`Hawkward´

Autore disco:

Toxydoll

Etichetta:

Aut Records (D)

Link:

www.autrecords.com/

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2017

Titoli:

1) Acanounia 2) Whole Lotta Dog 3) 18 Triggered Off 4) Obatalá 5) Castellana 6) Mr. Trotzkopf 7) Viruta 8) Chasm

Durata:

47:10

Con:

Vicent Domènech, Alberto Cavenati, Bob Meanza (Michele Pedrazzi), Olga Nosova

a new wave of jazz

x mario biserni (no ©)

Uno dei più bei dischi ascoltati quest’anno arriva da Berlino: Toxydoll è il nome del gruppo che l’ha inciso, “Hawkward” il titolo del disco e Aut Records la ragione sociale dell’etichetta che l’ha prodotto. Se però, detto questo, avete in mente qualcosa di tedesco vi sbagliate di grosso. Al di là del fatto che la Aut Records è gestita da italiani c’è la ben più consistente realtà di un gruppo formato da una russa (la batterista Olga Nosova), uno spagnolo (il sassofonista Vicent Domènech) e due italiani (il chitarrista Alberto Cavenati e il synthetista Bob Meanza). Così quel ‘kosmos’ che aveva segnato l’attività musicale nella Germania dei primi anni ’70, ai tempi della musica cosmica, torna di attualità per dare senso a quello che è diventato un centro cosmopolita. Se la kosmische musik era qualcosa che muoveva da dentro, per dilagare verso l’esterno, la nuova cosmicità tedesca è qualcosa che viene da fuori per concentrarsi e agire in quello che è il cuore della nuova cultura europea.
Lo stesso meccanismo, che agisce dall’esterno verso l’interno, è quello che va a forgiare il jazz dei Toxydoll.
L’influenza di Ornette Coleman e John Zorn è lapalissiana, ma mentre i due sassofonisti portavano / portano il loro jazz nel contesto di altri stili, con i Toxydoll è l’altro – noise, industrial, hardcore, metal … - che viene inglobato in strutture caratterialmente jazzistiche. Ne risulta un insieme informe, con i caratteri del collage, che in epoche non lontane sarebbe stato stroncato come caotico e inconcludente e che, ancor oggi, può risultare difficile da digerire per coloro che ragionano in termini di comparti stagni. Trovo anche che qui, rispetto alla sperimentazione jazz free e post-free, c’è meno cervello e più stomaco, e questo non è male. È una realtà che ci riporta ai primordi del jazz, giù a New Orleans, quando le prime band scalcinate trovavano lavoro nei bordelli e potevano permettersi pochi intellettualismi. Forse una new wave del jazz è possibile, oltreché plausibile!
La composizione dei brani è suddivisa, più o meno equamente, fra Cavenati, Meanza e Domènech, ad eccezione di Obatalá che è ripresa dalla tradizione tribale cubana e ci mostra la Nosova anche in veste di cantante.
Sands-zine vi augura un feliç nuovo год con i Toxydoll.

Ps A beneficio dei nostri lettori riportiamo una comunicazione giuntaci per e-mail dalla Aut Records: «For the whole month of December we are running a big discount action. You can benefit from a 50% discount on every cd from our catalogue
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».


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Data Recensione: 13/9/2018

`Gratitude´  

`22:22 Free Radiohead´  

`Vostra Signora Del Rumore Rosa´  

`777+2 Per Aspera Ad Astra´  

`Emblema´  

`Tajaliyat´  

`Moondrive´  

`Collected Wreckages´ // `Shallow Nothingness In Molten Skies´ // `Blind Tarots´  

`Selected Works For Piano And/Or Sound-Producing Media´  

`Triad´ // `Mokita´  

`Syria´  

`Humyth´  

`La spensieratezza´  

`Come tutti gli altri dei´  

`The Cold Plan´  

`Jukebox all’idroscalo´  

`Beautifully Astray´  

`Pulsioni oblique´ // `For Anita´ // `Musica per camaleonti´  

`Leaking Words´  

`NorN´  

`Giraffe´  

`Temps En Terre´  

`A Season´ // `(S)àcrata´ // `Nei resti del fuoco´  

`Live At Konfrontationen Nickelsdorf 2012´  

`The Spring Of My Life´  

`Noises From Melancholia´  

`Meccanismi e desideri semplici´  

`Edges´  

`Una piccola tregua (Live)´  

`Settembre´  

`Amphibian Ardour´ // `Gleadalec´ // `Emerge´  

`Plastic Fantastic´  

`Z/Rzw-Shiiiiiii´  

`Vegir´  

`Quadrature´  

`Lo stretto necessario´  

`Food Foragers´  

`AB+´  

`Disappearing´  

`Porteremo gli stessi panni´  

`Words Delicate Flight´  

`The Irresistible New Cult Of Selenium´  

`Floatin’ Pieces´  

`Girovago´  

`Un tempo, appena´  

`Inscapes´  

`Ortiche´  

`Maledette rockstar´  

`Exuvia´  

`Le nuvole si spostano comunque´  

`Omaggio a Marino Zuccheri´  

`Gamelan – Coming & Going´  

`Succi con ghiaccio´  

`Si rompe il silenzio nel giardino delle mandragole´