`Absum´

Autore disco:

Osvaldo Coluccino

Etichetta:

Inexhaustible Editions (SLO)

Link:

inexhaustible-editions.com

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2021

Titoli:

1) Absum I 2) Absum II 3) Absum III 4) Absum IV (for blown objects and processing) 5) Absum V (for two violins and magnetic tape) 6) Absum VI

Durata:

42:29

Con:

Osvaldo Coluccino

oldies [but goldies]

x mario biserni (no ©)

Materiali d’archivio risalenti al 1999, quindi vecchi di ben vent’anni, vedono oggi la luce del sole per merito del marchio sloveno “Inexhaustible Editions”. Questo è il leitmotiv dell’ultimissimo disco firmato da Osvaldo Coluccino. Come specificato nel sottotitolo si tratta di composizioni elettroacustiche, un ambito nel quale l’autore si era già distinto con pubblicazioni su “Die Schachtel”, “Another Timbre” e “Unfathomless”. Trattamenti e sonorità elettroniche, oggetti da far risuonare soffiandoci (in Absum IV), due violini (in Absum V), questo è l’armamentario utilizzato nelle sei composizioni. L’autore spiega in un inciso che “Absum” è un termine latino dai vari significati, tra i quali essere assente, essere liberi, essere estranei, essere diversi, essere inferiori, essere distanti (in caso di luogo) …. I concetti di libertà, estraneità e diversità mi sembrano i più attinenti alla definizione di queste musiche un po’ aliene, a tratti oscure, timbricamente metalliche, colonna sonora perfettamente adattabile allo scenario di un pianeta deserto e inesplorato come a quello di un plesso industriale abbandonato. Suoni futuribili in grado di evocare stati d’angoscia. Chi già conosce l’universo sonoro di Coluccino lo ritroverà qui nei suoi aspetti più inquietamente visionari.

Prossimamente: “Convex Mirrors” di Anastasios Savvopoulos Azure; “Township Nocturne” di The Lenox Brothers; “Nova esperanto (l’album perduto del 2006)” dei Casa; “Duo Sutera Novali” di Virginia Sutera & Ermanno Novali; “An Established Color And Cunning” dei Tender Buttons; “Postcard From A Trauma” di Roberto Fega; “Thrīe Thrēo Drī” di Ab Baars, Meinrad Kneer & Bill Elgart; “Mother Afrika” del Roberto Zanetti Quartet; “Music For A Different Room” di Tommaso Rolando …


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Data Recensione: 21/10/2021

`Non Dweller´ // `Erosion´  

`Thrīe Thrēo Drī ´  

`Reverse Drift / Reverse Charge´  

`An Established Color And Cunning´  

`Postcard From A Trauma´  

`Notturno´  

‘Nova esperanto (l’album perduto del 2006)´  

`Duo Sutera Novali´  

`Absum´  

`Convex Mirrors´  

`Township Nocturne´  

`Let It Fall´// `Does The Moon Not Dream´  

`Special Adaptations Volume 1´  

`Kranenburg Tree´  

`Nothing´  

`Subtle Matters´  

`WE3´  

`Solos And More At Studio 304´  

`Bureau´  

`Dawn Ceremony For Dreadful Days´  

`Der Verboten´  

`Two Sing Too Swing´ // `Two Creams Too Scream´  

`Monólogos a Dois´ // `Solo Acoustic Guitar Improvisations I´  

`Jar’a´  

`Altbüron´  

`Microstorie´  

`Sleeping Beauty´  

`A Few Steps Beyond´  

`Thing Music´  

`Zacharya´  

`I.´ // `Lonely Hymns And Pillars Of Emptibess´  

`Spoken´  

`The Complete Yale Concert, 1966´  

`Aforismen Aforisme Aforismes´  

`Blonk, Mallozzi & Vandermark´  

`Different Roots´  

`Schwingende Luftsäulen 3´  

`Beats´ // `Phylum´  

`Derivatives’ // `Haerae´  

`Room For The Moon´ // `Гибкий график´  

`Electric Music´  

`Jin-Brebl-Concert´  

`Kavel´  

`Libertè Égalitè Fraternité´  

`La signora Marron´  

`Live´ // `An Evening In Houston´  

`Archytas Curve´  

`Oltre il cielo alberato´  

`Alimurgia´  

`La Chiamata´  

`Ritual For Expansion´  

`Sketches For Violin And Vinyl´  

`Isopleths´  

`Take The Long Way Home´  

`Strell´