`Saca Los Cuernos al Sol´

Autore disco:

Ernesto Diaz-Infante

Etichetta:

Headlights Recordings (P)

Link:

headlightsrecordings.blogspot.com

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2021

Titoli:

1 - 9) senza titolo

Durata:

33:15

Con:

Ernesto Diaz-Infante

i linguaggi della chitarra - 3

x mario biserni (no ©)

Nella terza recensione dedicata alla chitarra fra i marosi della new wave of jazz è di scena il californiano Ernesto Diaz-Infante, che mi pare essere il più eclettico dei tre. Ci sono richiami ben precisi con gli altri due dischi recensiti, con quello di Mota in particolare perché anche qui siamo in presenza di un disco per sola chitarra (oltre al fatto che anch’esso viene pubblicato dal marchio del portoghese). Però le atmosfere più luminose lo avvicinano per un altro verso al mood di Perciballi, seppure qui non ci siano quasi mai quei fraseggi che caratterizzano il CD dell’italiano, a favore del rapporto fra vibrazioni sonore e relative risonanze. Rispetto al disco di Mota fanno testo anche le immagini scelte per le rispettive copertine: un ambiente in plein air che tende alla luce, in questo caso, contro l’interno dai caratteri claustrofobici che adombrava la copertina di “Cirrus” (l’immagine appariva ancor più destabilizzante per il fatto di essere proposta capovolta). Lo stesso titolo “Saca Los Cuernos al Sol”, ripreso da una canzone hispanica per bambini nella quale si invita una lumachina a uscire all’aria aperta, fa balenare in testa l’idea di voler espandere le note della chitarra verso la luce del sole. L’idea di Diaz-Infante, molto psichedelica, sembra essere quella di dilatare i riverberi verso l’infinito. Il penultimo brano, illuminante, fa pensare ai battiti su un gong o su una campana e alle conseguenti rifrazioni che si espandono con moto circolare (oppure, visivamente, ai cerchi creati da un sasso lanciato in acqua). Ognuno dei nove brani possiede però caratteristiche proprie, ora giocando su suoni brevi, alla maniera di un Palestine che martella con le dita i tasti del pianoforte, per poi concentrarsi su suoni lunghi, come quando viene utilizzato un e-bow. Estremamente creativo, e mai lezioso, Diaz-Infante ha realizzato uno di quei dischi in grado di soddisfare anche i palati più sopraffini. Così come una buona bottiglia di champagne.

Prossimamente: “Post Jazz Chamber Music” di Francesco Baiguera; “Totale!” di Totale!; “Fernweh” di Danilo Ligato; “Transmitter” di Ken Field; Justinian Intonations” di Philip Blackburn; “Melancholia” // “Cure And Mound” di John Edwards & Dirk Serries // Anton Mobin & Martina Verhoeven; “Over The Ridge” di Richard Carr; “The Other Lies” di Tom Jackson & Colin Webster; “Medusa Dreaming” di Ros Bandt; “Avvolgistanti” di Luca Borgia; “2013 – 2021 dal diario di Luigi La Rocca, Cittadino” dei Maisie; “In Vivo” degli Autopsia; “Katacombe Vol. 3” di Vari Autori …


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Data Recensione: 22/3/2022

`Eight Pieces For The Buchla 100 Series´  

`Katacombe Vol. 3´  

`In Vivo´  

`2013 – 2021 dal diario di Luigi La Rocca, Cittadino´  

`A Secret Code´ // `Echolocation´  

`Avvolgistanti´  

`Elements´  

`Blues Pour Boris´  

`The Other Lies´  

`Kora´  

`Over The Ridge´  

`Nut´  

`Medusa Dreaming´  

`Melancholia´ // `Cure And Mound´  

`Justinian Intonations´  

`Transmitter´  

`Fernweh´  

`Totale!´  

`Post Jazz Chamber Music´  

`Pulsioni Oblique Vol. 2´ // `Hardboiled´  

`Cirrus´  

`Saca Los Cuernos al Sol´  

`Approximately Grids With A Plan´  

`Eris I Dysnomia´ // Ixtlahuaca´ // ‘Box Of Black´  

`Beats The Plague´  

`Parallelism´  

`Mother Afrika´  

`Non Dweller´ // `Erosion´  

`Music For A Different Room´  

`Thrīe Thrēo Drī ´  

`Reverse Drift / Reverse Charge´  

`An Established Color And Cunning´  

`Postcard From A Trauma´  

`Notturno´  

‘Nova esperanto (l’album perduto del 2006)´  

`Duo Sutera Novali´  

`Absum´  

`Convex Mirrors´  

`Township Nocturne´  

`Let It Fall´// `Does The Moon Not Dream´  

`Special Adaptations Volume 1´  

`Kranenburg Tree´  

`Nothing´  

`Subtle Matters´  

`WE3´  

`Solos And More At Studio 304´  

`Bureau´  

`Dawn Ceremony For Dreadful Days´  

`Der Verboten´  

`Two Sing Too Swing´ // `Two Creams Too Scream´  

`Monólogos a Dois´ // `Solo Acoustic Guitar Improvisations I´  

`Jar’a´  

`Altbüron´  

`Microstorie´  

`Sleeping Beauty´