`Reverse Drift / Reverse Charge´

Autore disco:

Mosquitoes

Etichetta:

Knotwilg (B)

Link:

www.knotwilgrecords.be/

Formato:

LP

Anno di Pubblicazione:

2021

Titoli:

1) Reverse Drift 2) Reverse Charge

Durata:

23:44

Con:

Clive Phillips, Dominic Goodman, Peter Blundell

il power trio ai confini con il buco del culo

x mario biserni (no ©)

Leggendo di un power trio la maggioranza di voi penseranno subito, non negatelo, a Cream, Jimi Hendrix Experience, Blue Cheer, Taste e ZZ Top, aggiornando poi con calma l’elenco a Police, Jon Spencer Blues Explosion, Primus, Venom, Nirvana, Minutemen, Meat Puppets, Hüsker Dü e Motörhead. Nessuno, probabilmente, si spingerà oltre, su lande talmente semi-inesplorate da prendere in considerazione roba come i Klaxon Gueule o i Fushitsusha. Figuriamoci poi i Mosquitoes, che spingono le loro musiche ancora oltre, verso frontiere interplanetarie. Reynols, Butthole Surfers, AMM sono entità amene che talvolta, ponendo attenzione a qualche particolare, i tre londinei possono ricordare, ma sono attimi immediatamente cancellati da una tendenza a divolarsi immediatamente via. Un critico inglese li ha definiti un punto di riferimento nella storia della musica, come il “Metal Box” dei PIL, “Diskont” degli Oval e “Kontakte” di Stockhausen. Per questo settimo disco del trio – tutta roba in vinile che solitamente va ascoltata a 45 giri – il paragone con la creatura malvagia di John Lydon pare proprio azzeccato, vista la propensione a perdersi in profondità dub. Ma ancor qui i paragoni finiscono con l’essere vaghi e vacui, siamo infatti in presenza di un minimalismo spinto agli eccessi e, soprattutto, manca il lamento di Lydon, sostituito da sillabazioni che fanno pensare a una recita di poesia contemporanea o da borbottii che mi ricordano l’Albanese-Epifanio. Mosquitoes: da conoscere o-b-b-l-i-g-a-t-o-r-i-a-m-e-n-t-e. Se ci leggete un motivo ci deve pur essere!!!

Prossimi top: “Non Dweller” // “Erosion” di Gabby Fluke-Mogul, Jacob Felix Heule & Kanoko Nishi-Smith // Kevin Corcoran & Jacob Felix Heule; “Pulsioni Oblique Vol. 2” // “Hardboiled” di Vari Autori // Paul Beauchamp & Luca Sigurtà; “Blues Pour Boris” di Mario Mariotti; “Kora” di Giacomo Zanus; “Nut” di Fie Schouten ...


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Data Recensione: 22/1/2022

`Elements´  

`Avvolgistanti´  

`Blues Pour Boris´  

`The Other Lies´  

`Kora´  

`Over The Ridge´  

`Nut´  

`Medusa Dreaming´  

`Melancholia´ // `Cure And Mound´  

`Justinian Intonations´  

`Transmitter´  

`Fernweh´  

`Totale!´  

`Post Jazz Chamber Music´  

`Pulsioni Oblique Vol. 2´ // `Hardboiled´  

`Cirrus´  

`Saca Los Cuernos al Sol´  

`Approximately Grids With A Plan´  

`Eris I Dysnomia´ // Ixtlahuaca´ // ‘Box Of Black´  

`Beats The Plague´  

`Parallelism´  

`Mother Afrika´  

`Non Dweller´ // `Erosion´  

`Music For A Different Room´  

`Thrīe Thrēo Drī ´  

`Reverse Drift / Reverse Charge´  

`An Established Color And Cunning´  

`Postcard From A Trauma´  

`Notturno´  

‘Nova esperanto (l’album perduto del 2006)´  

`Duo Sutera Novali´  

`Absum´  

`Convex Mirrors´  

`Township Nocturne´  

`Let It Fall´// `Does The Moon Not Dream´  

`Special Adaptations Volume 1´  

`Kranenburg Tree´  

`Nothing´  

`Subtle Matters´  

`WE3´  

`Solos And More At Studio 304´  

`Bureau´  

`Dawn Ceremony For Dreadful Days´  

`Der Verboten´  

`Two Sing Too Swing´ // `Two Creams Too Scream´  

`Monólogos a Dois´ // `Solo Acoustic Guitar Improvisations I´  

`Jar’a´  

`Altbüron´  

`Microstorie´  

`Sleeping Beauty´  

`A Few Steps Beyond´  

`Thing Music´  

`Zacharya´  

`I.´ // `Lonely Hymns And Pillars Of Emptibess´  

`Spoken´