`Mycelium´ // `The Asocial Telepathic Ensemble´

Autore disco:

Spill // The Asocial Telepathic Ensemble

Etichetta:

Corvo Records (D)

Link:

corvorecords.de/
www.sands-zine.com/archiviorec.php?IDrec=2244

Formato:

LP // 2 MC

Anno di Pubblicazione:

2022

Titoli:

1) Aerate 2) Pure 3) Patina 4) Residue // 1) Two Microphones, Many Voices 2) Ceremony For A New Studio 3) In The Air 4) At The Table, Thinking Of Others 5) Homebound 6) Projecting My Subtle Mind While, In My Veranda, I Transplant A Pelea Pretending I am in Morocco… Gnawa Musicians Arrive At The Door, Then The Wind And Then A Tropical Rain 7) Telepathy Ignition 8) In Quarantine With Melodica 9) Telepathy (Breakfast And Reading) 10) Flight Lines 11) A Mental Radio Piece

Durata:

43:12 // 165:01

Con:

Tony Buck, Magda Mayas // Alessandra Eramo, James Webb, Florence Cats, Brandon LaBelle, Lucia Udvardyova, Ambra Pittoni, Ines Lechleitner, Korhan Erel, Israel Martinez, Thea Farhadian, Ricarda Denzer

due realizzazioni imperdibili

x mario biserni (no ©)

La berlinese Corvo Records non punta sulla quantità ma sulla qualità di produzioni personalizzate e a tiratura limitata e numerata, scegliendo per ogni realizzazione il formato destinato ad accoglierla e la veste attraverso la quale presentarla. L’accuratezza che ne deriva porta alla realizzazione di dischi senza tempo, validi oggi come lo sarebbero stati ieri e come lo saranno fra dieci anni.
Spill, entità formata da due fuoriclasse come Magda Mayas e Tony Buck, non è una presenza nuova nel catalogo del marchio tedesco, avendo già pubblicato su Corvo nel 2018 (“Stereo”), ma rispetto al disco precedente la coppia non si limita all’utilizzo dei soli pianoforte e batteria ampliando i propri equipaggiamenti con clavinet, piano elettrico e organo e con percussioni varie, chitarra, waterphone e monocordo. La loro è una collaborazione che dura da vent’anni, con altri quattro dischi e numerosi concerti all’attivo, e ciò si fa sentire in queste strutture che sembrano partorite da una sola mente alla guida di un corpo a più mani. Non so se l’immagine rende l’idea di un’intesa, quella fra i due, che è semplicemente perfetta. Quella di “Mycelium” è una musica fluida, ma non come l’acqua di un fiume, bensì come quella di una fontana a funzionamento circolare che è sempre diversa pur essendo sempre la stessa. È una musica di ricerca, non tanto sulla forma quanto sui colori, sulla spazialità e sulle tecniche esecutive.
E la forma? La forma segue un po’ quella dell’immagine di copertina, opera di Tina Douglas, dove la somma di tante piccole forme da luogo a un insieme informale. Laddove la bravura dei due è invece assolutamente infernale.
Le registrazioni dovrebbero risalire al 2021. Avete presente? In pieno Covid.
In quello stesso anno di forzata cattività Alessandra Eramo e Brandon LaBelle hanno organizzato l’Asocial Telepathic Ensemble, da un’idea al tempo stesso banale e geniale.
Il 21 Marzo 2021 gli undici partecipanti all’esperimento, dislocati in varie parti del globo, dovevano accendere i microfoni nello stesso momento per 15 minuti di registrazione nei quali ognuno esternava se stesso in suoni, azioni e/o parole. L’operazione, di sicura impronta cageana, ha portato a queste due cassette di House Music, definizione che estrapolo da un disco di Richard Youngs del 1998, racchiuse in un bel cofanetto rosa. Ne è uscita una raccolta con frammenti di pensieri, di suoni domestici, di canto non verbale (Alessandra Eramo), di violino (Thea Farhadian), di melodica (Korhan Erel) e di musica Gnawa (Ambra Pittoni).
Ho detto di un cofanetto color rosa e, non so se la cosa è accidentale, le cosiddette quote rosa sono di gran lunga maggioritarie.
Ho già osservato in altre occasioni come la musica elettronica e/o elettroacustica si addica maggiormente all’universo femminile, laddove rock e jazz erano più di pertinenza maschile e la donna era solitamente relegata al ruolo di cantante, e questo fatto ha una sua logica: mentre nella musica strumentale è importante la forza fisica nella musica elettronica è più importante il multi-tasking.
Mi pare chiaro che il valore di queste registrazioni è inestimabile.

Prossimi top: “Tales From An Underground River” degli Open To The Sea; “Perlée De Sève” di Roxane Métayer; “Sonatas & Interludes” // “Concord” // “The Time Curve Preludes” di Agnese Toniutti // Phillip Bush // William Duckworth; “Chirurgia Sperimentale” di Luca Collivasone; “Incanto” del Roberto Dani Forme Sonore Ensemble; “Chamber Music” di Steve Peters; “For A Reason” di Roger Reynolds; “Qui” di Lalli e Stefano Risso; “Jalitah” di Iosonouncane & Paolo Angeli; “Drums & Octobass” // “Always I Gnaw” di Keiji Haino & Guro Moe // Sult; “Rifugi” // “Ellittica” di Filippo Sala // Carlo Maria Martoni ...


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Data Recensione: 9/6/2024

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