`Background Music For Bank Robberies´

Autore disco:

Very Short Shorts

Etichetta:

Microcosmo pop / Bar la muerte (I)

Link:

www.myspace.com/veryshortshorts
www.barlamuerte.com

Email:

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2010

Titoli:

1) Suck It 2) The Tennis Teacher (Satan Where Are You) 3) Briganti 4) John Thursday 5) Fists & Revange 6) Chinabox 7) Moustache 8) J’ai Perdu Berlin 9) Horny Rabbits 10) My Best Friend Was A Serial Killer 11) L’età del bronzo 12) Fuckin’ Machine 13) It’s Enough For R’n’R 14) Slap E Diem 15) Pitù The King Of Porno

Durata:

34:36

Con:

Stefan Manca, Stefano ‘The Maestro’ Roveda, Jeremy Thòma

amanti del nu-prog aguzzate la vista e arrotate l'orecchio

x e. g. (no ©)

«Mamma!!!!!!!!!!!! Il progressive!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!». Così avrebbero starnazzato tutti qualche anno fa… ma si sa, cambia il secolo e cambiano i gusti, figuriamoci se a cambiare è il millennio. È così che un disco come questo, progressive allo stato quasi puro, si beccherà giustamente un sacco e una sporta di ottime recensioni.
Progressive è l’idea di un rock strumentale che miscela jazz e musica classica, tradizione colta e tradizione popolare, est Europa e west Europa. E tipicamente progressive è anche una formazione che schiera pianoforte, violino e batteria. Progressive è poi la struttura dei brani, con quei continui cambi e con la loro epica wagneriana, e l’approccio molto tecnico dei tre strumentisti.
Progressive impuro però, facciamo a 23 carati, perché la shortezza dei brani (15 in 35 minuti) rivela un retrogusto quasi punk, comunque sempre vanificato dall’abilità tecnica in odore di thrash metal con la quale vengono suonati. Senza dire del gusto trash-cinematografico che stazza nell’immagine di copertina e nel titolo stesso del CD. Oltretutto i 15 brani sembrano concepiti come altrettante colonne sonore per brevi sketch di animazione speedy-punch.

Ps: i Very Short Shorts sono un trio al 60% italiano, al 30% francese e al 10% berlinese.


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Data Recensione: 8/3/2012
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