`Black Falcon´

Autore disco:

Erdem Helvacioğlu & Ros Bandt

Etichetta:

Pozitif Müzik Yapim (TR)

Link:

www.pozitif.info/2004/tr/pozitif/pozitif.asp
www.erdemhelvacioglu.com
www.rosbandt.com
www.spikefiddle.com/

Email:

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2010

Titoli:

1) The Black Falcon 2) Falconer’s Knot 3) Game Country 4) Circle Around The Shadows 5) Flow Of Victory 6) Moment Of Delicacy 7) Returning Home

Durata:

51:28

Con:

Erdem Helvacioğlu, Ros Bandt

di falchi e rondini

x e. g. (no ©)

Erdem Helvacioğlu di Istanbul, chitarra e trattamenti elettronici in tempo reale, e Ros Bandt di Melbourne, tarhu, formano proprio una bella coppia. Anzi un triangolo considerando che Peter Biffin, australiano e costruttore / inventore di strumenti musicali, mi sembra essere idealmente parte integrante della partita. Due parole vanno infatti dette sul tarhu che, mentre dal nome sembrerebbe uno strumento musicale cinese e dall’aspetto un liuto indiano, è una specie di violino creato proprio da Biffin e in grado di produrre delle sonorità simili a quelle di un violoncello elettrico.
La musica prodotta da questo insieme di strumentisti disparati / strumenti particolari si libra in spirali, volteggia, e fluttua in aria come fosse il rapace che dà il titolo al disco ed appare libero nell’immagine di copertina. E migra celestiale, come un meccano randagio privo di materia, quasi ad indicare un cielo oltre il cielo, o comunque qualcosa che non appartiene a questo mondo.
Provate ad ascoltare questo CD in auto, magari su una strada di montagna poco transitata, con i finestrini aperti, lasciando che i suoni si amalgamino con l’ambiente, mentre sulla vostra sinistra scorre un recinto con all’interno dei cavalli e sulla vostra destra potete intravedere la sagoma di un casolare in rovina… è un’esperienza così intensa che solo il cartello «Ponte alla Piera – Frazione del comune di Anghiari», preannunciando le case del primo paese a fondo valle, riesce ad interrompere.
Qualcuno dirà che non c’è niente di nuovo, che si tratta di cose già sentite, che mahhh, che bohhhh, che insomma… ma anche le rondini sono sempre le stesse e fanno i nidi sempre nell’identico modo, eppure ogni volta che le vedo tornare mi riempiono di gioia.


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Data Recensione: 29/5/2012
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