contro un tipo armato di mitraglietta, c’è solo da sperare in una mancanza di mira o nell’inceppamento dell’arma ma, nel caso di Guazzaloca, tali speranze sono vane.
Tutti i brani, come si capisce dai titoli stessi, sono composizioni spontanee, ma fa eccezione la coda alla terza registrazione lucchese, dal momento che Mezei nell'occasione ripropone un tema tradizionale del folklore ungherese.


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Data Recensione: 18/3/2018

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