`Hipparchus´

Autore disco:

Michel Wintsch & Benoit Piccand

Etichetta:

Wide Ear Records (CH)

Link:

www.wideearrecords.ch

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2019

Titoli:

1) Napabe 2) Zoindeu Deu 3) Klounes 4) Vounepou 5) Védonkpa 6) Ferla 7) Fer

Durata:

35:53

Con:

Michel Wintsch, Benoit Piccand

sperimentazioni elettro-elettroniche al di sopra della media

x mario biserni (no ©)

Il pianista svizzero Michel Wintsch viene da lontano, ha da tempo superato i 50, e pur vantando una discografia sufficientemente copiosa (in marchi discografici importanti come Unit Records, Leo Records e Hat Hut) tocca con “Hipparchus” l’invidiabile record della prima volta. Con questo disco esordisce infatti per Wide Ear Records. Si tratta anche della prima collaborazione con il manipolatore Benoit Piccand, seppure quest’ultimo avesse lavorato al precedente disco del pianista in qualità di tecnico (registrazione e mixaggio). Si tratta, soprattutto, della prima opera nella quale lo strumentista si confronta con le manipolazioni elettroniche (in tempo reale).
Se per Wintsch l’occasione è di prim’ordine, e non viene affatto sprecata, altrettanto ghiotta lo è per quel lettore particolarmente attento alle contaminazioni acustico-elettroniche singolari e innovative. I due non si addormentano in trincea ma offrono continue variazioni sul fronte, che in realtà è frontiera, andando continuamente a incrinare l’ipotetico status quo. Tale situazione di disequilibrio e d’incertezza tiene alta l’attenzione dell’ascoltatore anche laddove, a causa di una pronunciata difficoltà d’ascolto, sarebbe tutt’altro che improbabile lo smarrimento del filo del discorso.
“Hipparchus” è un disco più interessante della media.


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Data Recensione: 10/10/2019

`Do. So´  

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`Echoes From The Planet´  

`Live At L’Horloge´  

`O’er The Land Of The Freaks´  

`Hipparchus´  

`Autocannibalism´  

`Songs On The Line´  

`Hyperbeatz vol. 1´ // `俳句´ // `Different Constellation´  

`Daily Drone Dream´  

`Combat Joy´  

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`The Wroclaw Sessions´  

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`Tracing South´ // `Stereo´  

`Unknown Shores´  

`Schwingende Luftsäulen 2´  

`That Is Not So´  

`Depth Sounding´ // `quando ero un bambino farò l’astronauta´  

`Soufifex´  

`La bottega del suono (Mario Bertoncini. Maestri e allievi.)´  

`Live At Nikodemus Church´  

`Songs from The Eternal Dump´  

`Cosa potrebbe accadere´  

`Avrei Dovuto Odiarti´  

`The Night Of The 13th’ Moon´  

`10, A Brokken Records Special Edition´  

`OAK´  

`Octo´  

`fourtyfour fiftythree´  

`Antinodal´  

`IMAfiction: Portrait # 01 - # 10´  

`Placid´  

`Music For Cat Movies´  

`Air Skin Digger´ // `Sidereal Deconposition Activity´  

`Milano´ // `Sinking Into A Miracle´  

`Light From Another Light´  

`Drift´  

`Repeat Please!´  

`Sum And Subtraction´ // `2. Akt´ // `Utopia´  

`Metaphysics Of Entropy´  

`Chambery´  

`Flares´  

`OPS…!´  

`W´  

`Live At Kühlspot´  

`22:22 Free Radiohead´  

`Dance Mystique´  

`Diciotto´ // `Em Portugal!´ // `A Pearl In Dirty Hands´  

`Livebatts!´  

`Doublethink´  

`Explicit´ // `Clairvoyance´  

`Gratitude´  

`Kalvingrad´  

`Damn! Freistil-Samplerinnen 4 + 5´