`Nothing´

Autore disco:

Gianni Lenoci & Franco Degrassi

Etichetta:

Setola di Maiale (I)

Link:

www.setoladimaiale.net

Formato:

2CD

Anno di Pubblicazione:

2021

Titoli:

1) Nothing 1 2) Nothing 2

Durata:

104:03

Con:

Gianni Lenoci, Franco Degrassi

un altro commovente flash sugli ultimi mesi di vita di Gianni Lenoci e un grazie di cuore a Franco Degrassi e Stefano Giust

x mario biserni (no ©)

«Nell'estate del 2019 abbiamo registrato due lunghe sessioni di improvvisazione utilizzando dispositivi acustici (pianoforte e vari corpi sonori) e dispositivi elettroacustici (microfoni classici e a contatto, che a volte captavano anche suoni fuori dallo studio, e un computer per l'elaborazione in tempo reale di alcuni suoni di pianoforte tratti da un vecchio album di Gianni). Nel 2020 ho curato le registrazioni limitandomi a sopprimere alcune ridondanze senza intaccare la natura del documento dei materiali. Questo è tutto.».
Lapidarie, ma chiare, queste sono le annotazioni di Degrassi riportate nella copertina del doppio CD.
Non mi sento di aggiungere molto, di Lenoci in particolare ne ho già scritto a sufficienza in tempi recenti, se non che il livello della musica è di classe superiore, con quel tipo di effervescenza dovuta a un’indole spontanea scaturita da due personalità che conoscono comunque a fondo la materia che vanno trattando. Risultato: composizioni istantanee che, si può dire, scorrono lisce come l’olio. Va aggiunto, a proposito della perfetta intesa dimostrata, che quella fra Lenoci e Degrassi è una collaborazione di lunga data (fra i primi dischi pubblicati da entrambi spiccano due loro collaborazioni: “Franco Degrassi & Gianni Lenoci” del 1998 su ASC Records e “16” del 2003 su Ants Records).
Per concludere un grazie speciale va comunque rivolto al produttore esecutivo Stefano Giust, e alla sua Setola di Maiale, grazie ai quali quest’opera vede la luce.

Prossimamente: “Absum” di Osvaldo Coluccino; “Convex Mirrors” di Anastasios Savvopoulos Azure; “Township Nocturne” di The Lenox Brothers; “Nova esperanto (l’album perduto del 2006)” dei Casa; “Duo Sutera Novali” di Virginia Sutera & Ermanno Novali; “An Established Color And Cunning” dei Tender Buttons; “Postcard From A Trauma” di Roberto Fega; “Thrīe Thrēo Drī” di Ab Baars, Meinrad Kneer & Bill Elgart; “Mother Afrika” del Roberto Zanetti Quartet …


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Data Recensione: 10/10/2021

`Notturno´  

xxx  

`Absum´  

`Convex Mirrors´  

`Township Nocturne´  

`Let It Fall´// `Does The Moon Not Dream´  

`Special Adaptations Volume 1´  

`Kranenburg Tree´  

`Nothing´  

`Subtle Matters´  

`WE3´  

`Solos And More At Studio 304´  

`Bureau´  

`Dawn Ceremony For Dreadful Days´  

`Der Verboten´  

`Two Sing Too Swing´ // `Two Creams Too Scream´  

`Monólogos a Dois´ // `Solo Acoustic Guitar Improvisations I´  

`Jar’a´  

`Altbüron´  

`Microstorie´  

`Sleeping Beauty´  

`A Few Steps Beyond´  

`Thing Music´  

`Zacharya´  

`I.´ // `Lonely Hymns And Pillars Of Emptibess´  

`Spoken´  

`The Complete Yale Concert, 1966´  

`Aforismen Aforisme Aforismes´  

`Blonk, Mallozzi & Vandermark´  

`Different Roots´  

`Schwingende Luftsäulen 3´  

`Beats´ // `Phylum´  

`Derivatives’ // `Haerae´  

`Room For The Moon´ // `Гибкий график´  

`Electric Music´  

`Jin-Brebl-Concert´  

`Kavel´  

`Libertè Égalitè Fraternité´  

`La signora Marron´  

`Live´ // `An Evening In Houston´  

`Archytas Curve´  

`Oltre il cielo alberato´  

`Alimurgia´  

`La Chiamata´  

`Ritual For Expansion´  

`Sketches For Violin And Vinyl´  

`Isopleths´  

`Take The Long Way Home´  

`Strell´  

`Music For Organ´  

`Brittle Feebling´  

`Materia´ // `Triptych (Tautological)´  

`Uncle Faust´  

`Frankenstein´  

`Beyond The Traceries´  

`Don`t Worry Be Happy´