`Plays Polmo Polpo´

Autore disco:

Sando Perri

Etichetta:

Constellation (CDN)

Link:

www.cstrecords.com/cst042.html

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2006

Titoli:

1) Romeo Heart (slight return) 2) Requiem For A Fox 3) Sky Histoire 4) Dreaming 5) Circles

Durata:

27:00

Con:

Sandro Perri, Eric Chenaux, Shayne Cox, Ryan ,Craig Dunsmuir, Jen Parker, Marcus Quin, Andy Swan, Nick Zubeck, Doug Tielli, John Jowett, Don Pyle

come sputare sulle distinzioni dei generi

x Matteo Uggeri

Ogni musicista (o quasi) sa che la forma che la propria musica ha assunto nel momento in cui è `finita` e viene impressa su un CD, essa è solo una delle tante possibili che quell`insieme di note, suoni e sequenze può assumere. Di conseguenza, non sono pochi gli esempi di artisti che hanno deciso di rimettere mano a quanto già suonato e pubblicato, nel tentativo di dargli una nuova forma (mi vengono in mente in questa sede gli inquieti Wire, con le loro mille rivisitazioni di Drill e il disco IBTABA, per esempio).
A volte questo tipo di operazione porta a risultati quasi radicali, tanto da mettere molto in difficoltà i poveretti che s`illudono di poter ordinare per generi la propria discografia, e che si vedono così costretti ad inserire un disco di musica acustica tra quelli di elettronica solo perchè l`autore ha rimescolato tanto le carte da rompere (ancora una volta, come se ce ne fosse bisogno!) il concetto stesso di `genere musicale`, tanto respinto anche da molti di coloro che scrivono su queste pagine.
Sandro Perri, di cui abbiamo già parlato qui recentemente (vd. “Glissandro `70”) è un musicista italo-canadese ben meno irrequieto dei Wire ma anch`esso d`inesauribile fantasia, tanto che, iniziata la sua carriera come cantautore `voce-e-chitarra` è poi passato dall`elettronica minimale in stile Basic Channel (vd. il bellissimo “The Science of Breathing”) ad esperimenti che mischiano strumentazioni acustiche ad elettronica fino ad approdare a quest`ultimo “Plays Polmo Polpo”, dove Sandro re-interpreta, coadiuvato da altri musicisti come Eric Chenaux (presto in uscita anche un suon nuovo lavoro solista), i propri brani da “Like Heart Swelling”. Come non bastasse, ci canta anche sopra.
Il risultato è un mini-LP di meno di mezz`ora, semplicemente splendido, in cui il cantautorato - sempre in falsetto - sembra mantenere l`ingenuità di un`operazione fatta d`istinto, quando invece nasce da una piuttosto lunga serie di concerti canadesi durante i quali Perri e i suoi hanno strimpellato sulle basi del suddetto “Like Heart Swelling”. Si scopre così che Sandro conserva un numero di qualità rare in un musicista odierno, tra cui soprattutto il grande coraggio (degnamente sostenuto dall`etichetta che non teme nello stampare i suoi dischi, la celebre Constellation di stampo post-rock) di mettersi in discussione di continuo e di stupire chi lo segue.
Per chi invece non lo avesse mai ascoltato prima perchè lontano dai territori dell`elettronica e della sperimentazione ed invece si ciba di Bonnie `Prince` Billy e David Pajo, troverà probabilmente comunque qualcosa di suo gradimento, sempre che sia disposto ad accettare l`idea che il pulsare di una cassa (acustica sempre) accompagni le note di questo folk-rock emozionale.
Chiudo la lunga recensione (perdonatemi) con una citazione speciale per l`apertura del disco, una Romeo Heart (slight return) che spezza anche con questo discorso, riproponendo l`omonima intro di “Like Heart Swelling”, dove là questa è un tripudio melodico-industrial costruito su una nenia di armonica soffocata da spasmi industrial e qui... ancora una nenia di armonica, ma accarezzata da fiati, chitarra, leggere percussioni e - giusto per un`ultimo spregio al concetto di genere - un po` di elettronica.
Posso solo augurare a Sandro Perri una lunga e prosperosa carriera.


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Data Recensione: 12/12/2006

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